Homepage | Libri | Film | Videogiochi | Fotografie | Articoli | Racconti | Download | Links | Scrivimi!
|
|
||
|
|
||
|
Accesso
rapido Clicca sulle lettere per accedere agli autori indicizzati |
|
![]()
Ricerca personalizzata
In questo romanzo, Zola esprime nel modo migliore l'accuratezza delle sue ricostruzioni sociali e ambientali. L'autore è sempre stato ossessionato dalla meticolosità con cui accumulava dati, riferimenti, idee, note e tratteggi delle realtà che voleva esprimere nelle sue opere. Ne "Il ventre di Parigi" l'ambientazione è quella dei mercati e delle contrade commerciali di una Parigi della Seconda Metà dell'Ottocento. La cura quasi maniacale con cui vengono descritti questi mercati, le botteghe, i ripiani delle merci, le carrette con le verdure, i negozi più svariati, è veramente sconcertante: tutto con un unico motivo conduttore, e cioè il cibo, visto in ogni sua forma, in ogni varietà e specie; cotto, crudo, fresco, conservato; dagli olezzi mefitici dei più pregiati formaggi agli odori nauseabondi del pesce fresco che appesta i venditori, dalle carni delle più svariate fatture alle verdure e alle primizie locali ed esotiche. Un romanzo che riesce a saziare, anzi a satollare, solo con la semplice lettura; in esso il filo conduttore degli alimenti viene portato all'estremo: sembra a noi stessi lettori di mangiare durante la narrazione, tanta è la precisione descrittiva e la dovizia di particolari. Qui la storia passa quasi in secondo piano: è il grande affresco che riesce a darci l'autore che conta veramente, con il suo tratto vivido ed efficace. Un romanzo che è un pasto loculliano: è anche in queste narrazioni che si ritrova il migliore Zola, quello che cerca di suggerirci il rapporto catartico con il cibo e l'abbuffata orgiastica dei sensi palatali finalmente appagati. Fino all'Ottocento il sesso, trasposto nell'esperienza romanzesca, è stato criminalizzato dai benpensanti (e anche Lawrence, nel Novecento, visse i suoi guai per le teorie del sesso rigenerante); la sessualità diveniva tabù sociale e mediatico, e solo l'amor platonico, intriso di romanticismo e di spiccata elusività, poteva esser narrato: quale miglior soluzione allora che appellarsi ad un altro rito rigenerativo per l'essenza umana, quella necessità impellente e ineluttabile di cibo che regge magistralmente una parte della poetica zoliana e che permea e satura il romanzo in oggetto?
Consiglio quest'opera solo a chi non sta facendo una
dieta ;-)
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||
Homepage | Libri | Film | Videogiochi | Fotografie | Articoli | Racconti | Download | Links | Scrivimi!
Tutti i marchi registrati appartengono ai loro legittimi proprietari. Non si intende violare alcun Copyright. I contenuti di queste pagine sono copyright di Christian Michelini, alias Kyme. E’ vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.
'); //-->