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Titolo
Autore
Il rosso e il nero Stendhal (alias di Beyle, Henri)
Recensione a cura di Christian

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Questo superbo romanzo di Stendhal ci presenta la storia di un giovane, figlio di umili origini, che, ripudiando il lavoro nella segheria paterna perché dotato di una natura riflessiva e dedita allo studio, diviene precettore dei figli del sindaco cittadino. La vita per lui muta repentinamente: non più soggetto alle soverchierie familiari, può dedicarsi al suo sentimento più forte: l'ambizione che, unita ad una certa ipocrisia, lo trascina in un amore forte e passionale con la moglie del sindaco; un amore ricambiato con costanza, ma che genera nella bella signora un senso di colpevolezza e di peccato che diviene presto odio per sé stessa. Il giovane Julien allora si ritira in un convento per finire i suoi studi di noviziato, ma, sotto la protezione di un prelato, la sorte gli arride ancora, e può andare alle dipendenze di un potente marchese, in una famiglia raffinata e à la page, che lo introduce ai piaceri e allo snobismo dell'alta società parigina. Ma sarà un nuovo amore a sconvolgere ancora la vita del ragazzo: si innamorerà della figlia del marchese, una ragazza insofferente dell'ambiente in cui vive, molto snob, incostante nei sentimenti e continuamente tediata dalla monotonia della sua vita. Sarà un amore sofferto, estremamente contrastato, sempre in procinto di spegnersi e nuovamente  pronto a divampare. La vita muterà completamente per Julien, e torneranno nella sua mente il primo amore, le sue origini contadine, che, unite all'opportunismo e al desiderio di arrampicata sociale porteranno ad un epilogo tragico, ma di sublime poesia.
Due sono gli aspetti che mi hanno maggiormente colpito in questo capolavoro: la splendida capacità dell'autore di presentarci il corteggiamento tra uomo e donna, fatto di ardite avances e scontrose ritrosie; infatti sublimamente Stendhal riesce a farci partecipi delle indecisioni, degli immensi fraintendimenti e dubbiosità che nascono nei rapporti umani. Con perizia siamo avvinti da tentativi, blandizie, idee escogitate, repentini capovolgimenti: tutto per farci capire come sia difficile comprendere gli altri e ciò che pensano.
L'altro tema che mi ha stupito è quello dell'arrampicata sociale: l'autore ci parla esplicitamente dell'ipocrisia di Julien, della sua ambizione, e ci narra la gioia mista a ribrezzo allorquando il giovane scala un gradino della società calpestando i diritti e la bontà di altre persone. Ma il quadro è splendidamente realizzato: pur nella sua ipocrisia e ambizione, Julien ha uno spirito di sensibile umanità, poetico, dolce, travagliato e sincero nelle passioni, costante nei sentimenti. Dunque, un uomo malevolo e opportunista; dunque un uomo sentimentale, buono e umano.


Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli appassionati di grande narrativa: è veramente un'opera superba che, nonostante la sua lunghezza, tiene avvinto il lettore alle pagine. Se vi è piaciuto questo libro, vi consiglio di leggere gli altri di Stendhal, in particolare "La certosa di Parma", altro splendido lavoro.
Se volete leggere altri capolavori letterari francesi, il mio consiglio è di leggere Honoré de Balzac (in particolare "Papà Goriot", "Le illusioni perdute" e "Splendori e miserie delle cortigiane"), Gustave Flaubert ("Madame Bovary", i "Tre racconti"), Guy de Maupassant ("Pierre e Jean", "Bel-Ami"), Émile Zola ("L'assommoir", "Germinale", "Nanà").

Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
8.5 9 9.5 9

Fronte
Retro



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Titolo
Il rosso e il nero
Tit. originale
Le rouge et le noir
Autore
Stendhal (alias di Beyle, Henri)
Editore
www.bibliomania.it
Anno
1830
Pagine
178
Genere
Romanzo
Argomento

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