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Recensione
a cura di Christian
Questo
romanzo
è difficile da comprendere, lascia quasi
un senso di smarrimento al lettore. Con una prosa senza
soluzione di continuità, il lettore viene condotto
con sapiente maestria attraverso le vicende del
protagonista, accusato di un imprecisato crimine. La grandezza di
quest'opera sta nel senso di alienazione, di spersonalizzazione cui
porta la burocrazia, sorta di magma inarrestabile che conduce l'uomo
all'annichilimento della sua persona.
Un romanzo
misterioso, enigmatico, beffardo a volte, ma
che lascia un
senso di turbamento, di insondabile oscurità.
Nel suo stile bellissimo, Kafka ci
parla di una
realtà distorta, cupa e tenebrosa, dove l'uomo
è soggiogato dalla società, da lui stesso
creata per migliorare le sue condizioni di vita, ma che denota evidenti
antinomie e antitesi di tremenda portata. Un affresco veramente
inquietante, continuamente perturbato dal mistero sulla sorte
del protagonista, in cui Kafka si
immedesima con forza magistrale.
Ma anche un romanzo
profetico, che è oggi, se vogliamo,
ancora più attuale che nel passato, in un mondo come il
nostro dominato
dalla frenesia, incessante e desolata. Un mondo dove a volte si rimane
perplessi, dove si dice che i valori crollino, mentre sono
più spesso le persone a crollare. Disagio, profondo disagio
ci suggerisce quest'opera, che non sembra lasciare spiraglio alla
speranza, secondo quanto ci suggerisce l'autore.
E' veramente
così?
Consigliato
a:
Consiglio questo
romanzo a
tutti quelli che si sono posti
almeno una volta la domanda: la nostra società
potrebbe essere migliore? Kafka
non dà risposte a questo quesito, ma spiega con
dovizia di inquietanti particolari a cosa ci può
portare la spersonalizzazione estrema e la caduta del singolo.
Se vi è piaciuto questo romanzo,
vi consiglio di leggere i
racconti di Kafka,
e soprattutto "La
metamorfosi", opera di grandissimo spessore umano.
Se volete leggere qualcosa inerente al disagio umano, soprattutto
considerando il singolo e le sue paure, potete leggere qualcosa di
psicologia o
psicoanalisi, come gli scritti di Freud
o Jung. Vi consiglio anche di dare un'occhiata a Philip K. Dick, che con i
suoi romanzi
riesce a trattare molto bene il tema dell'uomo nella
società, anche se di fantascienza.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 8 |
8 |
9 |
9 |
|
Fronte
|
Retro
|
 |
 |
|
Clicca
sulle immagini per ingrandire
|
|
Titolo |
| Il
processo |
Tit.
originale |
| Der
Prozess |
Autore |
| Franz
Kafka |
Editore |
| Biblioteca
Economica Newton |
Anno |
| 1925 |
Pagine |
| 187 |
Genere |
| Romanzo |
Argomento |
|
|