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Titolo
Autore
Il paese del vento Grazia Deledda
Recensione a cura di Christian

Ricerca personalizzata

Questo romanzo della Deledda risulta essere una storia gradevole: narra le vicende di una coppia di sposi in viaggio di nozze. Il tema centrale del romanzo è la situazione emotiva della protagonista, che deve fronteggiare una difficile contingenza: trovarsi faccia a faccia con un suo vecchio amore, ora ridotto a mal partito, logorato da una malattia che lo conduce inesorabilmente al sepolcro.
L'amante malato vuol rinverdire i fasti di un passato che non può più tornare, e cerca di avvicinarsi nuovamente alla sua vecchia spasimante, per ricondurla a lui, nonostante il di lei matrimonio e la sua nuova vita. Ma la giovane resisterà (sfuggendo anche ad un maldestro tentativo di violenza), e nonostante la compassione che lei prova per il malato, le esigenze di tranquillità e di pace interiore avranno ragione sulla sua pietà, e condurranno ad un finale di estinzione dove è la stessa natura che, seguendo il suo corso, pone fine alla storia.
In "Canne al vento", era l'umanità a manisfestarsi come sperdute canne esposte alle intemperie del vento-Fato: ora quel vento che decide la vita delle persone è reso con una fisicità reale, assumendo i connotati di una brezza inestinguibile che sferza il paese dei protagonisti, cagionando malori e malattie che segnano il destino dei personaggi, decretandone la liberazione morale tanto quanto la prematura dipartita. Quindi quest'opera si propone come un approfondimento di tematiche connesse al nostro ruolo, che sia esso attivo o, più probabilmente secondo l'autrice, passivo: il nostro ruolo nel reale, la nostra capacità di agire o di subire gli eventi, di decidere per il nostro futuro oppure di essere schiavi di un passato che può a volte tornare come un problematico fantasma.
Un fattore che non mi è piaciuto in quest'opera è la caratterizzazione del malato: viene visto alternativamente come oggetto di pietà, oppure come riprovevole approfittatore; ma essenzialmente il suo ruolo, il suo interesse psicologico, è solamente tratteggiato, e l'autrice preferisce concentrarsi sull'indagine e la percettività della protagonista, tralasciando forse un campo che avrebbe potuto meritare il suo approfondimento.


Consigliato a:

Consiglio questo volume a chi vuole conoscere meglio l'autrice sarda, soprattutto a chi ha già letto "Canne al vento". Se vi è piaciuto questo libro, potete leggere altre opere della Deledda, come ad esempio "Cenere" oppure "Cosima". Se vi piace l'atmosfera rurale e paesana che viene affrescata in opere come queste, potrebbe appassionarvi il verismo di Giovanni Verga, in grandissime opere come "I Malavoglia", "Mastro Don Gesualdo" e tutte le novelle siciliane composte dal grande autore ottocentesco.

Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
8 7 7.5 7

Fronte
Retro

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Titolo
Il paese del vento
Tit. originale
Il paese del vento
Autore
Grazia Deledda
Editore
Progetto Manuzio - www.liberliber.it
Anno
1931
Pagine
197.000 caratteri
Genere
Romanzo
Argomento

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