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Titolo
Autore
Il misantropo Molière (Jean-Baptiste Poquelin)
Recensione a cura di Christian

Ricerca personalizzata

Questa commedia di Molière è una delle più riuscite di questo grande autore francese. Essenzialmente, ci viene proposta la storia di un uomo che ripudia qualunque tipo di ipocrisia sociale, qualunque insincerità, qualunque falsa convinzione preconcetta. E' una persona che, sempre, dice la verità, in qualunque occasione, incapace di mediare le sue ragioni di coscienza con la moderazione d'eloquio in campo mondano. Giunge così a dire in faccia ai conoscenti che loro sono incapaci, subdoli, adulatori, diremmo oggi insomma ad avere una tremenda faccia di bronzo: dice in qualunque occasione le cose come stanno, fino ad applicare questa filosofia di vita anche nelle relazioni amorose. Il suo amico, al contrario, risulta molto più equo e conciliante, cercando sempre di contemperare le proprie idee con il bon ton sociale.
La critica si è sempre posta due domande principali rispetto a quest'opera: chi ha ragione, il protagonista o l'amico? E chi è Molière dei due? Ma sono entrambi quesiti di difficile risoluzione, per come è posta la storia, per le contraddizioni e antinomie intrinseche alle vicende.
Quello che è certo è che sono presenti due filosofie di vita contrapposte, che si concretizzano ciascuna a suo modo nella realtà quotidiana, e che hanno una comune caratteristica (frutto anche probabilmente delle concezioni scientifiche del tempo): la statuarietà. I due protagonisti sono infatti immobili rispetto al tempo, fermi come se fosse stata fatta un'istantanea delle loro personalità, e questa istantanea non potesse essere modificata in nessun modo. Questa atemporalità quasi metafisica, e l'inconciliabilità dei due caratteri e delle due concezioni, sono forse il merito più grande de "Il misantropo": rendere il dualismo fra i due personaggi ai limiti dell'antitesi, non proporre soluzioni né interpretazioni, ma unicamente contrapposizioni, che il lettore, lui solo, potrà vagliare secondo il suo gusto, le sue idee, la sua coscienza.

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli appassionati di opere teatrali. In particolare, se vi piacciono i drammaturghi francesi, vi consiglio di continuare a leggere altre opere di Molière, come "L'avaro", e soprattutto "Il Tartuffo"; oppure potete rivolgervi rivolgervi a Racine (per le sue tragedie come "Fedra") e Corneille. Andando in tempi più recenti, potete leggere "Cirano di Bergerac" di Edmond Rostand. Per il teatro di altre nazioni, vi consiglio autori italiani come Goldoni ("La Locandiera") e Pirandello ("Sei personaggi in cerca di autore", "Così è se vi pare"). Immancabile, chiaramente, il consiglio di leggere le opere di Shakespeare.

Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
8 8.5 9 9

Fronte
Retro
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Titolo
Il misantropo
Tit. originale
Le misanthrope
Autore
Molière (Jean-Baptiste Poquelin)
Editore
Rizzoli
Anno
1666
Pagine
209
Genere
Commedia teatrale
Argomento

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