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Titolo
Autore
Il giorno del giudizio Salvatore Satta
Recensione a cura di Denise Mereu

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"In fondo cosa occorre alla donna, se vogliamo essere sinceri, in un tempo come questo in cui č cosė difficile esserlo? Nient'altro che l'amore, e la capacitā d'amare. Il guaio č che amare č una cosa difficile, ed č pių facile essere grandi scienziati o grandi scrittrici. Perchč l'amore non č volontā, non č studio, non č quello che si dice genio, č intelligenza, la vera sola misura della donna, e anche dell'uomo."

La storia di questo libro č ambientata nella mia cittā, Nuoro, quando ancora contava solo 7051 abitanti, e per questo era vista dai paesi circostanti come "la capitale". In realtā, inizialmente la vera capitale era considerata Galtellė, paese in cui oggi rimane solo qualche palazzo corroso e deserto, in cui abitavano uomini buoni e miti, mentre i nuoresi erano visti come persone cupe, dal costume severo, intelligenti ma sempre vigili all'offesa. La cittā di Nuoro di quei tempi era divisa in tre parti : la zona chiamata Seųna, abitata dai contadini, dove ora troviamo la vecchia chiesa delle Grazie, poi c'era San Pietro, il cuore nero di Nuoro, abitata dai pastori. La terza Nuoro comprendeva il Corso, il tribunale e il municipio. I confini di San Pietro quindi erano ben conosciuti dai suoi abitanti, nessun pastore infatti si sognava di varcare la zona di Seųna, in tempi in cui la proprierā pastorale era ben diversa da quella contadina. Quella pastorale era composta da valli e pianure, divise in appezzamenti di terra, e per attraversarli si doveva chiedere il permesso; l'altra, quella contadina, era praticamente dappertutto. Il problema di Nuoro quindi era che ognuno viveva per conto suo, ma doveva anche convivere con l'altro, non esistevano odio o amore, ma solo la contestazione dell'altro, che poi diventava contestazione di se stessi, in cui signore non voleva dire ricco, ma "rustico": l'unica differenza era data dal costume e dall'abito civile.


In questa cittā incredibilmente divisa, i poveri abitanti di Seųna avevano una piccola rivalsa sui potenti di San Pietro, perchč quando moriva qualcuno il corteo funebre doveva per forza passare lungo il Corso, per raggiungere il cimitero che non era distante dalla zona chiamata "Solitudine", e tutti i signori in segno di rispetto si levavano il cappello. In Sardegna, a differenza del meridione, la moglie era vista quasi come un oggetto di culto silenzioso, non esisteva la gelosia, non esistevano delitti d'onore, la donna era solo lo strumento delle esigenze della famiglia e del marito, esposta alle vicende della vita di cui perō non faceva parte. Le cittā si evolvono ma a Nuoro pareva esseci solo gente che non aveva nulla da fare, il borgo pastorale continuava la sua vita nella tenebrosa San Pietro, mentre il borgo contadino restava immobile, e poi c'erano coloro che non appartenevano nč all'uno nč all'altro, segno che i costumi iniziavano a cambiare. La storia č incentrata sulle vicende della famiglia Sanna - Vuglič, vicende in un certo senso "esemplari" visto il tipo di matrimonio, potremmo dire "ibrido", tra il tradizionale, borghese e nobiliare. Lui č Don Sebastiano, notaio, padre severo e orgoglioso, che dedica la vita esclusivamente al lavoro, interessandosi ben poco alla famiglia; lei č Donna Vincenza, della quale il marito dice sempre che "č al mondo perchč c'č posto". Un rapporto - non rapporto, tipicamente sardo, esempio di una distinzione fra condizione maschile e femminile, una segregazione interiore, imposta: č un dato di fatto che a Nuoro le donne non esistevano, in questa storia Donna Vincenza passa venti anni chiusa in casa, nella rassegnazione. Le vicende dei Sanna servono all'autore per descrivere la vecchia Nuoro, dove la gente sembrava "il corpo di guardia di un castello malfamato".

Consigliato a:

Consiglio questo libro a chi č incuriosito dalle storie d'altri tempi.

Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
6 7 7.5 7

Fronte
Retro

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Titolo
Il giorno del giudizio
Tit. originale
Il giorno del giudizio
Autore
Salvatore Satta
Editore
Gli Adelphi
Anno
1979
Pagine
292
Genere
Romanzo
Argomento
Storico

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