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Titolo
Autore
Il giardino dei ciliegi Anton Pavlovic Cechov
Recensione a cura di Christian

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Quest'opera teatrale ci presenta la storia di una famiglia nobile e ricca che, col passare del tempo, sperpera la maggior parte dei suoi beni, riducendosi a dover abbandonare anche la bellissima dimora avita. La madre di famiglia è una scialaquatrice di denaro per un misto di magnanimità verso gli altri e incomprensione totale del valore dei soldi. Il fratello, invece, si contenta di continuare la sua vita, appassionato fino alla fissazione del biliardo, amante della mondanità, inetto al lavoro, più per leggerezza di pensiero che per reali inibizioni. Sarà un amico di famiglia che, prima muzik, cioè una specie di servo della gleba al loro servizio, e poi, via via arricchendosi, florido proprietario, cercherà di convicere la matrona a vendere un vasto appezzamento coltivato a ciliegi per pagare i debiti: non ci riuscirà, per la sventatezza di quei nobili, e sarà proprio egli a comprare la loro antica abitazione, messa all'asta.
Due sistemi di vita a confronto in questo volume: i "vecchi" nobili, tronfi (anche se tolleranti) del loro sangue blu, privi di senso per gli affari, ma anche di senso comune, che, all'alba dell'approvazione della legge che libera i servi dalla loro schiavitù, non riescono ad adattarsi a questo troppo repentino cambiamento; dall'altra parte i "vecchi" musiki, ora proprietari, che conservano però assieme ad uno spiccato senso pratico anche una forte grossolanità di modi.
Di fronte a questi due schieramenti del vivere, si trovano persone che stanno a cavallo tra i due modi di pensare: chi, come il vecchio maggiordomo, ultraottantenne, non vuole abbandonare le sue consuetudini servili; oppure le figlie della matrona, lontane dalla vita vissuta e da problemi che stentano a comprendere; o ancora il giovane servo arrampicatore sociale, o l'insegnante totalmente votato alle ragioni del pensiero (e che preannuncia il profondo sommovimento del tessuto sociale russo).


Consigliato a:

Insomma, è un'opera che ha il suo netto significato, godibile assai, a patto di essere interessati alle tematiche esposte. Se vi è piaciuto questo volume, vi consiglio di leggere le altre opere teatrali di Cechov, come "L'orso", "Il gabbiano" e "Tragico suo malgrado". Bellissimi sono anche i racconti di questo autore.
Se volete approfondire le tematiche sociali espresse in quest'opera, vi consiglio di leggere Turgenev, in splendidi romanzi come "Memorie di un cacciatore", "Rudin", "Nido di nobili", "Padri e figli"; e anche il celeberrimo Tolstoj, ad esempio in "Resurrezione".

Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
8 7.5 7 7.5

Fronte
Retro
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Titolo
Il giardino dei ciliegi
Tit. originale
Вишнёвый сад
Autore
Anton Pavlovic Cechov
Editore
Bibliomania
Anno
1903
Pagine
46
Genere
Opera teatrale
Argomento

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