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Titolo
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Autore
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Il
banco sopra la cattedra
|
Luigi
Polito
|
Recensione
del sociologo Claudio Roberti
In termini di lettura sociologica, sarebbe
riduttivo definire il contributo di Luigi Polito come un romanzo
puro e
semplice. Di fatto, si tratta di un prodotto
definibile in termini di contaminazione
fra generi. Infatti, siamo al cospetto di una narrazione che
utilizza con varie modalità, categorie analitiche da saggio e converte
il tutto in chiari indirizzi di critica-denuncia
come se
fosse un pamphlet.
Riguardo ai contenuti, entra scomodamente in un aspetto cruciale
dell'odierna fase competitiva del “sistema mondo” (meglio conosciuto
come
globalizzazione): "Il senso e la qualità degli indirizzi ideologici e
organizzativi delle strutture sociali identificabili in
termini di istituzioni". Nel fare questo, parte dalla scuola e
dall’università, ovvero dove si strutturano/de-strutturano le
conoscenze, i siti materiali e virtuali, in cui si
producono, ri-producono
e convivono le culture dominanti e
subalterne, ove si sedimenta e distribuisce il potere. I luoghi
dell’apprendere, dove in un modo o nell'altro si creano le premesse
dell'oggi e del domani, in cui di sovente si riproduce il passato.
Spesso proprio quel passato di cui dovremmo
liberarci, malgrado in molti resti solo un buon proposito
onirico... confondendo cause ed effetti.
L’autore sceglie di "tradire la
sua corporazione",
quella dei professori, visto il conformismo dominante, e non è cosa da
tutti e nemmeno di poco conto. Attraverso la tecnica
del falso/vero...
rompe da dentro, ma non per il mero gusto di farlo,
bensì per ri-costruire.
Vista la realtà mondiale,
nazionale e locale, le provocazioni che mette per iscritto
Polito non solo servono, ma addirittura sono
indispensabili. Uno sforzo di questo tipo merita
riflessione e azione socio culturale anche pensando ad altri e
nuovi modelli organizzativi.
Grazie a Immanuel Wallerstein, gli intellettuali sanno o
almeno dovrebbero sapere, che la globalizzazione tende a
spazzare via le diversità perché le reputa un intralcio. In nome di
questa pseudo-ideologia, oggi confondiamo la diversità con
l'inferiorità, molto più di ieri. In questo gioco della
devianza
sono stati tirati in ballo anche i giovani e la natura.
Tutto questo è CONTRO NATURA e Polito vuole trasmetterci
qualcosa al riguardo.
Claudio
Roberti
Leggi l'intervista all'autore
Comunicato stampa
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
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Fronte
|
Retro
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Clicca
sulle immagini per ingrandire
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Titolo |
| Il banco sopra la cattedra |
Tit.
originale |
Il
banco
sopra la cattedra
|
Autore |
| Luigi Polito |
Editore |
| Altravista |
Anno |
2010
|
Pagine |
| 120 |
Genere |
| Romanzo |
Argomento |
Attualità
|
|