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Titolo
Autore
Il Re si diverte Victor Hugo
Recensione a cura di Christian

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Quest'opera teatrale di Victor Hugo ci presenta la storia di Francesco I, libertino e tombeur de femmes, alle prese con il suo giullare di corte, affetto da problemi alla schiena, che l'anno reso gobbo, nel fisico, e cinico, amorale e infido, nell'animo. Il giullare si fa beffe di chiunque, è ironico, malevolo, ed è in aperto contrasto con tutta la corte del re. Ma i nobili, insofferenti dell'atteggiamento del giullare, ordiscono ai suoi danni uno scherzo molto pernicioso, mirando a colpire l'unica cosa che conti nella vita del giullare: l'amore per la figlia, tenuta nascosta e segregata in casa.
Ne nasce una storia tragica, in cui proprio l'unico sentimento puro e amorevole del giullare viene convertito in cieca rabbia, quando il re stesso attenta alla virtù della giovane ragazza, allettandola a parole con promesse di amore e matrimonio, approfittando invece nei fatti del suo innocente spirito per mirare solo a godimenti materiali. L'ira del giullare diviene feroce, tremenda, e l'uomo, ormai soggiogato dal furore, cerca di assassinare il re, l'unico artefice nel bene e nel male della sua vita e dei suoi sentimenti.
Questo tragedia teatrale fu molto osteggiata al tempo della rappresentazione, addirittura fu censurata dalle più alte cariche dello stato, additandola come esempio di immoralità. A queste accuse risponde l'autore rilevando che la storia è altamente morale, configurandosi essa come punizione di un essere cinico, opportunista e malfidato.
I lettori odierni, meno votati ad una moralità rigorosa quanto selvaggia, si trovano di fronte essenzialmente ad una storia mirabile e profonda, ma per ragioni diverse da quelle esposte, almeno apparentemente, dall'autore stesso e dai suoi detrattori. Infatti ciò che mi ha colpito è l'atteggiamento di fiera e selvaggia persecuzione del giullare. Il giullare è veramente così infido? Certo, è cinico, malevolo, ma sinceramente un lettore di oggi non può condannare a tutto tondo questo personaggio; anzi, si sente a tratti vicino a lui, perché è stata la vita stessa a concedere quasi nulla a quest'uomo: un male fisico, il disprezzo e lo scherno della gente, l'apprezzamento di un re, ma fondato unicamente sulla derisione, il disdegno di tutti, che si concretizza anche nel campo amoroso, e che ha come unica eccezione l'amore di una donna anticonformista (accennata nell'opera) che porterà alla nascita della figlia diletta. Certo, il giullare tiene segregata la figlia, ma questa è gelosia e senso del possesso che noi possiamo ricondurre al suo incredibile bisogno di amore; odia le persone che gli stanno attorno, ma è un sentimento reciproco; cerca di assassinare il re, ma solo dopo un atto crudele e opportunista da parte del sovrano. Insomma, il ritratto che ci rimane in mente non è in sostanza quello di un essere abietto senza speranza, ma piuttosto quello di uno sconfitto della vita, che proprio per le sconfitte che subisce diventa sempre più cinico e turpe. Non è forse questo cambiamento di ottica nella valutazione, che sopravviene con la modernità, un grande merito di quest'opera?


Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli appassionati di buon teatro. Se vi è piaciuta quest'opera, consiglio di leggere anche le altre scritte da Victor Hugo, come "Ernani" e "Ruy Blas". Se volete leggere altri grandi drammaturghi mondiali, vi consiglio in particolare Shakespeare, ad esempio in "Re Lear", "Amleto" e "Otello", e Racine, in opere come "Fedra".

Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
8 8.5 8.5 8.5

Fronte
Retro



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Titolo
Il Re si diverte
Tit. originale
Le roy s'amuse
Autore
Victor Hugo
Editore
www.bibliomania.it
Anno
1832
Pagine
62
Genere
Tragedia teatrale
Argomento

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