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Titolo
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Autore
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|
I
segreti di Parigi
|
Corrado
Augias
|
Recensione
a cura di Denise Mereu
Corrado
Augias
non è uno scrittore che seguo in modo
particolare, ed è la prima volta che leggo un suo libro; ho
scelto questo perché Parigi è una
città
affascinante, finora ho potuto visitarla per due volte, e quel vecchio
detto "Parigi è sempre Parigi" ha qualcosa di veritiero, una
strana sensazione che proviene dall'atmosfera di questa
città.
Ma, cosa non si è già detto sulla famosa capitale
francese, cosa si può aggiungere per soddisfare la
curiosità di un lettore senza cadere nel banale? Questo
libro
è un po' una sorpresa, in cui non mancano il fascino ed il
mistero di storie che pochissimi conoscono. Il più attento
visitatore e il turista più fissato si soffermano sempre
sulla
Parigi conosciuta, con la piantina della città per
percorrere
sempre i soliti itinerari, senza pensare che palazzi e strade, chiese e
piazze hanno una doppia storia, quella della nostra realtà
attuale, e quella legata alla somma degli avvenimenti accaduti in quei
luoghi: in pratica è inutile mettersi in viaggio e
pretendere di
conoscere Parigi se non ci si mette nella condizione di "percepire"
ciò che nasconde questa città, senza fermarsi
alla
superficie delle cose, ma spingendo oltre lo sguardo.
Misteri dunque, ma anche grandi storie d'amore e drammi raccontati nei
romanzi e
nelle opere teatrali che caratterizzano la fine dell'800.
Pialle è uno di quei luoghi, in cui nascono gli ambigui
rapporti
erotico - sociali tanto trattati in questo libro, i sogni di operaie e
cameriere che ambiscono ad una vita migliore, scoprendo il mondo della
prostituzione, a volte spinte dagli stessi genitori. Anche Montmartre
concentra una discreta vita notturna, è proprio qui che
nasce il
celeberrimo Mouline Rouge, dove non mancano mai ragazze disposte ad
esibirsi, un vero e proprio continuo reclutamento alla prostituzione.
E' in fondo un periodo di grandi cambiamenti, in cui troviamo teorie
che oggi consideriamo a dir poco assurde, come quella del dottor
Lacossagne, che afferma l'esistenza della "prostituta congenita",
giustificata dal punto di vista biologico. Ma tralasciando queste
"fantasie psicologiche", il bordello diventa la faccia nascosta di
questa società e della sua morale, in cui le donne sono il
simbolo della lussuria, e grandi personaggi come Baudelaire,
Verlaine,
Van Gogh, tanto per
citarne alcuni, passeranno lunghe ore in questi ritrovi.
Ma iniziamo a vedere gli aspetti e i luoghi più misteriosi,
e in
questo caso, macabri, ad esempio le catacombe, chilometri di gallerie
che si possono visitare solo in parte, una marea di scheletri ammassati
che comprende anonimi, ma anche personaggi famosi tipo Roberspierre o
Luigi XV. Queste nacquero alla fine di un processo religioso civile, ma
principalmente per una questione d'igiene pubblica, a parte gli aspetti
burocratici, stava anche cambiando la filosofia della morte, i vivi non
sopportavano più i morti, a livello pratico la scarsa igiene
portava epidemie devastanti. C'è un luogo veramente anonimo
non
lontano da Pialle, un teatro che pur non essendo grandissimo ha
rappresentato un punto di riferimento nella drammaturgia europea, un
genere nuovo per il quale viene coniato un nuovo termine: le Grand -
Guignol. Questo è uno degli strumenti attraverso i quali si
esprimono le inquietudini di quest'epoca, probabilmente le persone
andavano per soddisfare una stravaganza, provare un brivido nel seguire
le sventure altrui. Si allestivano spettacoli dove per la prima volta
si vede il sangue finto, una sorta di origine degli effetti speciali,
per creare la suspance che caratterizza il nostro attuale genere horror
cinematografico. Già entrando in questo teatro si respira
un'aria inquietante e lo spettatore rimane completamente coinvolto e
decisamente intimorito dall'aspetto sinistro della sala. Un altro luogo
è la chiesa di Saint Suplice e la piazza, secondo Augias
sono
circondate da un'aurea magica, si trova il riscontro dalle
testimonianze nel romanzo di
Huysmans, che ha come sfondo questa
chiesa, attorno alla quale si sono avvicendati ben sei architetti in
periodi diversi, e ognuno ha lasciato la sua impronta ma nessuno
è riuscita a completarla. Nei sotterranei si trova un pozzo
antichissimo oltre alle catacombe da cui emergono stratificazioni del
passato. Se si lancia una pietra in questo pozzo passano diversi
secondi prima di sentire il tonfo nella falda che scorre da sempre
sotto la piazza, ma personalmente non mi sembrano elementi che
evidenziano tutto il mistero di cui parla Augias.La storia di Parigi
è fatta anche di grandi personaggi e grandi storie d'amore;
quella di Eloisa e Abelardo, costretti a sposarsi in gran segreto per
poi rinunciare entrambi alla loro vita insieme, considerata troppo
scandalosa, trattandosi di maestro e allieva. O la tormentata vita di
Mariantonietta, detenuta nella Concergerie in attesa della
decapitazione, accusata di aver complottato contro i nemici della
Francia, che a sua volta usa perché divenuti un monito per
tutti. Se avete già visitato Parigi, dopo aver letto questo
libro sicuramente vi verrà voglia di tornarci per scoprire
questi luoghi descritti da Augias, e perché no, provare
proprio
voi a svelare questi misteri.
Consigliato
a:
Consiglio questo
libro a chi ama i misteri e la storia delle
grandi città Europee.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 7 |
7 |
8 |
8 |
|
Fronte
|
Retro
|
 |
 |
|
Clicca
sulle immagini per ingrandire
|
|
Titolo |
| I
segreti di Parigi |
Tit.
originale |
I
segreti di Parigi
|
Autore |
| Corrado Augias |
Editore |
| Mondadori |
Anno |
| 1996 |
Pagine |
| 269 |
Genere |
| Racconti |
Argomento |
| Storico |
|