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Recensione
a cura di Christian
Victor Hugo
ha trasfuso in
questo grande romanzo
tutta la sua tecnica narrativa e tutti gli
stilemi fondamentali del romanticismo. La storia ripercorre la vita di
Jean Valjean: condattato al carcere per due decenni, perché
aveva rubato pane per mangiare, all'uscita è ormai un
galeotto
temprato, e decide di cominciare una nuova esistenza di ruberie e di
reati; solo l'incontro con un vescovo di alta nobiltà morale
riuscirà a intenerire il duro cuore del condannato, e la
dolce
bontà dell'alto prelato riuscirà dove il sistema
giudiziario ha fallito, e cambierà completamente la vita di
Jean
Valjean, improntandola al bene e all'aiuto del prossimo.
Queste le premesse, da cui nascerà una lunga storia di
impegno
quotidiano da parte di Jean: diverrà un imprenditore
impegnato a
fondo per migliorare le condizioni di lavoro e di esistenza di migliaia
di persone, sarà sindaco della cittadina che ha fatto
risorgere
dalla povertà, aiuterà una donna, che gli lascia,
prima
di morire, la custodia della figlia. Rivisitazioni della battaglia di
Waterloo, fughe rocambolesche, soprusi quotidiani, lotte per la vita,
assassini e furti sventati, insurrezioni popolari per una maggiore
libertà, amori ideali e angelici, amare incomprensioni,
convivenze difficili, ottuso senso del dovere che diviene lungimirante
accettazione: in questo romanzo
c'è spazio per tutto questo
e
per tante altre situazioni e idee, tutte originali e appassionanti.
La storia è mirabilmente realizzata e molto godibile: non vi
ritroverete mai stanchi delle pagine, e vorrete sempre proseguire nella
lettura, nonostante la corposità dell'opera.
Ciò che rende grande questo romanzo,
al di là
delle
singole vicende, è il progetto complessivo, che abbraccia
archi
di tempo lunghi, e la sua capacità di ammaliare il lettore
impedendogli la noia. E' un'opera di immenso valore, bellissima da
leggere, appassionante da capire, con una struttura sempre finalizzata
ad un obiettivo ben preciso: narrare la storia di un uomo "molto
umano", che attraversa i molteplici stati dell'esistenza, la rabbia,
l'odio, l'amore, la comprensione, ma che sempre è artefice
del
suo destino, e non abbandona mai la complessa lotta tra giustizia e
fallacia, affetto e ira, bene e male.
Consigliato
a:
Consiglio questo
volume a tutti
gli appassionati di romanzi di
alta qualità, soprattutto se disponete di abbastanza tempo
per
avventurarvi in questo corposo volume.
Se vi è piaciuto questo romanzo, e
volete leggere altre
opere di Victor Hugo,
vi consiglio "Notre
dame de Paris",
un altro splendido libro per un'altra dolce opera romantica. Altre
letture consigliate sono le opere teatrali di questo autore,
come "Ernani"
e "Il
re si diverte".
Se volete leggere altri scrittori francesi del passato, ma di diversa
impronta stilistica, i miei consigli sono: Honoré
de
Balzac ("Papà
Goriot"), Gustave
Flaubert ("Madame
Bovary"), Émile
Zola ("Germinale"),
Guy
de Maupassant
("Pierre e
Jean").
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 9 |
9 |
9.5 |
9 |
|
Titolo |
| I miserabili |
Tit.
originale |
Les Misérables
|
Autore |
| Victor
Hugo |
Editore |
| Progetto
Manuzio |
Anno |
| 1862 |
Pagine |
1862
|
Genere |
| Romanzo |
Argomento |
| Romanticismo |
|