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Titolo
Autore
I giocatori di Titano Philip Kindred Dick
Recensione a cura di Christian

Ricerca personalizzata

In questo romanzo Dick ci parla di un'umanità sull'orlo dell'estinzione, dove pochi eletti si trovano a giocare una specie di telenovela, un Monopoli elaborato e complesso, in cui vince chi possiede di più, chi cambia frequentemente moglie, e soprattutto chi riesce ad avere figli. Questo perché una guerra planetaria ha distrutto le possibilità dell'uomo di generare eredi, a causa di una terribile radiazione, e la razza umana, aiutata da una particolare operazione che allunga la vita e limita gli effetti del tempo, continua la sua esistenza all'ombra di un misterioso popolo alieno.
L'autore riesce a trasfondere in quest'opera tanti dei motivi conduttori della sua vita: l'amore per la musica, impersonato da personaggi chiave dell'opera; i problemi esistenziali e di droghe, che vengono interlacciati con le capacità psioniche, ad esempio la telecinesi e la precognizione; le paure e le ansie di un totalitarismo spietato, rappresentato dai cinesi rossi che hanno affossato la razza umana con la loro radiazione nociva.
Sono tante le tematiche in questo libro, un libro che scorre veloce, con qualche colpo di scena, e con un messaggio finale contraddittorio. Dick rappresenta un mondo dove il gioco è l'unica parabola di vita possibile, dove non esiste un'esistenza che sia dignitosa e felice, posta fra i due estremi del totalitarismo e del capitalismo sfrenato. A gravare su un'umanità già gravemente deturpata delle sue aspirazioni sta una razza ambigua, maestra nell'arte dell'inganno e del possesso; una razza per la quale gli umani sono solo un passatempo lasciato in vita per divertirsi. Solo pochi sfuggono al Gioco, pochi alieni che combattono per l'autonomia della razza umana (ma chi li ha mai conosciuti?), e pochi umani, che giocano una partita molto importante per riuscire, un giorno, a non giocare più.
In quest'opera di complessa decifrazione convergono le angoscie e i timori di un Dick che viveva le contrapposizioni di potere degli anni sessanta, tra guerra fredda, minacce velate ed esplicite, pericolose limitazioni alla libertà. Dick ha creato, con questo romanzo, un'allegoria del mondo che conosceva e viveva, riproponendone contenuti manifesti e fobie nascoste.

Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli appassionati di Philip Kindred Dick e della sua grande fantascienza. Se ancora non li avete letti, vi consiglio i suoi libri più rappresentativi: "Ubik", "Un oscuro scrutare", "Blade Runner", "Le tre stimmate di Palmer Eldritch", "Noi Marziani", "Scorrete lacrime, disse il poliziotto".
Se volete invece approfondire il pensiero di Dick, potete rivolgervi ad alcune raccolte di suoi saggi e articoli, come "Se vi pare che questo mondo sia brutto" e "Vita breve e felice di uno scrittore di fantascienza".

Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
8 7 7.5 7.5

Fronte
Retro
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Titolo
I giocatori di Titano
Tit. originale
The Game-Players of Titan
Autore
Philip Kindred Dick
Editore
Fanucci
Anno
1963
Pagine
269
Genere
Romanzo
Argomento
Fantascienza

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