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Recensione a cura di Christian
Questo romanzo di
Dostoevskij
è una delle sue opere più mature ed articolate.
Sono molti i temi che vengono proposti in questo libro, che
è, a mio avviso un modo per scrutare attentamente in noi
stessi, nelle nostre ansie e nelle nostre utopie. Le relazioni che si
interlacciano fra i protagonisti e i personaggi minori sono
innumerevoli, e vanno da complessi rapporti padre/madre/figli, a
compiacenze utilitaristiche, ad amicizie incrollabili, a rapporti
intellettuali di sterile univocità.
E' un libro
dove molti personaggi sembrano pazzi, ma dove la pazzia ha sempre una
ragione molto saggia: l'introspezione di se stessi, l'emancipazione
dell'io e addirittura dell'umanità, il desiderio di
affrancarsi da un passato nebuloso e oscuro, l'inseguimento della
propria utopia, o della propria distopia; ma a queste ragioni lodevoli,
si unisce un qualcosa di turpe, e questo non solo nei personaggi
volutamente descritti in chiave negativa, ma anche in quelli
più positivi, che occultano nella loro bonomia
sconsideratezza o presunzione.
Chi sono i Demoni in questo
libro? Questo è molto difficile dirlo, perché i
demoni non sono le persone, anche se alcune paiono malvagie; i demoni
possono essere le idee che pervadono il nostro spirito, oscurando la
ragione, ma possono anche essere le vidende di un passato vissuto con
dissennatezza; il demone può essere una fissazione positiva,
oppure una gioia negativizzata.
Il dato più
affascinante di questo romanzo è
la sua
complessità: e non mi riferisco a una difficoltà
di letura, ché anzi il libro, pur nella vastità
dei personaggi, è comunque scorrevole; penso invece alla
teoria
del Caos, quando ci dice che a diverse distanze
la
realtà può assumere caratteristiche molto
diverse. Infatti, questo libro rivela molti particolari solo ad
un'attenta analisi, e ad ogni rilettura ci mostra nuove idee, nuovi
sviluppi, nuove riflessioni.
Se volete leggere un grande
romanzo,
questo lo è per certo. Se volete rileggere
qualcosa... non fatevi sfuggire questo libro che è come un
fiocco di neve, ogni volta differente.
Consigliato
a:
Consiglio questo volume a tutti gli appassionati di buona
letteratura, in particolare se già conoscete Dostoevskij.
Se non avete letto ancora nulla di questo grande autore,
allora vi
consiglio di iniziare con altre sue opere, in particolare "Povera
gente", "Il
giocatore",
"Memorie
del sottosuolo", che sono meno corpose e
più facilmente fruibili al primo approccio.
Se
vorreste approfondire la conoscenza non solo di Fëdor
Michailovic Dostoevskij, ma anche di altri grandi
autori russi, vi consiglio di leggere Tolstoj,
in celeberrimi romanzi
come "Anna Karenina"
e "Guerra e pace",
e Turgenev,
nel bellissimo "Memorie di un
cacciatore".
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 8.5 |
9 |
9.5 |
9 |
|
Fronte
|
Retro
|
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Clicca sulle immagini per
ingrandire
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