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Titolo
|
Autore
|
|
Frankenstein
|
Mary
Shelley
|
Recensione a cura di Christian
Sono molte le ragioni che fanno decretare Frankenstein
uno dei
più affascinanti capolavori della letteratura mondiale. E'
un romanzo
che può essere letto e decifrato con molte chiavi
di interpretazione diverse. Può essere inteso come la
parabola dell'uomo che vuole ergersi a creatore di vita, che vuole
sostituire l'atto divino (in un'ottica religiosa del testo); e diviene
perciò il romanzo
della caduta dell'uomo, della rivolta
dell'essere creato imperfetto contro il suo creatore imperfetto:
entrambi perfettibili, entrambi sperduti con i loro errori.
Ma può essere anche interpretato come un romanzo
solo
dell'orrore, come una delle storie più inquietanti della
letteratura (anche per le motivazioni testé riferite):
diviene allora la storia di un mostro inumano e della sua sete di
vendetta, la storia di un golem ferino che dimostra tutta la sua
malvagità con il proseguire delle vicende.
Ma, al
di là di queste e di molte altre clefs de dechiffrement, io
ve ne propongo una che mi è rimasta più vivida
nella mente, e che stravolge l'interpretazione massmediatica e
cinematografica che troppo spesso, sciattamente, diviene una rilettura
e reinterpretazione in chiave unicamente terrorifica e spaventevole. La
mia proposta di lettura, è quella di soffermarsi sul lato
più umano della vicenda. Questa storia è infatti
anche la storia dell'amore per la creazione, estesa al suo estremo
atto, quello vitale; ma è soprattutto la storia della grande
umanità insita in un essere che, umano, a prima vista, non
sembra, e che, anzi, è ripugnante, spaventoso, ispiratore
del più delirante timore. La creatura è infatti
molto più affine a noi, molto più vicina ai
nostri desideri, di quanto non sembri a chi non ha mai letto il libro
(giacché la storia di Frankenstein è conosciuta
anche a chi non si è mai avventurato nella lettura); ed anzi
essa risulta essere, per un capovolgimento delle vedute, anche
più umana del suo umano creatore: perché tutto
quello che essa cerca è la comprensione, intesa come
accettazione del suo stato di fragrante diversità.
Sentimento che la creatura non potrà mai ispirare negli
altri. Pertanto, essa si rivolge ad un altro degli istinti
più spiccatamente umani: il desiderio di creare una
famiglia, un angolo di intimità e raccoglimento, per
ritirarsi in quella intimità, in un rapporto con un altro
essere ad essa vicino e che lo possa capire; questo chiede
esplicitamente il mostro Frankenstein al suo creatore, questo
esplicitamente gli viene negato, relegandolo alla disperazione del
romitaggio, aggravato dall'intolleranza del mondo esterno.
Non risulta allora essere molto più sensibile e delicata la
sua richiesta, che non i ripensamenti postumi dello scienziato che
ripudia il suo figlio?
Consigliato
a:
Consiglio questo eccellente romanzo
soprattutto a chi
conosce
Frankenstein solo tramite le varie trasposizioni cinematografiche,
perché leggere l'originale a cui si sono ispirati
così tanti sceneggiatori e scrittori è sempre una
bellissima avventura. Se vi piace il lato orrorifico di Frankenstein,
potreste rimanere parzialmente delusi: siamo di fronte sempre ad un
romanzo
ottocentesco, e le modalità per suscitare
inquietudine, allora, erano meno appariscenti e calcate rispetto a
quelle che si rivolgono ad un pubblico odierno, abituato ad un contatto
principalmente visivo con il lato orrorifico della narrazione. Se vi
è piaciuto questo volume, e volete approfondire la vostra
conoscenza degli autori classici dell'horror, dovete assolutamente
leggere Edgar Allan Poe, nella raccolta dei suoi racconti (eccovi il
link al
volume uno e al volume
due). Se vi sono piaciuti, dovreste poi dare
un'occhiata anche a Guy de Maupassant,
nelle raccolte di racconti
fantastici e del mistero.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 8 |
8 |
9 |
8 |
|
Fronte
|
Retro
|
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|
Clicca sulle immagini per
ingrandire
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Titolo |
| Frankenstein |
Tit.
originale |
| Frankenstein |
Autore |
| Mary Shelley |
Editore |
| Mondadori |
Anno |
| 1817 |
Pagine |
| 232 |
Genere |
| Romanzo
dell'orrore |
Argomento |
|
|