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Recensione a cura di Chiara
Garibotto
Se qualcuno ha ascoltato, un giovedì di qualche
mese fa, "Dispenser" su Radio Due, una vera chicca di programma
preserale, che parla di musica, cinema, spettacolo, nelle loro
peculiarità e aspetti interessanti, conoscerà fin
d'ora questo libro. Chi invece conosce Douglas Coupland,
l'autore, per
il celeberrimo "Generazione X", bibbia sui ragazzi nati fra il '58 e il
'70, e per i libri-copia successivi ("Generazione shampoo", "La vita
dopo Dio"…), sarà sorpreso di trovare in questo
libro un tale cambiamento nello stile e nelle tematiche dello scrittore.
La storia inizialmente è banale: alle soglie degli anni '80,
in un gruppo di ragazzi diciassettenni (Karen, Linus, Richard, Pam,
Hamilton e Wendy), una ragazza entra in coma senza nessuna ragione
apparente. Poche ore prima aveva dato una lettera al suo ragazzo,
Richard, con l'istruzione di non aprirla e di riconsegnarla il giorno
seguente. Naturalmente Richard, dopo ciò che è
successo, la apre, scoprendo non solo che era indirizzata a lui, ma
che, stando al contenuto, l'apertura della missiva significava che era
successo qualcosa di tragico; d'altro canto, già le strane
visioni e i sogni inquietanti che aveva da qualche tempo erano di
cattivo auspicio.
Gli amici crescono, anche senza Karen:
ognuno va per la sua strada, e lei è sempre in coma. Ma un
giorno Karen si risveglia, dopo ben diciassette anni, quasi fosse un
miracolo. Esiste tuttavia una ragione: Karen deve annunciare la fine
del mondo. Il resto lo lascio scoprire a voi.
Forse
all'inizio quest'opera sembra rappresentare una sorta di critica alla
stessa generazione dei precedenti libri di Coupland:
uomini e donne
immaturi, logore copie dei ragazzi che erano in passato, essenzialmente
insoddisfatti, decisamente falliti. Ma il risveglio di Karen
dà una seconda possibilità ai nostri amici e al
mondo intero, forse il vero protagonista di questa storia.
Consigliato
a:
"Fidanzata in coma" è un libro che colpisce,
intrattiene e fa pensare, raccontando una storia affascinate con
originalità, anche solo per il cambio del narratore:
dapprima il fantasma Jared, poi la palla passa a Richard per poi
tornare nuovamente a Jared. Sicuramente è un'opera inattesa
da parte di uno scrittore
in cui pochi ormai confidavano, almeno per
quanto riguarda l'originalità.
Per finire, chiudo
con questa straordinaria frase, che potrete trovare a pagina 9 (ed.
economica Feltrinelli): "Il destino è quello a cui
lavoriamo. Il futuro non esiste ancora. La fatalità
è solo per gli sfigati".
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
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Fronte
|
Retro
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|
Clicca sulle immagini per
ingrandire
|
|
Titolo |
| Fidanzata in coma |
Tit.
originale |
| Girlfriend in a Coma |
Autore |
| Douglas Coupland |
Editore |
| Feltrinelli |
Anno |
| 1998 |
Pagine |
| 280 |
Genere |
| Romanzo |
Argomento |
|
|