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Titolo
Autore
Elena Euripide
Recensione a cura di Christian

Ricerca personalizzata

La colpa di Elena, l'aver scatenato la guerra di Troia, viene misconosciuta da Elena stessa in questa opera di Euripide. Infatti, sono stati gli dei a creare un fantoccio con le sembianze e gli atteggiamenti della bella spartana, e sono stati loro a trarre in inganno gli assaliti e gli assalitori della guerra contro Priamo. Elena cerca ora la pace, cerca la tranquillità per la figlia legittima; ma dispera, perché crede morto il marito Menelao, che invece è vivo e approda, dopo un naufragio, sulle rive egiziane, dove il re di queste terre vuole contrarre matrimonio proprio con la scorata Elena. Il primo incontro tra i due coniugi è all'insegna dell'incredulità, ma via via matura la speranza di potere tornare al suolo natio, alla mite Grecia, dopo tante traversie vissute. Il piano che architettano Elena e Menelao è all'insegna dell'inganno: fanno credere al re egiziano che Menelao sia morto, e richiedono di celebrare i suoi funerali su una nave egiziana all'approdo presso la città. I greci compagni di Menelao sgominano i pochi egiziani presenti sulla nave, e marito e moglie possono così iniziare il loro viaggio di ritorno.
Il nodo centrale dell'opera è il significato della menzogna, perché i protagonisti, Elena, Menelao, la sorella del re egiziano, tutti mentono senza ritegno per perseguire i propri fini personali. Così, se anche Elena tenta di convincere il pubblico di non essere colpevole della guerra troiana, dall'altra non si perita di mentire, sia nella parola che negli atteggiamenti. Se viene creduta una sposa fedele, viene creduta anche stucchevolmente falsa. Stessa situazione per Menelao, che sconta la sua regalità greca con la più fine arte di inscenare menzogne. E che dire della sorella, che preferisce il tradimento del suo sangue per ottenere la personale approvazione degli dei?
Il quesito maggiore che pone quest'opera, come possiamo vedere, è riferito alla semplice bugia, e alla più raffinata manipolazione delle realtà; l'autore sembra suggerirci costantemente questa domanda: ha senso mentire? e se sì, per quali scopi è lecito farlo?


Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli appassionati del teatro classico: quest'opera è intensa e piena di contenuti, e vale fino in fondo la pena di essere letta. Se vi è piaciuto questo volume, vi consiglio di leggere le altre opere teatrali di Euripide, ad esempio "Alcesti", "Baccanti", "Ecuba". Se volete invece dedicarvi alla drammaturgia più moderna, vi consiglio di partire da Shakespeare (bellissime le opere "Amleto", "Otello" e "Re Lear"), e risalire via via fino alla modernità, passando per autori come Schiller, Goethe, Hugo, Pirandello, Sartre.

Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
7.5 8 8 8

Fronte
Retro

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Titolo
Elena
Tit. originale
Ἑλένη
Autore
Euripide
Editore
www.bibliomania.it
Anno
412 a.C.
Pagine
34
Genere
Opera teatrale
Argomento

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