|
Recensioni
libri
I
libri imperdibili
Audiolibri
Biografie
autori
Correnti
letterarie
Progetto
Letteratura VR
Progetto
AEDO
Recensioni
film
Recensioni
giochi
Articoli
Fotografie
Racconti
Umorismo
:-)
Staff
Scrivimi!
Links
Vecchie
news
Accesso
rapido
alle recensioni
Clicca sulle lettere per
accedere agli
autori indicizzati
A
| B | C
D | E
| F
G | H
| I
J | K
| L
M | N
| O
P | Q
| R
S | T
| U
V | W
| X
Y | Z
|
|
Recensione a cura di Christian
Ascolta l'audiolibro!
"Don
Chisciotte" di Miguel de Cervantes Saavedra
è il primo vero romanzo
della storia, e magari,
non
avendolo mai letto, si potrebbe pensare ad esso come ad un esperimento
letterario più che ad un'opera compiuta e gradevole. Ma, a
differenza di molti altri campi del sapere, questo esordio
intellettuale in un nuovo genere letterario non è solo
gradevole
e valente, ma anche di superba fattura.
Ci vengono narrate le avventure di Don Chisciotte della Mancia,
sapiente idalgo spagnolo che, dopo aver letto innumerevoli libri
cavallereschi, preso da un'anomala pazzia, decide di lasciare la
famiglia per partire, insieme al fidato scudiere Sancio Pancia, verso
avventure inusitate nell'eroico ruolo di novello cavaliere errante, in
un'epoca dove l'errante cavalleria è solo un ricordo del
passato.
Sono sterminate le situazioni in cui si verrà a trovare il
savio
pazzo: da una parte capace di vedere in innocenti mulini pericolosi
giganti da abbattere, riesce però a discorrere con
amabilità su questioni scientifiche e letterarie; scambia le
osterie per castelli e gli osti per castellani; affronta leoni solo per
dimostrare il suo ardire; dorme dei boschi e pensa costantemente alla
bellezza della senza pari Dulcinea del Toboso, ai suoi occhi una
nobildonna di immensa raffinatezza e degna del più platonico
degli amori: in realtà una contadinella brutta e ignorante
vista
da lui di sfuggita, come ben sa Sancio Pancia. I tentativi delle
persone volti a farlo rinsavire falliscono sempre, e le burle che molti
architettano per spasso contro di lui sono visti dal puro Don
Chisciotte come fantasime volute da perfidi incantatori invidiosi
dell'eroismo del nobile cavaliere.
Se nella prima parte del romanzo
risalta soprattutto la comica pazzia
di Don Chisciotte, nella seconda parte è invece soprattutto
Sancio Pancia il vero protagonista: contadino dotato di una strana
mistura di creduloneria, saggezza popolare, follia e
avidità,
segue il suo padrone nel miraggio di un'isola da governare promessagli
come compenso per i suoi servigi come scudiere. E' capace di sciorinare
proverbi a rullo continuo, ma anche di manifestare acutezza per i
propri bisogni; anche lui, come Don Chisciotte e a causa sua, riceve
spesso legnate, pugni, burle, ripassate dalle persone che incontra
lungo i tre viaggi da loro intrapresi nella campagna.
Insomma, il "Don Chisciotte" è un romanzo
nella pienezza del
suo
valore: una storia ben costruita, un'analisi minuziosa dei
protagonisti, una suddivisione in capitoli esemplare; riesce in molti
campi ad anticipare quelli che saranno i motivi dominanti della
narrativa successiva, gli artifici della prosa, le trovate sceniche.
E' splendido in ogni suo aspetto, finemente ironico e spassosamente
comico.
Consigliato
a:
Consiglio
questo volume di Cervantes
a
tutti gli
appassionati di letteratura: è pieno di significato,
divertente
in somma misura e scorrevole in ogni sua parte.Se volete leggere
altri romanzi
capostipiti della narrativa, vi
consiglio in particolare "La
principessa di Clèves" di Madame de la Fayette, "Robinson Crusoe"
e "Moll Flanders"
di Daniel Defoe, e "Manon Lescaut" dell'abate Prèvost.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
|
|
|
|
|
|