Homepage | Libri | Film | Videogiochi | Fotografie | Articoli | Racconti | Download | Links | Scrivimi!
|
|
||
|
|
||
|
Accesso
rapido Clicca sulle lettere per accedere agli autori indicizzati |
|
![]()
Ricerca personalizzata
Ascolta la prima pagina del libro! Questo libro parla del popolo armeno, vittima del primo genocidio moderno della storia perpetrato dai turchi nel 1915. Purtroppo, a suo tempo, anche l’Italia appoggiò da subito il regime nazionalista di Mustafa Kemal. Gabriele D’annunzio, ad esempio, inviò aiuti in Turchia, questi ricambiarono mandando gli uomini dell’organizzazione speciale, pronti a istituire i primi nuclei delle “camicie nere”. Ancora oggi gli armeni vivono spostandosi, una popolazione che non trova pace, né una sua identità. L’autore affronta un viaggio intorno al mondo per girare un documentario, e ritrovare gli armeni della diaspora. Così scopre che in Egitto, fino agli anni ’60 vivevano 30.000 armeni, costretti poi ad andare via a causa del regime nasseriano nazionalista. Fortunatamente proprio qui un ricco notabile armeno fonda l’unione di beneficienza armena, un'organizzazione che oggi ha sedi in tutti gli stati. In Israele invece si scopre che nel 1978 vietarono la trasmissione di un film sul quartiere armeno di Gerusalemme, l’unica spiegazione plausibile a questa censura sta nel loro proposito di tenere legata la parola “genocidio” al solo concetto della Shoa, visto che nel suddetto filmato si menzionava anche la strage degli armeni. Ovviamente ognuno può trovare altre spiegazioni, ma questa per me è la più veritiera. La vita degli armeni non è mai stata facile, nel 1982 negli Stati Uniti hanno fatto di tutto per cambiare i libri di storia, definendo il loro massacro come un “supposto” genocidio: mi sono chiesta da dove nascesse questo interesse da parte degli Stati Uniti: non era una gran perdita di tempo cambiare i libri di storia? A che scopo poi, visto che l’Armenia, in fondo, è una terra tanto lontana? Sappiate dunque che i turchi, a quei tempi, offrirono un milione di dollari per istituire una cattedra di turcologia all’università dell’Ucla. Fortunatamente la lobby armena americana riuscì a bloccare tutto. Un libro che racconta le esperienze degli armeni costretti a vivere di ricordi, a nascondersi, proprio in Turchia molti hanno preferito cambiare cognome per non avere problemi. Un libro che racconta sacrosante verità dimenticate, a discapito dei negazionisti turchi.
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||
Homepage | Libri | Film | Videogiochi | Fotografie | Articoli | Racconti | Download | Links | Scrivimi!
Tutti i marchi registrati appartengono ai loro legittimi proprietari. Non si intende violare alcun Copyright. I contenuti di queste pagine sono copyright di Christian Michelini, alias Kyme. E’ vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.
'); //-->