Homepage | Libri | Film | Videogiochi | Fotografie | Articoli | Racconti | Download | Links | Scrivimi!
|
|
||
|
|
||
|
Accesso
rapido Clicca sulle lettere per accedere agli autori indicizzati |
|
![]()
Ricerca personalizzata
Ascolta l'audiolibro. Recentemente ho gettato lo sguardo su un questionario,
presumo
dedicato agli aspiranti docenti (un test valutativo quindi) in cui
v'era una domanda riguardante Cesare Beccaria: non ho visto né la
domanda né tutte le risposte possibili - era una veloce scorsa data al
foglio in mano ad una passeggera del mio stesso treno - ma la risposta
segnata dalla viaggiatrice sconosciuta, che avevo aiutato a sollevare
la valigia sul portabagagli, recitava circa così: Cesare Beccaria (in
"Dei delitti e delle pene") condanna la tortura e la pena di morte.
Ora, può darsi che fosse proprio quella la risposta giusta per il
curatore del questionario, ma sinceramente non è quello che ho inteso
io leggendo il capolavoro del giurista italiano. Mi è parso che Cesare
Beccaria condanni la tortura come disumana, oltre che inutile, spesso
controproducente come mezzo per ottenere la verità, e pertanto mezzo
stupido. Ma la pena di morte, in una società fortemente religiosa e
secolarizzata, che vede questa vita come un transito verso l'altra vita
- quella eterna per dono divino - è da Beccaria analizzata in ambito
giuridico, e giudicata inutile, a volte controproducente (come la
condanna a morte comminata a chi tenta il suicidio), fors'anche
stupida, ma non disumana. Ritenere che Beccaria condanni la pena di
morte, magari perché, spesso solo di facciata, molte nazioni odierne la
condannano, e una (stucchevole) forzatura del testo originale.
"Dei Delitti e delle Pene" è uno di quei testi che
trasudano
intelligenza e saggezza, e verrebbe da chiedersi come mai, a distanza
di secoli dalla sua pubblicazione, ancora l'umanità non abbia almeno adottato
nelle sue leggi le principali teorie esposte da Cesare Beccaria. Ascolta l'audiolibro.
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||
Homepage | Libri | Film | Videogiochi | Fotografie | Articoli | Racconti | Download | Links | Scrivimi!
Tutti i marchi registrati appartengono ai loro legittimi proprietari. Non si intende violare alcun Copyright. I contenuti di queste pagine sono copyright di Christian Michelini, alias Kyme. E’ vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.
'); //-->