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Ricerca personalizzata
Ascolta la prima pagina Il
libro inizia
con una domanda alquanto strana: Mamy Jane
deve morire? Se non conoscete Mamy Jane non preoccupatevi, si tratta di
un personaggio dei fumetti, probabilmente inventato, un supereroe di
una fortunata serie d'avventure prodotte dalla Casa Editrice Crb, e
proprio da questa domanda nasce il romanzo di
Alessandro Baricco.
Le
ragazze di questa casa editrice pongono il quesito telefonicamente; una
di loro, Shatzy Shell, conoscerà Gould, da una semplice
telefonata, e da qui il romanzo
prende una serie di strade che portano
verso le direzioni più disparate, quelle di una
città
appunto, che prende forma pagina dopo pagina. Città in cui
s'incontrano personaggi da cartone animato, o da film, ognuno con le
stesse malinconie e tristezze che spesso prendono il sopravvento.
Questo incontro fra Shatzy e Gould non sembra del tutto casuale, si
tratta di due persone assolutamente straordinarie: Shatzy porta sempre
con se un piccolo registratore e un quaderno per gli appunti dove ogni
tanto elabora il suo romanzo
western, immaginando le scene al punto da
farle sembrare reali. Gould invece è un tredicenne con la
fissazione per il grande pugile Larry Gordman, ogni volta che entra in
bagno riesce a ricostruire la telecronaca di un suo incontro. Ma in
City troviamo anche deliziosi personaggi come il gigante Diesel, o il
muto Poomeragn, che commentano ogni evento, introducendo il discordo
del muto con un "non disse". Non manca il triste professore
universitario dalle buffe pantofole che se ne sta immobile a guardare
le partite di calcio, dalle quali trae deduzioni scientifiche, ma la
cosa che non può assolutamente sfuggire, è la
sensibilità artistica di Baricco,
che attraverso una delle
lezioni di questo professore, la numero 11 per l'esattezza, ci regala
una vera perla, il capitolo dedicato alle Nymphèas di Monet,
un
momento di raro piacere per il lettore, che suscita come detto
più volte l'ammirazione per questo straordinario autore
italiano. Un romanzo
che sarà anche solo fantasia, ma che
lascia
incantati, dalla tenerezza dei suoi personaggi, alle prodezze
linguistiche, un libro sul quale l'autore ha lavorato per tre anni,
cosa piuttosto rara ai nostri giorni. Si tratta di una tecnica ad
intreccio, in cui le singole storie dei protagonisti vengono lasciate e
riprese per più tempi: chi ama questo genere letterario
apprezzerà senza riserve questo romanzo.
Consiglio questo
libro a chi già conosce lo stile di
Baricco e
ama il suo modo sorprendente di coinvolgere il lettore nelle
sue storie incredibili.
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