Homepage | Libri | Film | Videogiochi | Fotografie | Articoli | Racconti | Download | Links | Scrivimi!
|
|
||
|
|
||
|
Accesso
rapido Clicca sulle lettere per accedere agli autori indicizzati |
|
![]()
Ricerca personalizzata
Quest'opera di Shakespeare è una delle meno
conosciute di questo grandissimo drammaturgo. Nonostante traspaia
sempre il genio del grande autore, con dialoghi intelligenti,
intercalati da riflessioni assai profonde, questa tragedia risulta
più distante dal gusto moderno, per contenuti e forma,
rispetto a molte altre di Shakespeare. Mi riferisco soprattutto ad una
certa concezione del valore della guerra, ad una evidente misoginia di
maniera (di cui peraltro il grande Shakespeare sembra beffarsi): modi e
concetti che sono, prevalentemente, così lontani dalla
contemporaneità, da risultare a tratti stucchevoli. Il
finale, inoltre, ha una certa impostazione ridondante
(poiché spiega nuovamente quanto lo spettatore
già conosce), e rende a tratti meno interessante la
conclusione dell'opera.
Consiglio questo volume a tutti quelli che vogliono leggere tutto Shakespeare: questa tragedia risulterà, per il lettore smaliziato, importante per definire meglio il background culturale dell'epoca. Se invece leggete per prima quest'opera (cosa di per sé strana), allora dovete necessariamente leggere i grandi capolavori di Shakespeare: "Amleto", "Macbeth", "Re Lear", "Romeo e Giulietta", "Otello".
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||
Homepage | Libri | Film | Videogiochi | Fotografie | Articoli | Racconti | Download | Links | Scrivimi!
Tutti i marchi registrati appartengono ai loro legittimi proprietari. Non si intende violare alcun Copyright. I contenuti di queste pagine sono copyright di Christian Michelini, alias Kyme. E’ vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.
'); //-->