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Titolo
Autore
Ciclope Euripide
Recensione a cura di Christian

Ricerca personalizzata

In quest'opera Euripide ci mostra tutta la forza spregiudicata e feroce dei ciclopi. Uno di questi mitologici esseri, che vivevano alle falde dell'Etna, è stato affrontato da Ulisse e il suo equipaggio nel lungo viaggio di ritorno alle loro terre. Ulisse incontra un pastore sottomesso ad un ciclope, che gli narra la sua condizione di disperata oppressione. Ma Ulisse è alla ricerca di approvvigionamenti alimentari, e non esita a scambiare con il pastore cibo in cambio di vino. Ma arriva il ciclope, e tutti gli uomini sono costretti a riparare dentro una caverna, proprio la caverna dove abita il gigante, che inizia a divorare le persone, fino a quando, inebriato dal vino, nettare che ancora non conosceva, si addormenta. E proprio questo è ciò che aspettavano Ulisse e il suo equipaggio, per poter fuggire, non prima di aver ferito il bruto nell'unico suo occhio.
Ancora a distanza di più di due millenni quest'opera riesce a suggestionare il lettore grazie alla sua capacità di definire un essere eminentemente feroce, un vero mostro di crudeltà che fa dell'antropofagia la sua costante aspirazione. La dote maggiore di quest'opera risiede comunque nell'atmosfera angosciante, e nell'essere un inquietante affresco dove la realtà, come la conosciamo oggi, è tenebrosamente corrotta da un mito vivido e misterioso. Sì, perché leggendo il volume ben presto vi dimenticherete dei luoghi e delle situazioni come le conosciamo oggi, e verrete immediatamente catapultati in un mondo sconosciuto dove il pericolo è sempre in agguato, muovendovi fra vicende dominate da un sardonico senso dell'assurdo che sconfina con una realtà che sfugge ai sensi ma è immaginosamente veritiera.


Consigliato a:

Consiglio questo volume non solo a tutti gli appassionati del teatro classico, ma anche agli appassionati di storie inimmaginabili, dove la realtà cessa per qualche tempo di essere come la conosciamo.
Se vi è piaciuta quest'opera, vi consiglio di leggere altre rappresentazioni scritte da Euripide, come "Alcesti", "Baccanti", "Ecuba", "Elena".
Se amate i contorcimenti del reale, vi suggerisco un accostamento che credo originale: leggete Philip Kindred Dick, in volumi mirabili come "Ubik" "Un oscuro scrutare" e "Scorrete lacrime, disse il poliziotto".

Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
7.5 8 7 7

Fronte
Retro

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Titolo
Ciclope
Tit. originale
Κύκλωψ
Autore
Euripide
Editore
www.bibliomania.it
Anno
415-408 a.C.?
Pagine
18
Genere
Opera teatrale
Argomento

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