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Titolo
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Autore
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Assandira
|
Giulio
Angioni
|
Recensione a cura di Denise
Ascolta la prima pagina
"Sembrare.
Assandira era tutto un sembrare. E sembrare era tutto".
Assandira è il nome che Mario e la
moglie danese Grete danno
al
loro sogno: un agriturismo in cui il turista, amante della Sardegna,
possa sperimentare una vacanza alternativa, provando per qualche giorno
la vita degli antichi pastori. La storia inizia in una notte di
pioggia, il padre di Mario, Costantino, è circondato da
cenere e
dolore, quello per Mario, morto nel tentativo di salvare i suoi
animali, mentre un incendio scoppiato all'improvviso distrugge tutto,
portando via i loro sogni.
Costantino ci riporta indietro nel tempo, per raccontarci la storia di
due giovani pieni di vita e di entusiasmo, Mario e Grete, di come,
lavorando con grande passione, riescono a trasformare un vecchio
terreno in uno dei luoghi più belli in cui il turista possa
scoprire, almeno apparentemente, l'antica anima della Sardegna.
Costantino non capisce questo "adeguarsi ai tempi", si chiede
perchè mai il mondo pastorale debba adeguarsi ai turisti e
alle
loro stravaganze, all'assurdità di persone disposte a pagare
per
vedere messo in scena il teatrino di Assandira. Ma in fondo, pensa, i
turisti sono persone un pò strane, e trascinato
dall'entusiasmo
di Grete, si arrende: sarà proprio lui, infatti, a vestirsi
da
pastore e portare in giro gli ospiti di Assandira. Costantino
dovrà rassegnarsi a fare l'interprete di se stesso. Questo
non
è il solito agrituristmo; per realizzarlo vengono contattati
professori e scrittori esperti della vita pastorale, per cercare di
realizzare un luogo in cui tutto appaia il più reale
possibile.
Per Costantino è una grande sorpresa scoprire che qualcuno
ha
persino scritto dei libri sulla vita dei pastori, non riesce proprio a
dare un senso alla cosa, ma, nonostante tutti i dubbi e le
perplessità sarà proprio il viso sempre
sorridente di
Grete a convincerlo ad indossare i gambali e mettersi la doppietta in
spalla per accompagnare i turisti. Non può passare
inosservata
la sacralità con cui Grete presenta ai turisti i gesti
antichi
della vita pastorale, quasi fosse anche lei figlia di quest'isola,
tanto da sentirne il richiamo. Ma il giorno dopo il grande incendio,
rimane solo il dolore, le riflessioni sul senso del sacrificio e la
passione infinita per questa terra.
Costantino fa i conti con se stesso, ripensando alla sua
vita e ai suoi
errori. E' una storia in cui entusiasmo e dolore camminano insieme,
delineando quadri precisi di antiche tradizioni sconosciute di
quest'isola. Non c'è modo per descrivere
l'intensità di
un dolore così grande, quello per la perdita di un figlio,
proprio quando si sta costruendo la certezza di un futuro sicuro per
lui e la sua famiglia. Un dolore che Costantino tiene dentro, sentendo
ogni giorno di più la sua anima svuotata.
E' un romanzo
che mette in risalto i mutamenti culturali portati dal
tempo, e il continuo adeguarsi alla vita moderna, che spesso ci impone
di scegliere fra l'"essere" e l'"apparire". Come non capire infatti le
perplessità di Costantino, che dopo una vita passata a
lavorare
in campagna, si ritrova in vecchiaia a interpretare se stesso?
Inconsciamente il lettore si ritrova a condividere le idee innovative
di Mario, ma capisce il peso della farsa che Costantino deve
interpretare ogni giorno nella parte del pastore, per la gioia dei
turisti, come un'oppressione che a poco a poco rischia di cancellare
quel vago entusiasmo iniziale, quando Assandira apriva le porte alla
modernità. Una storia coinvolgente, che non vi
lascerà
indifferenti. Dolore, malinconia, e, perchè no, anche una
certa
ironia accompagneranno i protagonisti fino all'ultima pagina.
Consigliato
a:
Consiglio questo libro a chi vuole approfondire la conoscenza
della letteratura sarda contemporanea.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 8 |
9 |
9 |
9 |
|
Fronte
|
Retro
|
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Clicca sulle immagini per
ingrandire
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Titolo |
| Assandira |
Tit.
originale |
| Assandira |
Autore |
| Giulio Angioni |
Editore |
| Sellerio |
Anno |
| 2004 |
Pagine |
| 239 |
Genere |
| Romanzo |
Argomento |
| Storie
di padri e figli |
|