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Titolo
|
Autore
|
|
Alphaville
- F for fake - Numero 1
|
Autori
vari
|
Recensione a cura di Christian
Questo libro è un periodico con uscita semestrale,
e in particolare, il qui presente, è il primo numero.
In questo volume vengono analizzate molte tematiche: una delle
discussioni più interessanti è quella su alcuni
autori e generi letterari diversi, come il cyberpunk
e lo steampunk: il
primo caratterizzato dalle atmosfere generalmente cupe e da un mondo
dominato da una commistione di tecnologia meccanica e digitale; il
secondo invece ha come fondamento il pastiche, la rielaborazione di
topoi classici e moderni, l'amalgama di testi, luoghi, personaggi reali
e immaginari. Vengono approfondite le generalità delle due
correnti letterarie, e vengono altresì citati molti autori,
a partire da Philip K. Dick,
su cui è presente un articolo che parla principalmente di
libri come "Le
tre stimmate di Palmer Eldricht".
Un'altra sezione del libro parla diffusamente del mito e
dell'intrinseca ambiguità della fiction, intesa come
finzione di ruolo; tra spie, agenti segreti, individui che fanno della
dissimulazione e del camuffamento un'arte e una necessità,
il tema del misconoscimento e dell'inganno è esaurientemente
trattato. Si giunge poi ad analizzare la finzione e lo stravolgimento
dei ruoli anche nei fumetti, dove vengono analizzati personaggi come
Batman, Superman e The Shadow, in un contesto di ricostruzione
filologica e di metainterpretazione in chiave moderna dei
cliché precostituiti del genere.
E', questo, un
libro di interessante approfondimento, destinato a quelle persone
appassionate di generi artistici moderni, sia in campo letterario che
in quello cinematografico e fumettistico.
Un difetto che mi
è sembrato fastidioso in alcune parti di quest'opera
è l'eccessiva verbosità: questo volume si propone
di analizzare con minuziosa e ferrea rigorosità fenomeni
editoriali e di fiction, ed è certo un fine meritorio; e
tuttavia mi sembra che il linguaggio espresso, a volte decisamente
ostico per i profani del mondo letterario, ne potrebbe limitare la
fruizione da parte del vasto pubblico delle persone che a queste
tematiche si appassionano con piacere, riducendo quindi il numero dei
possibili lettori.
Ma, come ho spiegato, tutto questo va ad
elogio della integerrima struttura e della solida
espressività scientifica.
Consigliato
a:
Consiglio questo volume a tutti quelli che vogliono
approfondire le tematiche di cui si parla in questa recensione. Chi non
fosse interessato al cyberpunk,
allo stempunk, ai fumetti, dovrebbe
orientarsi verso qualcosa di diverso.
Se vi è
piaciuto questo libro, vi consiglio di leggere i grandi autori del
genere cyberpunk,
a partire da Philip K. Dick,
con "Ubik",
"Un
oscuro scrutare", "Blade Runner",
"Scorrete
lacrime, disse il poliziotto", "Noi marziani".
Se amate il cyberpunk puro, orientatevi verso autori come Tom Maddox
in
"Halo",
o Walter Jon Williams
di "Guerrieri
dell'interfaccia", o ancora il Rudy Rucker
di "Software - i
nuovi robot".
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 6 |
5 |
8 |
6 |
|
Fronte
|
Retro
|
 |
 |
|
Clicca sulle immagini per
ingrandire
|
|
Titolo |
| Alphaville - F for fake - Numero 1 |
Tit.
originale |
| Alphaville - F for fake - Numero 1 |
Autore |
| Autori vari |
Editore |
| Phoenix |
Anno |
| 1998 |
Pagine |
| 244 |
Genere |
| Pubblicazione
mensile - Raccolta saggi e
articoli |
Argomento |
| Fantascienza,
fumetti, e altri generi letterari |
|