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Titolo
Autore
Alcesti Euripide
Recensione a cura di Christian

Ricerca personalizzata

Euripide ci propone la storia di Alcesti, una moglie coraggiosa, che vuole salvare il marito, il re Admeto, da morte certa, e che far ciò dona la sua vita al posto del coniuge, raggiungendo l'Ade in pegno della di lui esistenza. Grande è quindi il dolore di Admeto, e così pure la sofferenza dei figli, delle persone di corte, dei servi. L'asprezza della condanna non è mitigata dalla consapevolezza di una vita salvata, ed anzi duro diviene il diverbio tra il re e suo padre, un vecchio ormai decrepito, che, pur vicino alla morte, ha deciso di non donare il poco tempo che gli rimane per la vita del figlio. Solo Eracle, vero Deus ex machina, in continuo peregrinare per portare a compimento le sue Fatiche, sarà mosso a pietà e, volendo onorare l'ospitalità che il re ha dimostrato anche in un così grande lutto, rapisce il corpo e l'anima di Alcesti dalle grinfie del dio Thanatos, riportando la coniuge all'amato marito, rimasto incredulo di fronte a questo mirabile esempio di bontà.


Quest'opera ci presenta i molteplici aspetti della morte: l'abbandono, nel senso di abbandono dei familiari; la perdita, come perdita di una persona cara; la fine, come termine ultimo dell'esistenza terrestre; l'inizio, come possibilità del sacrificio in senso salvificante, quasi escatologico per l'altro; ma la morte genera anche azioni eroiche come quelle di Eracle, e azioni turpi come quelle del padre e del figlio che ripudiano di morire e preferiscono sacrificare chi è più coraggioso di loro. Il significato tanatologico di quest'opera è evidente, e le diverse strade di decifrazione che ci propone l'autore sono tutte profondamente complesse, per una visione d'insieme che si prefigge di illustrarci non solo i concetti che associamo alla fine della vita, ma soprattutto le sensazioni e i sentimenti che rendono partecipi, o allontanano, le persone di fronte a un momento della vita di raccoglimento e separazione.


Consigliato a:

Consiglio questo volume a tutti gli amanti del teatro classico, che troveranno in quest'opera molte tematiche importanti. Se siete interessati a conoscere meglio le opere di Euripide, dovreste leggere altri suoi drammi, come "Andromaca", "Baccanti", "Ecuba". Se volete invece dedicarvi ad autori più moderni, magari ad argomenti più umoristici, vi consiglio Carlo Goldoni, in opere come "La locandiera" e "Gli amori di Zelinda e Lindoro".


Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
8 8.5 9 8.5

Fronte
Retro

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Titolo
Alcesti
Tit. originale
Ἄλκηστις
Autore
Euripide
Editore
www.bibliomania.it
Anno
438 a.C.
Pagine
26
Genere
Opera teatrale
Argomento

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