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Da "Annali" [...] nella mia vita da nulla io mi sono guardato tanto, quanto dalle parole vuote, e una frase, in cui non ci fosse niente di pensato o di sentito, mi pareva intollerabile in altri, impossibile in me [...]. ... Convinto sempre, e da qualche anno ancor più, che i giornali non esistono propriamente che per intrattenere la massa ed accecare sul momento attuale, sia che una potenza esteriore impedisca il redattore di dire il vero, sia che glielo proibisca un intimo spirito di parte, io non ne leggevo più uno: degli avvenimenti principali mi informavano gli amici avidi di novità, e altrimenti, nel corso di questo tempo, io non avevo nulla da cercare... da "Götz von Berlichingen" Dove c'è molta luce, l'ombra è più nera. (Wo viel Licht ist, ist auch viel Schatten) da "Adler und Taube" La vera fortuna è la frugalità. da "Sprüche in Prosa" Il dubbio cresce con la conoscenza. da "Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister" Io perdono all'attore tutti i difetti dell'uomo, ma non perdono all'uomo nessun difetto dell'attore. (Alle Fehler des Menschen verzeih' ich dem Schauspieler, keine Fehler des Schauspielers verzeih' ich dem Menschen.) La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti. da "Le affinità elettive" La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale. Fra tutte le piacevoli pitture che la fantasia ci offre, forse nulla è più attraente della speranza che amanti o giovani sposi hanno di godere i loro nuovi rapporti in un mondo nuovo e fresco, e di mettere alla prova e confermare un vincolo duraturo fra tante circostanze mutevoli. Noi guardiamo così volentieri verso il futuro perché coi nostri taciti desideri vorremmo tanto volgere a nostro favore ciò che in esso c'è di vago e si muove di qua e di là. Se le persone comuni che si eccitano e appassionatamente si angustiano per le volgari difficoltà della giornata ci strappano un sorriso di compassione, un'anima nella quale fu gettato il seme d'un grande destino e che deve attendere lo sviluppo di questa concezione, senza potere o dovere affrettare la felicità o la infelicità che ne scaturirà, ci ispira venerazione. Il destino dell'architetto è il più strano di tutti. Molto spesso mette tutta la sua anima, tutto il suo cuore e passione nel creare edifici nei quali non entra mai di persona. Un uomo che si vanta di non cambiare mai opinione è uno che si impegna a camminare sempre in linea retta, un cretino che crede all'infallibilità.In realtà, non esistono principi, ci sono soltanto avvenimenti; non esistono leggi, ci sono soltanto circostanze: l'uomo superiore sposa gli avvenimenti e le circostanze per guidarli. da "I dolori del giovane Werther" Cos'è mai l'uomo, il tanto esaltato semidio! Non gli mancan forse le forze proprio quando ne avrebbe maggior bisogno? Sia che s'esalti nella gioia, sia che sprofondi nel dolore, non è forse trattenuto e riportato alla cupa e fredda coscienza di sé mentre aspirava a smarrirsi nella pienezza dell'infinito? Dio del cielo! Tale è il destino che hai assegnato agli uomini, di non esser felici che prima di raggiunger l'uso della ragione, o dopo di averlo perduto!... Io sono solamente un pellegrino sulla terra; voi siete di meglio? La sorte dell' uomo è soffrire fino in fondo, e sorbire fino in fondo il calice della vita? Perché io dovrei mostrarmi forte e dire che è dolce, se anche il Dio del cielo lo sentì troppo amaro per il suo labbro umano? Dovrei forse vergognarmi quando, in un attimo terribile, tutta la mia esistenza trema fra l'essere e il non essere, e il passato è simile ad un baleno sull'abisso tenebroso del futuro, mentre tutto sprofonda intorno a me, e con me naufraga l'universo? L'uomo è così superficiale, che anche dove ha la vera sicurezza della sua esistenza, dove lascia l' orma della sua presenza, cioè nel ricordo, nel cuore dei suoi amici, anche lì deve venir meno, deve sparire, prontamente sparire. Monotona cosa è l'uman genere. Quasi tutti passan la maggior parte dei tempo lavorando per vivere, e quel po' di libertà che gli sopravvanza li opprime talmente che cercano con ogni mezzo di liberarsene. O destino dell'uomo! «O uomini,» esclamai «si discorre d'una cosa e subito sentenziate: "È da pazzi, è da savi, è bene, è male!" Ma cosa significa? Avete prima esplorato i segreti moventi di un'azione? Siete capaci di descrivere esattamente le cause per cui la tal cosa è avvenuta, doveva avvenire? Se foste capaci di farlo, non sareste così sbrigativi nei vostri giudizi.» Oh, la lontananza, è come il futuro! Un vasto nebuloso panorama giace davanti alla nostra anima, i nostri sensimenti vi si scorrono sopra come i nostri occhi e noi aneliamo, ah!, di perderci in esso con tutto il nostro essere, di accogliere in noi volluttuosamente un unico, grande, splendido sentimento. -E quando corriamo laggiù e il laggiù è diventato il qui, nulla è cambiato, noi siamo sempre poveri, ugualmente chiusi nel nostro limite, e la nostra anima sospira per il balsamo perduto. Vedi, amico, gli antichi erano così limitati e felici! i loro sensi e la loro poesia così ingenui! Quando Ulisse dice del mare incommensurabile e della terra infinita, dice cosa vera, umana, profonda e misteriosa. Che giova ripetere con gli scolaretti che la terra è rotonda? Poche zolle bastano all'uomo per viverci sopra, meno ancora per dormirci sotto. Oh, amici miei! Perché il fiume del genio rompe così raramente gli argini, così di rado straripa con alti flutti scuotendo le vostre anime stupefatte? – Cari amici, su entrambe le sponde del fiume abitano i placidi signori le cui casette e i giardini, le aiuole di tulipani e le erbe dell'orto andrebbero distrutte dalla piena delle acque e perciò si danno cura di allontanare l'incombente pericolo con dighe e canali. È comunque certo che nulla al mondo rende l'uomo tanto necessario quanto l'amore. «Caro mio, a che serve la precauzione? Il pericolo non è dove te l'aspetti.» A questo mondo tutto va a finire in sciocchezze e un uomo che si affatica per ottenere denaro e onori senza vera passione o vera necessità, ma solo per compiacere un altro,è sempre uno stolto. da "Faust" Attimo, sei bello. La legge è potente, ma più potente è il bisogno. Solo è allegro chi può dare. Un brivido mi afferra; le lacrime si sciolgono ed il duro cuore si sente intenerire; vedo come lontano quanto posseggo e ciò che era scomparso riprende, per me, concreta realtà. da "Detti sparsi" Qual è il miglior governo? Quello che ci insegna a governarci da soli. da "Massime e riflessioni" Le idee generali e la gran presunzione sono sempre sul punto di causare enormi danni. (Allgemeine Begriffe und großer Dünkel sind immer auf dem Wege, entsetzliches Unheil anzurichten.) da "Arminio e Dorotea" La povertà stessa, quando è immeritata, rende orgogliosi. (Armut selbst macht stolz, die unverdiente) Citazioni varie: L’Uomo non è nato per risolvere i problemi dell’universo, ma per scoprire che cosa ha da fare. Perdi questa giornata a indugiare, e domani sarà la stessa storia, e il giorno dopo porterà ancora nuove dilazioni; ogni indecisione ha in sé il ritardo, e i giorni si perdono, gemendo sui giorni perduti. Sei saggio? Prendi al volo questo stesso istante. La determinazione ha in sé il genio, potere e magia. Non devi fare altro che impegnarti, e quindi la mente si riscalderà. Intanto comincia; poi il lavoro si completerà da sé. Tutto è dato, e io non sono nulla. Attimo fermati, sei bello! Chi conosce una lingua straniera ha una vita in più. Io personalmente sarei pronto a rinunciare del tutto alla parola. Portano più mali al mondo l’incomprensione e la pigrizia dell’astuzia e della malvagità. Sono proprio dei fantasmi, se sanno renderci felici? Se lo sforzo è forza, perché l’eccesso dello sforzo dovrebbe essere il suo contrario? Vado sottilizzando sulla mia infelicità; se non mi controllassi, ne verrebbe fuori uno sproloquio di contraddizioni. E’ più vicino alla verità profonda dell’esistenza un lazzarone napoletano che non un re di Svezia. La sottigliezza non abbandona mai gli uomini di spirito, specialmente quando sono nel torto. Chi ha molto a che fare con i bambini scoprirà che nessuna azione esteriore resta senza influsso su di loro. Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. Johann Wolfgang von Goethe (1749 – 1832) ![]()
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