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 Virginia Woolf - Biografia
Articolo a cura di Franca

Ricerca personalizzata

Virginia Woolf, scrittrice inglese (1882 - 1941), fu, senza dubbio, una delle fondatrici della scrittura d'avanguardia del novecento europeo, almeno di quella in lingua anglosassone, al pari di James Joyce, E. L. Pound, Gertrude Stein. Il suo vero nome fu Adeline Virginia Stephen e nacque a Londra il 25 gennaio 1882, in una famiglia benestante.
I suoi genitori, quando si sposarono, erano entrambi alla seconda esperienza matrimoniale: Sir Leslie Stephen, uomo di grande autorità e prestigio, era già padre di una bambina di nome Laura; Julia Duckworth, donna di austera bellezza, era già madre di tre figli; George, Gerald e Stella.
Dopo il loro matrimonio nacquero Vanessa (1877), Thoby (1878), Virginia (1882), Adrian (1883).
Come era in uso in quel tempo, a Virginia e alla sorella Vanessa, non fu consentito di frequentare la scuola, ebbero dalla famiglia un'educazione classica e ampliarono la loro istruzione leggendo i tanti libri presenti nella biblioteca del padre. I fratelli invece frequentarono il Clifton College e poi l'Università di Cambridge.


Nel maggio del 1895 la madre morì, e Virginia, allora tredicenne, ne soffrì intensamente; nel 1897 morì anche la sorellastra Stella. Fu questo un intenso dolore che arrecò un grave colpo alla sicurezza emotiva e personale di Virginia e che scatenò in lei una forte depressione.
Anche il padre, oppresso dalla propria sofferenza, non fu capace di aiutare i suoi figli e figliastri.
Per reazione, subito dopo la morte della moglie, mise in vendita Talland House, una dimora estiva nel Cornwall, dove la famiglia Stephen per dieci anni si era trasferita ogni estate. Era questo un luogo incantato sulle rive dell'oceano, in cui Virginia amava trascorrere i periodi di vacanza in amicizia con molte persone, tra cui lo scrittore Henry James, e che influenzò alcuni suoi capolavori futuri.
Nel febbraio del 1904, morì anche il padre, malato di cancro, e Virginia ricadde in un esaurimento ancora più grave, una prostrazione profonda che la spinse al suo primo tentativo di suicidio.
Nell'autunno dello stesso anno, Virginia, Vanessa, Thoby e Adrian, per liberarsi dalla fastidiosa presenza dei fratellastri Gerald e George, dai quali le ragazze avevano subito aggressioni e molestie sessuali nel corso della loro infanzia, lasciarono la casa in Hyde Park Gate in Kensington, e si trasferirono a Bloomsbury in Gordon Square.


Nella nuova casa, più accogliente, crearono il circolo "Bloomsbury group" nel quale si riunivano diversi intellettuali, fra questi c'erano anche Forster, Keynes, Clive Bell e Roger Fry, Lytton Strachey e Leonard Woolf. Da questo gruppo emersero le nuove tendenze della prima metà del XX secolo. Accantonato il vecchio moralismo di stampo vittoriano, si espressero pubblicamente a favore di una visione politica anti-monarchica, e approdarono ad una letteratura più aperta e libera.
Dopo una brevissima storia sentimentale con Lytton Strachey, rivelatosi poi omosessuale, nel 1911 Virginia si trasferì nella casa di Asham House in Brunswick Square.
Il 10 agosto 1912, sposò, con rito civile, Leonard Woolf, giornalista affermato e teorico politico, un uomo intelligente e colto, che le rimase sempre accanto durante la sua vita, anche se inizialmente il matrimonio non portò serenità nell'esistenza della scrittrice, entrata di nuovo in uno stato di disordine psichico gravissimo.
Nonostante il profondo malessere psico-fisico che la opprimeva, nel 1913 Virginia Woolf portò a termine il suo primo romanzo "The Voyage Out" (La crociera) che consegnò alla casa editrice Duckworth.
Nel 1915 lo squilibrio mentale si aggravò; sofferente, sull'orlo del collasso psichico, Virginia, ingerendo una forte dose di Veronal, tentò nuovamente il suicidio. Ci vollero lunghi mesi di riposo assoluto per superare il periodo di crisi che ormai si protraeva da tre anni. Vinta la difficile battaglia, insieme al marito cambiò casa e si trasferì alla Hogarth House, Paradise Road, in Richmond-on-Thames.
La casa editrice Duckworth pubblicò nel 1915 "The Voyage Out" (La crociera); nel 1919 pubblicò il suo secondo romanzo "Night and Day" (Notte e Giorno). Sono due opere scritte seguendo ancora la forma letteraria tradizionale, dalla quale in seguito si distaccò per adottare la tecnica del monologo interiore.
Nel frattempo, insieme al marito fondò la casa editrice "Hogarth Press", che pubblicò opere di nuovi scrittori di talento, fra cui Katherine Mansfield e Thomas Stearns, ed a cui affidò la pubblicazione di tutte le sue successive opere, che in ordine di tempo furono:
- Kew Gardens - (I giardini di Kew) 1919;
- The Mark on the wall - (Il segno sul muro) 1919;
- Monday or Tuesday - (Lunedì o martedì) 1920;
- Jacob's room - (La camera di Giacobbe) 1922;
- The common reader - ( Il Lettore comune-1° parte) 1925;
- Mrs Dalloway - (La signora Dalloway) 1925;
- To the lingthouse - (Gita al faro) 1927;
- Orlando - (Orlando) 1928;
- A room of One's Own - (Una stanza tutta per se) 1929;
- The Waves - (Le onde) 1931;
- Letter to a Young Poet - (Lettera a un giovane poeta) 1932;
- The common reader - (Il Lettore comune-2° parte) 1932;
- Flush - (Biografia) 1933;
- The Years - (Gli anni) 1937;
- Three guineas - (Le tre ghinee) 1938;
- Roger Fry - (Biografia) 1940;
- Between the acts - (Tra un atto e l'altro) 1941.

Una produzione copiosa, svolta prevalentemente in chiave autobiografica, da cui si distinguono "Mrs Dalloway", "Gita al faro", "Orlando" (protagonista androgino ispiratole da Vita Sackville-West, un'affascinante aristocratica che era entusiasta ammiratrice e assidua corteggiatrice di Virginia).
Tra il 1910 e il 1920 Virginia Woolf si sensibilizzò notevolmente riguardo al problema femminile, fu operosa attivista all'interno dei movimenti delle donne, e particolarmente attenta a tutti gli eventi della lotta per il suffragio universale. L'impegno civile profuso nella rivendicazione dei diritti delle donne fece riaffiorare la sua sofferenza antica, quel senso di esclusione e di angoscia oppressiva che le avevano sempre provocato stati di ansia, portandola a disprezzare la società patriarcale che, fin da ragazzina, le aveva negato la piena libertà.

Nel novembre del 1940, quando gli orrori della seconda guerra mondiale stavano ormai sconvolgendo l'Europa, la famiglia Woolf, decise di lasciare Monk's House, la vecchia casa di Rodmell, che Virginia aveva acquistato nel 1919, e si trasferì a Monk's House, in campagna, vicino a Lewes, per sfuggire ai bombardamenti che colpivano Londra e l'Inghilterra meridionale.
Virginia terminò la scrittura delle sue due ultime opere quasi contemporaneamente, ma il considerevole impegno la lasciò stremata. Iniziò a stare male, le divenne impossibile riposare a causa dell'insonnia. In lei si riaccesero forti sofferenze psichiche e fobie, tanto che Leonard, preoccupato, nel gennaio 1941 la condusse a Brighton per una visita medica.
Le condizioni di salute di Virginia non migliorarono, la pazzia finì con l'offuscarle la mente, e la spinse anche a dubitare del valore delle sue opere.
Il 28 marzo 1941, dopo aver scritto biglietti di addio al marito e alla sorella nel corso della mattinata, uscì di casa, raggiunse il fiume Ouse e si riempì la tasche di grosse pietre, gettandosi poi nelle acque gelide. Aveva 59 anni. Il suo corpo, trascinato in mare, venne recuperato tre settimane dopo.
Nel 1953 il marito Leonard pubblicò "A Writer's Diary" scritto da Virginia durante gli anni 1915-1941.

Virginia Woolf è una mirabile narratrice e capace di indagare in profondità l'anima femminile, usando le tecniche del monologo interiore e del flusso di coscienza, e seppe rappresentare con perizia l'intesa vita mentale dei suoi personaggi. Poiché però il tempo interiore non rispetta una cronologia rigorosa, a differenza di quello esteriore, nei suoi romanzi, attraverso i pensieri dei protagonisti, la narrazione procede avanti e indietro, e il lettore si ritrova a interpretare il loro mondo, seguendone le associazioni mentali, i ricordi, i desideri e le improvvise prese di coscienza.
La sua prosa è caratterizzata da espressioni di intenso lirismo e da grande musicalità e ritmo. Il suo linguaggio è particolarmente raffinato e rappresentativo della multiforme realtà del nuovo secolo.

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