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 John Keats - Biografia
Articolo a cura di Franca

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Il poeta John Keats (Londra 1795 - Roma 1821) appartiene alla corrente letteraria del romanticismo inglese.
Questa corrente ebbe il suo inizio ufficiale nell'anno 1798, quando nella vita culturale anglosassone presero il sopravvento i forti segni di disaffezione nei confronti del neoclassicismo e del razionalismo, che avevano caratterizzato l'età dei Lumi. Ma già a partire dal 1750 si erano manifestati sintomi di questa disaffezione verso gli stilemi classici.

Più precisamente John Keats fa parte di quel gruppo di artisti della seconda generazione romantica, fra i quali vi erano George Gordon Lord Byron (1788-1824) e Percy Bisshe Shelley (1792-1822).
Attratti dai movimenti rivoluzionari in atto in Europa, essi restarono coerentemente fedeli al loro radicalismo politico.


John Keats è considerato il padre dell'estetismo, anche se la sua poesia, che canta la bellezza della vita, è essenzialmente etica. L'espressione più alta del suo lirismo sono le odi scritte nel 1819, ricche di immagini suggestive e solenni nel ritmo; ne ricordiamo quattro:
- Ad un usignolo
- Sopra un'urna greca
- Alla malinconia
- All'autunno

Superbo è anche il poema "Hyperion": in esso egli evoca il mito di una più perfetta espressione degli dei, di un progresso che miri a raggiungere sfere più elevate di esistenza.

Dopo un'infanzia turbata da difficoltà e lutti famigliari, dal suo tutore fu avviato alla carriera di medico. Ma il giovane abbandonò presto gli studi di medicina per dedicarsi anima e corpo alla poesia.
Nel 1818 pubblicò il suo primo lavoro, un'operetta dal titolo "Endymion a poetic romance", che incontrò una critica decisamente sfavorevole. A questo insuccesso, poi, si aggiunsero altre sciagure; la morte di un fratello, l'amore per Fanny Brawne, una vita alquanto disordinata.
Nel 1820, si scoprì ammalato di tubercolosi.
In quell'anno egli giunse in Italia e si stabilì a Roma, in una casa di Piazza di Spagna, dove morì il 23 febbraio 1821, a soli 26 anni.
La sua morte fu pianta dal poeta Shelley nel poema "Adonais".


Nelle composizioni poetiche di Keats è sempre presente il senso della morte, che sta a significare la porta, lo schermo, oltre il quale si percepisce la bellezza, vera signora del mondo. E' solo la bellezza che placa i tormenti dell'anima secondo Keats.
Accanto alla bellezza, naturalmente, c'è anche l'amore: a questo tema infatti nel 1920 egli dedicò numerose poesie. Ne ricordiamo almeno due: " The eve of St. Agnes" e " La Belle Dame sans merci".
John Keats fu senza dubbio, dal punto di vista della forma, il più raffinato poeta romantico inglese.
Insoddisfatto di sé, volle che sulla sua tomba, al cimitero protestante in Roma, presso la piramide di Caio Cestio, fosse inciso l'epitaffio:
"Qui giace uno il cui nome fu scritto sull'acqua".

Su ALK Libri è stata pubblicata la recensione di alcune sue poesie a questa pagina.


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