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Articolo a cura
di Christian
Michelini
Erich Fromm è stato un sociologo e psicoanalista tedesco.
Nacque nel 1900.
Si laureò nel filosofia nel 1922, e nel 1926 si sposò, divorziando
cinque anni più tardi.
Il suo primo articolo che analizzava la funzione delle religioni fu
pubblicato su una rivista edita da Sigmund Freud. Iniziò ad esercitare
come psicoanalista e nel 1934 emigrò negli Stati Uniti a causa delle
persecuzioni naziste contro gli ebrei. Sei anni più tardi divenne
cittadino statunitense. Si sposò in seconde nozze nel 1944, ma rimase
vedovo nel 1952. Si sposò nuovamente nel 1953.
A partire dal 1950 si trasferì in Messico, poi a partire da metà
degli anni Settanta del Novecento si stabilì in Svizzera, dove rimase
fino alla morte.
Morì nel 1980.
In psicoanalisi, ha teorizzato la possibilità che una
società intera, e non solo il singolo individuo, possa essere malata.
Ispirandosi alle concezioni marxiste, riteneva la libertà personale
come fattore primario per l'uomo, e non trovava questa prerogativa
concretizzata nei governi mondiali, pur di differente estrazioni
politiche.
Fu molto attivo politicamente tra gli anni Cinquanta e Sessanta,
promuovendo il pacifismo, il disarmo mondiale e schierandosi contro la
guerra in Vietnam. Fu uno dei fondatori del movimento Socialismo
Umanista.
La sua filosofia in politica viene spiegata compiutamente
nel saggio "La società sana" del 1955; altre opere molto importanti per
comprendere il vasto pensiero di Erich Fromm sono "L'arte di amare" e "Avere o Essere?".
Abbiamo disponibili delle citazioni di Erich Fromm.
Principali opere
- Fuga dalla libertà (Escape from freedom, 1941)
- Dalla parte dell'uomo (Man for himself. An inquiry
into the psychology of ethics, 1947)
- Psicoanalisi e religione (Psychoanalysis and
religion, 1950)
- Il
Linguaggio dimenticato: introduzione alla comprensione dei sogni, delle
fiabe e dei miti (The forgotten language; an introduction to the
understanding of dreams, fairy tales, and myths, 1951)
- Psicanalisi della società contemporanea (The sane
society, 1955)
- L'arte di amare (The art of loving, 1956)
- La missione di Sigmund Freud (Sigmund Freud's
mission, 1959)
- Psicoanalisi e buddismo zen (Zen buddhism and
psychoanalysis, 1960, scritto con D. T. Suzuki and H. deMartino)
- Marx's concept of man (1961)
- Può l'uomo prevalere? (May man prevail?, 1961)
- Marx e Freud (Beyond the chains of illusion, 1962)
- The dogma of Christ and other essays on religion,
psychology, and culture (1963)
- Psicoanalisi dell'amore. Necrofilia e biofilia
nell'uomo (The heart of man: its genius for good and evil, 1964)
- Voi sarete come dèi: un'interpretazione radicale del
Vecchio Testamento e della sua tradizione (You shall be as gods, 1966)
- La rivoluzione della speranza (The revolution of
hope: toward a humanized technology, 1968)
- La crisi della psicoanalisi (The crisis of
psychoanalysis, 1970)
- Social character in a Mexican village: a
socio-psychoanalytic study (1970, scritto con Michael Maccoby)
- Anatomia della distruttività umana (The anatomy of
human destructiveness, 1973)
- Avere o essere?
(To have or to be?, 1976)
- Grandezza e limiti del pensiero di Freud (Greatness
and limitations of Freud's thought, 1980)
- La disobbedienza e altri saggi (On disobedience and
other essays, 1981)
- L'amore per la vita: letture radiofoniche (Über die
Liebe zum Leben, 1983)
- The working class in Weimar Germany (1984)
- I cosiddetti sani
(Die pathologie der Normalitat, 1991)
- L'arte di ascoltare
(Von der Kunst des Zuhorens, 1991)
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