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Marcello
Fois nasce a Nuoro negli anni
'60, ma risiede ormai da diversi
anni a Bologna. Attualmente è uno degli autori
più produttivi nel panorama letterario italiano, infatti non
si occupa solo di libri, ma collabora attivamente anche in campo
teatrale, radiofonico e nella fiction televisiva. Quindi, oltre ad
essere giovanissimo e a condurre per così dire una vita "a
tempo pieno", è certamente uno dei pochi autori
contemporanei riconosciuto a livello nazionale e internazionale: le sue
opere vengono infatti tradotte in molte lingue.Marcello Fois è conosciuto come "giallista", ma il genere "giallo" è soltanto un tipo di approccio, da cui si può spaziare in tutte le direzioni: Fois infatti si considera uno scrittore a 360 gradi, e perlopiù all'inizio della sua carriera non aveva deciso di fare questo mestiere, non avendo mai pensato di ottenere grandi riconoscimenti. Il mestiere di scrittore non è certo fra i più semplici, e per questo Marcello Fois non vuole puntare tutta su questa professione, sia perchè, a detta sua, bisogna saper vivere la vita per poterla "trasformare" in letteratura, sia per non cadere in certi ricatti editoriali, ben noti a chi lavora in questo campo. Marcello Fois nella sua permanenza a Bologna è stato sostenitore del "Gruppo dei 13", l'associazione degli scrittori di Bologna in cui il più grande interesse in comune è quello per la letteratura, associazione composta da giallisti e noiristi. Questo gruppo all'inizo era una specie di cooperativa di autori, più o meno conosciuti, che andava incontro agli scrittori che ancora non avevano trovato il loro spazio. Lo stile di Marcello Fois si può comparare a quello di Camilleri, proprio per la particolarità dei riferimenti dialettali. Nel 1992 arriva il Premio Calvino, assegnato a "Picta", romanzo ambientato nel mondo dell'arte. Generalmente i suoi libri sono ambientati nella Barbagia di fine '800, e anche se viene istintivo fare riferimento a Camilleri, bisogna tener presente che mentre quest'ultimo utilizza espressioni in siciliano stretto, Marcello Fois usa l'italiano e il sardo, quindi non un dialetto, ma una vera e propria lingua, precisamente il nuorese. Usa questa lingua quando la frase risulta proprio intraducibile, cosa che non deve essere vista come forma di provincialismo, ma come un elemento che accresce la cultura. Marcello Fois si occupa anche di teatro, ha scritto la sceneggiatura della fiction televisiva "Distretto di polizia", e sta scrivendo anche per RadioRai, riuscendo sempre a distinguere i vari tipi di scrittura, quella per la televisione, il cinema e il teatro, ma continuando a preferire la sua amata letteratura. Tra i romanzi che ha pubblicato vi sono "Gap", "Piccole storie nere" e "Sangue dal cielo". ![]()
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