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| Guida alla lettura - Gli strumenti
del
mestiere |
Articolo a cura di Christian
Premessa
Leggere per
alcune persone è una cosa assai faticosa. Per mancanza di
tempo, voglia, interesse, spesso la lettura, soprattutto
nel nostro paese, è un’abitudine
bistrattata, relegata a pochi eletti. Al di là di
considerazioni sociali e filosofiche, che in questa sede
non analizzeremo (per fortuna!), una cosa è
certa: se leggere è qualcosa di faticoso, certamente lo
è ancor di più se non si dispone dei
pochi strumenti indispensabili per questo compito. Meglio
munirsi di un po’ di pazienza e leggere
quest’articolo prima di avventurarsi in letture
pesanti: ne andrà della vostra calma...
Gli strumenti del mestiere
Sono pochi gli strumenti
veramente essenziali da avere vicino a voi prima di leggere:io ne ho
contati 4, più uno aggiuntivo, a seconda
dei casi. In sintesi, per essere veramente tranquilli e
avventurarsi in mondi nuovi e sconosciuti, senza smarrire
la strada, è necessario avere:
1) Segnalibro;
2) Una buona illuminazione a portata di mano;
3) Tappi
auricolari;
4) Foglio di carta e matita (oppure computer
palmtop);
5) Un po’ d’acqua per non
disidratarsi in lunghe sessioni ;-)
1) Segnalibro, questo
sconosciuto.
Chi ha provato ad avventurarsi a leggere un
lungo libro sprovvisto di un qualsivoglia pezzetto di
carta, matita spuntata, sottobicchiere o depliant pubblicitario sotto
mano? Probabilmente a molti è accaduto,
come a me, quando ero agli inizi, ingenuo e innocente ;-)
Certamente non è bello arrivare a pagina 200 di un tomo
grossissimo, e poi non mettere l’indispensabile
segnalibro per mancanza di supporto, e dopo trovarsi la volta
successiva a iniziare a leggere da 20 pagine prima, e poi
ricordarsi di aver smarrito il segno, e correre alle pagine
seguenti, e andare 5 pagine più avanti e poi 5
più indietro dal punto esatto in cui eravate arrivati, fino
a raggiungere l’agognata meta dopo snervanti
ricerche...
Per evitare malumori e seccanti perdite di tempo,
il mio consiglio e quello di munirvi sempre di un
segnalibro di qualsiasi tipo: va bene anche un pezzetto di carta,
oppure una pubblicità che vi è arrivata
per posta e il cui utilizzo vi è sempre
risultato oscuro...
L’importante, insomma,
è non smarrire la bussola, e, in questo caso, il segno.
Mai, dico mai, fare un’orecchia al libro! ;-)
Le
orecchie sulle pagine tendono sempre ad ingrossarsi, e alla fine
generano un essere al cui confronto le orecchie di dumbo
sono delle puntine da disegno...
E poi è
così svilente vedere quelle brutte pieghe :-(
2)
Fiat Lux
“Sia fatta la luce”, mai frase
fu più azzeccata ^_^
Vi capiterà
infatti di iniziare a leggere verso le quattro di pomeriggio d’inverno,
oppure verso le otto d’estate e, mentre
siete sul più bello della trama, mentre i colpi
di scena si susseguono con ritmo frenetico... ecco che vedete calare
un’ombra oscura, un vespertino adombramento,
una discesa celere e vertiginosa nelle lande desolate del
buio...
In questi casi non è bello, dopo aver
compromesso definitivamente la propria vista e rischiato la
cecità per cercare di andare avanti, doversi alzare dal letto o dalla
seggiola per andare ad accendere la luce della propria
camera.
Il consiglio che vi do è di munirvi di una
buona lampada nel luogo dove leggete d’abitudine.
Se poi vi piace leggere a letto, prendete un’abat-jour che
abbia una lampadina potente, almeno 60W se di tipo
tradizionale. Non si sa mai: melio abundare quam deficere
est...
3)
Tappa che ti passa!
Una delle cose più fastidiose
che può capitare mentre si è immersi in un coinvolgente capitolo del
vostro romanzo
preferito, è quella
di sentire che qualcuno accende la televisione proprio
nella camera di fianco alla vostra, oppure due dei vostri
familiari che allegramente incominciano a chiaccherare con animazione.
Continuate a leggere, strenuamente, con
convinzione, ma leggete una parola e sentite una frase, e
ad un certo punto confondete quello che leggete con gli occhi con
quanto sentite con le orecchie...
Una situazione
veramente fastidiosa, e chi è lettore di lunga data lo
può facilmente capire.
Anche Hermann
Hesse nel suo “La cura”
si lamentava del rumore che
gli impediva di portare avanti le sue letture.
Ma
ora fortunatamente la tecnologia ci viene in soccorso. Le soluzioni
sono due: i tappi auricolari o un buon lettore cd portatile.
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