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Fuori dagli schemi.
G-Stadt.
Una scommessa vinta.
Genesi di un poliziotto.
Il fratellino di Schimanski.
Il professionista.
La voce di Max.
Una vita da commissario.
Il professor Pfaff.
Faber in Italia.
Il Catalogo.

I telefilm della serie si imponevano per la loro singolarità, per un piglio che all'epoca della realizzazione era innovativamente moderno, per la spregiudicatezza. «Avere a disposizione diversi autori e registi credo sia un bene per una serie televisiva - afferma Dietrich Mattausch - perchè garantisce una vita più lunga alla produzione ed evita di cadere negli stereotipi o nella monotonia. Certo questa è anche una situazione più rischiosa perchè è anche possibile che non tutte le storie siano valide allo stesso modo».

Le storie di cui era protagonista Faber sono state sempre scritte da più autori e dirette da giovani registi. Molti di questi hanno proprio iniziato con «Der Fahnder» e dopo questo esordio hanno messo la loro firma ad episodi di altri consolidati successi della televisione tedesca. Così hanno puntato su questa idea una quindicina di sceneggiatori e registi tra cui Bernd Schwamm, Werner Masten, Uwe Erichsen, Wolfgang Panzer e Dominik Graf che con grande maestria hanno saputo riprendere i luoghi comuni del giallo d'azione - il poliziotto modello e la polizia efficiente - per rivisitarli con ironia.

Werner Masten ricorda che: «Le sceneggiature arrivavano solo 3 o 4 giorni prima di iniziare le riprese e spesso non erano scritte in modo avvincente. Così organizzavamo un brainstorming con gli attori per vagliare di comune accordo le scene, migliorarle dove era possibile e magari aggiungere qualche cosa che ci sembrava vantaggiosa per il risultato finale».

Un dialogo dall'episodio "Il ricatto non paga" (Alte Kameraden)

- Immagino che siate quelli della polizia, non è vero? Ci avete messo 12 minuti! possono dire ciò che vogliono, ma la nostra polizia è veloce ed efficiente! Il ladro è ancora su.
- A che piano si trova?
- Al quinto
- ...Speriamo che l'ascensore funzioni!

Il risultato è una serie con personaggi credibili, umani, con situazioni quotidiane. Dietrich Mattausch: «A vent'anni dall'esordio "Der Fahnder" è senz'altro una serie che ha fatto scuola e i cui caratteri sono piaciuti tanto che altre produzioni in un certo qual modo la citano. "Die Wache" e "Balko" hanno al loro interno una figura di capo molto simile a Rick».

Nel corso della lunga programmazione in Germania, la serie "Der Fahnder" ha totalizzato quote di mercato fino al 40% ed è stata premiata con l'Adolf-Grimme-Preis. In Italia "Faber l'Investigatore" ha anche ottenuto il Telegatto nel 1989.

 

 

Il cast della serie. (Foto WDR).
La giornata della porta aperta.

Nel 1986, poco prima di Natale, il produttore Alexander Steffen propose di girare una puntata interamente all'interno dell'Aquarium, il container dove Faber ha l'ufficio. La storia fu scritta da Bernd Schwamm e Michael Hild: una donna prende in ostaggio Faber e Rick in cambio della libertà per l'amante recluso. L'episodio venne filmato in Aprile, si trattava del 46° dal titolo "Tag der offenen Tür", la giornata della porta aperta. Tra le rimostranze degli attori e le complessità delle riprese, il film fu ultimato.

Qualche anno più tardi, nel 1991, Günther Schütter scrisse la puntata "Baal", per l'occasione diretta da Dominik Graf con hannes Jaenicke nel ruolo di protagonista. Anche questa volta la storia fu giudicata troppo forte per il preserale e le proteste non si fecero attendere.

Faber e Max (Foto ARD)