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Prologo di un successo.
Nome in codice: Das Revier.
Inverted Novel.
La storia di Derrick.
La scelta del nome.
Il supervisore.
Cronaca di un successo.
Il cartoon.
Il mio nome è Derrick.
Assalto al treno.
Un ispettore in carriera.
Il cardinale.
Un eroe in quattro terzi.
Il segreto di Derrick.
La sindrome di Tappert.
Il secondo uomo.
La carriera di Fritz.
La carriera di Harry.
Orme di piccoli piedi.
Due amanti per Harry.
La seconda vita di Fritz.
L'autore di Derrick.
Bundesfilmpreise.
Il dottor Traut.
Il produttore di Derrick.
Una famiglia in giallo.
Atmosfere musicali.
Sonata di morte.
Il suono dell'orchestra.
Direttori a confronto.
Le tracce di Derrick in Italia.
Illustri fans.
Celebri detrattori.
Italiani veri e finti.
Il testimone oculare.
La voce di Derrick.
Il restauro di Derrick.
L'ufficio di Derrick.
Qui Squadra Omicidi.
Fedeltà nei dettagli.
Dove abita, ispettore?
Le donne di Derrick.
Derrick ha acciuffato una donna!
L'auto di servizio.
Derrick comics.
La biblioteca di Derrick.
La mediateca di Derrick.
Il Catalogo.

 

Umberto Eco, in una "Bustina di Minerva" pubblicata sull'Espresso di qualche anno fa sosteneva che "A lume di buon senso critico, non ci sarebbero ragioni per cui Derrick dovrebbe piacere". Eppure l'ispettore bavarese ha conquistato milioni di telespettatori e ha trovato, proprio in Italia, il suo più grande successo. Un magazine tedesco, negli anni d'oro di «Derrick» descriveva l'Italia come il Paese "dove hanno fatto di Derrick un re". A ben pensare, «Derrick» è una delle pochissime serie europee che è passata alla storia della tv nel nostro Paese e, certamente, l’unico poliziesco europeo qualificabile come valido long-seller, senz'ombra di dubbio un prodotto cult della televisione italiana.

L’edizione italiana, inoltre, è stata giudicata quella con il miglior doppiaggio e la migliore edizione proprio dal suo produttore, Helmut Ringelmann, e dall’attore protagonista, Horst Tappert, che considera "la sua voce italiana" – di Bruno Alessandro – quella maggiormente in grado di esprimere il personaggio nelle sue sfaccettature. Questa caratteristica, che può essere considerata un "valore aggiunto" al prodotto, non può essere tralasciata poiché il successo italiano della serie è stato dettato anche da un fattore editoriale legato all’opera dei dialoghisti ed adattatori.

In virtù di queste considerazioni ZDF ha pensato di restaurare la serie per restituire l’originario splendore alle storie del poliziotto tedesco più famoso al mondo con un'intervento che il critico televisivo Aldo Grasso ha definito "un'operazione filologica degna delle maggiori opere cinematografiche".

Si è scelto, innanzitutto, di procedere cronologicamente con il restauro degli episodi, partendo dai più vecchi, le cui pellicole giacevano ormai dimenticati negli archivi e sembravano destinate ad un inesorabile deterioramento.
Restaurare le puntate ha comportato un delicato lavoro di collazione delle diverse versioni esistenti, confrontando le lunghezze fino a ritrovare le colonne audio italiane originali. In alcune puntate, la cui edizione era stata ridotta per contenere la durata delle storie a 50 minuti, sono stati reintegrati i frammenti mancanti provvedendo a sottotitolare le battute presenti e conservando la colonna audio originale.
Anche le grafiche sono state rinnovate provvedendo a conservare il logo originale della serie che era andato perduto e che ad oggi non è presente in nessuna edizione straniera che sia stata integralmente postprodotta ad eccezione di quella italiana.
Le scene in corrispondenza dei titoli di testa e di coda, che erano state cancellate dal fermo immagine, sono state reintegrate e presentano, quindi, carattere di novità per il pubblico italiano.

Con il restauro di «Derrick» si sono potuti così ottenere nuovi master digitali delle versioni integrali di ciascuna puntata e contenenti la colonna italiana e la colonna originale tedesca così da permettere anche la messa in onda con doppio audio per le emittenti che già supportano questa opzione.
Questi master permetteranno al pubblico italiano di poter gustare un prodotto del tutto nuovo, in una qualità fino ad oggi mai vista nel nostro Paese tanto da assicurare ai telespettatori una nuova “prima visione” di questo celebre cult tedesco. Ha seguito il lavoro di restauro per ZDF Giovanni Petronaci.


 

Una scena da "Una valigia da Salisburgo". (Foto ZDF/Marhoffer)
Sull'abisso.

Nell'opera di recupero degli episodi della serie è rientrato anche "Sull'abisso", la puntata del 1980 mai trasmessa dalla RAI.

Sebbene risulti acquistata già nel 1983, di questa pellicola si sono perse le tracce e non risulta essere mai stata trasmessa. Con l'ultimo lotto di puntate acquistato nel 1999 - quello che, per intendersi, contiene anche "Addio, Ispettore Derrick" - fu nuovamente ridoppiata da Bruno Alessandro e Saverio Moriones.

In quest'occasione la curatrice dell'edizione italiana cambiò anche il titolo all'episodio che divenne "Il rimorso". Anche in questo caso, però non fu trasmessa.

Nel corso del restauro è stato ripristinato il titolo originale "Sull'abisso", più esatta traduzione dell'originale "Am Abgrund", in considerazione del fatto che, comunque, non è mai andato in onda né con il primo titolo, né con il secondo.

La nuova titolazione di testa della serie con il logo originale della serie «Derrick». (Screenshot ZDF)