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Prologo di un successo.
Nome in codice: Das Revier.
Inverted Novel.
La storia di Derrick.
La scelta del nome.
Il supervisore.
Cronaca di un successo.
Il cartoon.
Il mio nome è Derrick.
Assalto al treno.
Un ispettore in carriera.
Il cardinale.
Un eroe in quattro terzi.
Il segreto di Derrick.
La sindrome di Tappert.
Il secondo uomo.
La carriera di Fritz.
La carriera di Harry.
Orme di piccoli piedi.
Due amanti per Harry.
La seconda vita di Fritz.
L'autore di Derrick.
Bundesfilmpreise.
Il dottor Traut.
Il produttore di Derrick.
Una famiglia in giallo.
Atmosfere musicali.
Sonata di morte.
Il suono dell'orchestra.
Direttori a confronto.
Le tracce di Derrick in Italia.
Illustri fans.
Celebri detrattori.
Italiani veri e finti.
Il testimone oculare.
La voce di Derrick.
Il restauro di Derrick.
L'ufficio di Derrick.
Qui Squadra Omicidi.
Fedeltà nei dettagli.
Dove abita, ispettore?
Le donne di Derrick.
Derrick ha acciuffato una donna!
L'auto di servizio.
Derrick comics.
La biblioteca di Derrick.
La mediateca di Derrick.
Il Catalogo.

 

Tante volte Stephan Derrick aveva dichiarato di non essersi mai sposato e in "L’ultima volta di Koldau" si era contraddetto asserendo di non esserlo più.

Negli scorci di vita privata era sempre apparso solo o tutt’al più in occasionale compagnia del fido assistente Harry. In tutta la produzione di «Derrick», invece, le donne al fianco dell’ispettore sono state solo due ed in appena quattro episodi.

Nel 1974 in "Quattro colpi dietro la porta" e nel 1976 in "Schock", Johanna von Koczian interpretava Renate Konrad, una psicologa. La stessa donna viene solo menzionata nel finale di "Allarme al 12° distretto" quando l'ispettore, assicurato il colpevole alla giustizia, telefona a Renate avvisandola che di lì a poco sarà da lei.

Nel 1977 Zbynek Brynych dirige una delle più belle sceneggiature di «Derrick», "Delitto sul Transeuropa Express". In quella puntata l'ispettore mostra di essere molto affascinato da una spia dei servizi segreti: Andrea Forge (l'attrice Alwy Becker).

Solamente tra il 1983 ed il 1984 fa la sua fugace apparizione una nuova partner: questa volta l’attrice Margot Medicus dà vita ad Ariane, un’architetto d’interni che segue Stephan Derrick in "Un gioco mortale" ed in "Una difficile eredità".
L'attrice ricorda: «Il pubblico femminile non ha mai accettato che una donna sedesse accanto a Stephan. Ricordo di alcune lettere che ricevetti da due signore svizzere, molto gelose della figura del loro amato poliziotto, che mi scrissero chiedendo che la figura di Ariane fosse rapidamente cancellata dalle sceneggiature, magari facendola morire. Volevano che io lasciassi in pace il loro ispettore!».

Nel Novembre 1983 il "Bild" esultava: «Finalmente! Derrick ha acciuffato una donna».

Raccontava Herbert Reinecker: «Derrick non ha avuto accanto una donna per motivi molto semplici. Non abbiamo trovato un'attrice che fosse disposta ad interpretare per così tanto tempo un ruolo secondario: questo una buona attrice non lo accetterebbe mai. Inoltre la moglie di un commissario è piuttosto un elemento di colore, di poca importanza. Al centro delle storie c'è il caso da risolvere ed il poliziotto con il suo lavoro».

Sul finire della serie, nel 1994, Reinecker inserì una nuova figura femminile accanto a Derrick presente in alcune puntate: si trattava della psicologa Sophie Lauer, interpretata da Marion Kracht. Quando la notizie di una nuova figura femminile nel cast arrivò alla stampa, subito si scatenarono le illazioni: tra l'ispettore e la giovane donna ci doveva essere del tenero. Indubbiamente tra i due c'era un'intesa, ma quanto ad altro non si potè che considerare un rapporto assolutamente platonico. Sophie doveva essere anche tra i personaggi dell'ultima puntata della serie "Addio, ispettore Derrick", ma in quell'occasione Marion Kracht fu sostituita da Eleonore Weisgerber.

 

Sopra: Derrick e Sophie Lauer (l'attrice Marion Kracht). (Foto ZDF)
L'esperimento.

Per Helmut Ringelmann inserire una figura femminile al fianco di Derrick voleva dire innanzitutto assecondare le richieste del pubblico.

Lo stesso produttore tuttavia, si affrettò a dire che in un’ora di telefilm un ruolo così di secondo piano e non necessariamente economico allo sviluppo della trama era destinato ad essere sacrificato al taglio divenendo così poco interessante. In effetti si trattò solamente di un esperimento.

Lo stesso accadde anche con "Il commissario Köster" che condivideva parte della propria vita con Anna Gautier, interpretata dall'attrice Xenia Pörtner. La sua figura fu gradualmente estromessa dalle sceneggiature. L'unico commissario fortunato fu Keller che ebbe una moglie - Franziska - interpretata dall'attrice Rosemarie Fendel.

Horst Tappert e Margot Medicus in "Una difficile eredità". (Foto ZDF)