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Quattro eroi, un solo titolo.
Tutto iniziò con una rapina.
Il commissario Köster.
La critica all'attacco.
Autori e registi.
Frammenti di vita privata.
Tutti gli uomini del commissario.
Accadde un venerdì...
L'edizione italiana.
Tagli e ritagli.
Morto un commissario se ne fa un altro.
Tutte le donne del commissario.
Da Augusta a Monaco.
L'uomo del K4.
Alte Musik.
L'auto di servizio.
Ultimo atto.
La terza genesi.
Da Amburgo a Monaco.
Quattro.
Licenziati in tronco.
Aspiranti commissari.
Alta definizione.
Ciao Gerd!
Il Catalogo I - Köster
Il Catalogo II - Kress
Il Catalogo III - Herzog
Il Catalogo IV - Voss

«Ho cercato un'infinità di volte di farmi uccidere» disse ironicamente Siegfried Lowitz quando riuscì a liberarsi dei panni di Köster. Se lui aveva scelto di tornare al teatro rinunciando al successo televisivo, Helmut Ringelmann dal canto suo non aveva intenzione di interrompere la produzione di «Der Alte» dopo soli 100 episodi e con un buon livello di ascolto conquistato in soli nove anni di programmazione.

Sostituire una figura come Lowitz voleva dire necessariamente ristrutturare il format nato nel 1976; era giunto il momento per rinnovare il prodotto mantenendo lo stesso marchio ormai simbolo di qualità.

Per rimpiazzare il defunto Köster, Ringelmann pensò all’attore Rolf Schimpf che nell’ottobre del 1985 iniziò ad interpretare il commissario Kress. Il nuovo personaggio fece la sua comparsa il 28 Febbraio 1986 con l’episodio pilota "Sein erster Fall" [I tre testimoni] che fu, però, il secondo episodio ad essere girato. Il primo fu "L'attentato". Questa tecnica - che Ringelmann adotterà successivamente anche con «Siska» - serviva a mettere a proprio agio gli attori prima di fargli interpretare il pilota della serie.

Ringelmann aveva conosciuto Schimpf sul set di una miniserie prodotta qualche anno prima: «Mensch Bachmann», per la regia di Wolfgang Becker. In quella produzione il ruolo di Schimpf era quello di Rudolf Bachmann, il principale protagonista della storia.

Nato a Berlino il 14 Novembre del 1924, Rolf Schimpf è figlio di un ufficiale di marina. ha studiato recitazione a Stoccarda alla Schauspielschule Gensichen. Ha fatto parte dello Staatstheater di Stoccarda ma ha preso parte anche a produzioni svizzere sui palcoscenici di Zurigo, Lucerna e Berna. Dal 1964 è passato alla Kammerspiele di Amburgo e - prima di dedicarsi intensamente alla televisione - tra il 1973 e il 1984 ha partecipato a una decina di tournée teatrali.

Sin dal 1978 Rolf Schimpf era impegnato in un’altra produzione televisiva girata a Monaco di Baviera: «SOKO 5113», accanto a Werner Kreindl, Wilfried Klaus e Bernd Herzsprung. In quella serie l’attore interpretava il ruolo di "Waldi" Zellmann, fino all’episodio dal titolo "Finderlohn" trasmesso in Germania il 9 Giugno 1986 dalla ZDF.

Nell'estate del 2010, all'età di 85 anni, ritiratosi dalle scene, Rolf Schimpf ha compiuto una scelta assai coraggiosa insieme alla moglie Ilse, con cui ha condiviso quarantadue anni di matrimonio. I due hanno deciso di trasferirsi in appartamento nella casa di riposo per anziani della Fondazione Augustinum a Neufriedenheim (Monaco). «Meglio farlo ora - ha detto l'attore - e siamo certi di avere fatto la cosa giusta. Qui dal dodicesimo piano si può godere della vista di Monaco e persino delle Alpi».

Ad Harlaching i due coniugi hanno lasciato la casa in cui vivevano: «È stato difficile separarsi da tante cose, libri e oggetti di antiquariato. Avremmo voluto venderli, ma nessuno li ha voluti, così li abbiamo regalati». E del suo matrimonio dice: «Con Ilse siamo sposati da 42 anni e il nostro matrimonio non è stato sempre rose e fiori. Ci capita ancora di litigare ma ci amiano e alla fine facciamo sempre pace».

 

 

 

Rolf Schimpf. (Foto ZDF/Michael Marhoffer)
L'ufficio.

La scenografia di «Der Alte» nacque come opera dell'architetto Walter Gröbing. Si trattava di una struttura di circa 300 metri quadrati che comprendeva, oltre all'ufficio vero e proprio del commissario, la stanza accanto e un complesso di corridoi.

Come nel caso di «Derrick», anche questa volta il set era allestito negli accoglienti studios della Brunner & Eisenreich, a Puchheim.

Solamente con l'arrivo di Rolf Herzog (Werner Kreye) il set è stato rifatto, partendo dalla base dell'ufficio che era appena stato dismesso dal commissario Siska. Il debutto con la nuova scenografia è avvenuta con il 333° episodio "La seconda croce", scritto da Philipp Moog con Frank Röth.

Questa volta gli artefici del progetto degli uffici della Seconda Squadra Omicidi sono stati gli architetti della Wipper Bürodesign di Monaco che hanno ricostruito il set in uno dei capannoni dei Bavaria Studios a Grünwald.

 

La targa accanto alla porta dell'ufficio di Kress e Heymann. (Screenshot ZDF)