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Se si osserva il disegno
relativo alla distribuzione temporale all'interno di un Gradiente si
noterà che alcune aree sono in colore chiaro ed altre in colore
scuro.
Le aree scure rappresentano le zone dove il tempo è negativo quelle
chiare positivo e invece le aree molto scure sono quelle di tempo nullo
o prossimo al valore nullo.
Questa disposizione temporale si instaura quando il disco ruota su se
stesso e cambia quando si modifica la velocità di rotazione, il senso
di rotazione o si è in prossimità di onde o di altri Gradienti o si
trasla.
Qui
di seguito viene mostrata un'ipotetica disposizione dei valori
quantitativi temporali (potenziali temporali) in un disco omogeneo in
rotazione . La stranezza nasce dal fatto che ci si aspetterebbe cerchi
concentrici con tempi positivi e negativi (chiaro-scuro) in rotazione,
ma non una spirale. La spirale implica un tentativo di movimento del
tempo dall'esterno verso l'interno o viceversa. Quindi il tempo assume
una componente centrifuga o centripeta dovuta al cambio di direzione
dei punti rotanti .

La spirale temporale normalmente ruota alla
stessa velocità del disco ma nel caso di accelerazioni o decellerazioni
essa cambia angolo e si sfasa in ritardo o in anticipo per un breve
periodo. Se si connettono le aree chiare con quelle scure per mezzo di un
materiale conduttore, all'interno del conduttore il tempo si pone in
movimento per raggiungere l'equilibrio. L'energia prodotta dal movimento del tempo nel suo percorso non
sembra però equivalente a quella richiesta per far ruotare il disco.
In altre parole quando si connettono due potenziali non si ha quella
prevedibile reazione contraria e proporzionale che tende a frenare il
disco ma si ottengono blande controreazioni e modifiche dei parametri
relativi al peso o alla risposta gravitazionale. Ci
permettiamo di aggiungere a questo punto un'ipostesi che parte da idee
di Tesla, che ammette che un corpo possa essere sempre visto come
formato almeno da due aspetti, un'aspetto materiale e un'aspetto
eterico (ben noto il contrasto di idee tra Einstein e Tesla sulla
presenza o meno dell'etere) . La conseguenza della possibile presenza
dell'etere potrebbe portare ad una differenza di compensazione
temporale tra l'etere e la massa fisica rotante.
Per esempio se
c'è una variazione rapida della velocità di un disco,
l'etere sembrerebbe avere un'inerzia diversa rispetto alla
materia, creando di conseguenza due sfasamenti temporali, uno cerca di
compensare la variazione di velocità dalla controparte eterica,
l'altra che cerca di compensare la velocità dalla materia.
Qui di seguito riportiamo un video dove lo scienziato Eric
Laithwaite maneggia uno girosopio. Si mostra come il
giroscopio, mantenga le sue
proprietà di maneggevolezza-leggerezza (acquista
originariamente grazie all'applicazione di una rotazione) anche dopo
che viene fermato
il movimento rotatorio. L'effetto potrebbe essere spiegato con la
persistenza del movimento eterico, anche quando la parte materiale
è ferma:
Movie
Questo modo diretto di intervenire sui potenziali temporali consente
quindi di operare in connessione con le forze dell'Universo che
reagiscono per mantenere equilibrio.
Per il calcolo di questa energia e dei potenziali valgono le stesse
regole di un comune potenziale elettrico anche se come già detto il
bilancio energetico non è in equilibrio.
Per analogia si può immaginare un disco di Faraday usato come
generatore dove come è noto si verificano varie situazioni che non
trovano sempre una spiegazione in elettrotecnica.
http://asse.altervista.org/Strane
anomalie di un motore omopolare2.pdf
Nell'esperimento sopra citato i ricercatori mostrano dei
comportamenti anomali di un motore omopolare. Abbiamo il motore
omopolare con una configurazione dove c'è un disco che si trova
sopra ad un magnete. Vengono provate diverse configurazioni in cui a
turno la rotazione del disco e/o del magnete sono libere o bloccate e
al disco viene applicata un potenziale elettrico. La stranezza avviene
nella configurazione in cui sia il disco che il magnete sono
liberi di muoversi; quando lo statore comincia a girare a causa della
corrente immessa e della presenza del campo magnetico sottostante, ci
si aspetterebbe che il magnete producesse un movimento contrario
per mantenere il movimento angolare. La stranezza è data dal
fatto che la corrente mette in rotazione nello stesso
senso e in maniera sincrona il magnete e il disco .
http://asse.altervista.org/Studio
sui Generatori Omopolari.pdf
Tutti i fenomeni elettrici noti
sono probabilmente riconducibili allo scorrere del tempo ma poiché
per il momento non è stata ancora eseguita una sperimentazione
sufficiente si rimanda l'approfondimento ad altra occasione.
I potenziali dei quali qui si parla sono esclusivamente riferiti a ciò
che si verifica all'interno di un corpo in rotazione non
perturbato.
Per avere un'idea di ciò che accade
in un esperimento pratico dove si tenta di rilevare gli effetti
derivati dai potenziali s'immagini di porre in rotazione un disco in
materiale conduttore di circa 20 cm.
Si connetta il centro del disco con il punto più esterno della
periferia e si interponga un voltmetro ad alta impedenza.
Il centro del disco, come si vede nell'animazione, presenta sempre un
potenziale identico per cui è un punto di riferimento sicuro e
relativamente stabile.
Il punto della connessione alla periferia invece è soggetto a causa
della rotazione ad una serie di tempi diversi che sono periodicamente
negativi e parzialmente positivi di conseguenza si otterrà che
l'energia non sarà continua ma costituita da semionde.
La tensione misurata è dell'ordine di qualche nano Volt e varia con la
velocità della rotazione e con le dimensioni del disco, la corrente
invece può essere molto elevata ma è di difficile misurazione perchè
sembra dipendere dalla sezione del conduttore e dalla temperatura, in
ogni caso si ottengono facilmente valori di centinaia di Amperes.
Gli esperimenti eseguiti anche se incompleti e realizzati con
dispositivi artigianali mostrano che tendenzialmente non ci sono limiti
alla quantità di corrente che è possibile produrre anche usando
dispositivi di piccole dimensioni.
In conclusione si può dire che connettendo stabilmente un punto con il
massimo valore negativo con un punto a massimo valore positivo si
otterrebbe in uno spazio ridottissimo temperature elevatissime con
quantità di energia enorme e altri effetti fisici di grande utilità fra
i quali segnaliamo una molto probabile perdita di peso.
Un'applicazione che usa i potenziali
temporali lo “Stromerzeuger" è
parzialmente descritta in questi documenti:
http://sod51.altervista.org/traduzione_hans_coler.doc
http://www.rexresearch.com/coler/colerb~1.htm
Lo “Stromerzeuger" usa un
oscillatore inusuale per creare potenziali elevati e Gradienti
instabili.
Componenti
1) Trasformatore con tre avvolgimenti
2) N.2 Condensatori a secco con tre strati (C1 e C2)
3) Filo acciaio calamitato avvolto con almeno 15 spire (nel disegno
in colore rosso.blu)
Il filo calamitato può essere di
acciaio armonico con diametro non inferiore a 2 mm, le polarità devono
essere disposte come sul disegno. Il filo è usato come conduttore.
Il filo non deve essere bloccato ma appeso e libero di oscillare,
normalmente si inserisce la spirale in un tubo qualsiasi, anche di
vetro, e si fissano le estremità ai due coperchi di chiusura.

I condensatori hanno capacità minima di 0,1 micro F e possono essere
arrotolati purché il lavoro sia eseguito con cura. Le lamine del
condensatore sono di materiale uguale ma se quella interna (P) è
diversa si ottiene un effetto migliore ad esempio si può anche usare
rame-ferro-rame, rame-piombo-rame, rame-nickel-rame.
Il trasformatore è costituito da una nucleo in ferro dolce in
blocchi(non silicio e non lamierini), gli avvolgimenti sono tutti
uguali e realizzati con 1100 spire e filo in rame smaltato da 1
mm2.
La bobina L1 e L3 hanno doppio avvolgimento isolato, il primario e il
secondario sono identici (1100 spire). Il trasformatore può anche
essere simile al disegno riportato qui sotto.

Questo apparato usa due metodi, il
primo metodo serve per la preparazione ed è necessario farlo sempre
prima di avviare e il secondo ha lo scopo di creare alti potenziali
temporali all'interno dei condensatori.
L'avviamento serve per la predisposizione dei materiali ed usa
l'effetto: "Aspden". http://www.piermafrost.com/2009/12/ritorno-delletere-memoria-e-quantum.html
Il processo di avviamento è il
seguente, collegare un voltometro ad alta impedenza nell'uscita di L3
oppure uno oscilloscopio.
Alimentare con una tensione da 27-30 volt il circuito dall'ingresso di
L1 e mantenere l'alimentazione finche la tensione in uscita diventa
stabilmente zero.
Staccare l'alimentazione e ripetere per tre volte questo ciclo.
I potenziali temporali si creano all'interno dei due condensatori e
la loro presenza è una funzione statistica per cui possono apparire in
modo discontinuo.
In altre parole si ha eccesso di energia quando all'interno dei
condensatori si formano casualmente due potenziali temporali
elevati.
Si avverte che i condensatori possono esplodere per cui è necessario
proteggerli con un solido involucro e prendere le indispensabili
precauzioni.
Per avviare mettere un carico resistivo su L3, ad esempio due Led
incrociati oppure una piccola lampada è alimentare a piccoli impulsi e
con una tensione di 20-25 volt L1 finché il processo si
autosostiene.
Oppure alimentare costantemente ad impulsi L1, gli impulsi devono
essere reali quindi l'interruzione può essere fatta solo tramite un
contattore e non tramite transistor.
Per la taratura aggiungere dei magneti permanenti alle estremità
delle spirali magnetiche oppure degli elettromagneti regolabili non
alterando però il senso delle polarità che è indicata dal progetto.
Durante la tarature regolare affinché un impulso in ingresso produca
sul carico in uscita un'oscillazione che persista per il maggior tempo
possibile.
Per comprendere il principio di funzionamento di questo dispositivo
si deve considerare che normalmente all'interno di un condensatore i
potenziali temporali (elettrici) sono distribuiti in ugual misura per
tutta l'area delle armature e hanno polarità opposte.
In altre parole ogni singolo punto delle armature ha il potenziale
diviso in due parti, in una il tempo è negativo e nell'altra
positivo.
L'energia disponibile in un punto qualsiasi è quindi uguale a quella
utilizzata per caricare lo stesso punto.
Nel sistema “Stromerzeuger" e in altri sistemi analoghi come il
"Testatika" e quello di "Edwin vincent Gray" si fa in modo che
occasionalmente uno o più punti delle armature si trovino a potenziali
maggiori di quelli dell'alimentazione e quindi maggiori anche degli
altri punti che sono distribuiti sulle armature.
Quando un punto ha potenziali maggiori si potrebbe pensare che
l'eventuale energia in eccesso sia conforme e spiegabile tramite la
nota formula W = 1/2 CV2 dove l'energia corrisponde al
quadrato della tensione ma in realtà l'energia in eccesso è solo
indirettamente legata al valore del potenziale.
Quando un punto si trova a potenziali maggiori l'energia non si
scarica fra le due armature del condensatore ma si scarica sui
potenziali minori che sono posti nelle aree vicine della stessa
armatura innescando una reazione a catena che coinvolge non solo il
condensatore ma tutto il sistema elettrico.
In genere si produce un'oscillazione a volte con frequenza elevatissima
e di durata breve che può essere comparata nei suoi effetti a quella di
un trasmettitore in radiofrequenza.
Il fenomeno nel suo insieme assomiglia, anche se molto diverso come
processo a quello che si instaura nella cavitazione.
Nel sistema “Stromerzeuger" per favorire
la creazione di potenziali anomali si è utilizzato il trucco di usare
un condensatore a tre strati costituito da materiali diversi, questo
metodo però è da considerarsi sufficientemente primordiale.
Un condensatore più adatto dovrebbe avere all'interno di ogni singola
armatura delle isole con materiale diverso per
conducibilità.
Per iniziare lo
studio sui metodi di "Edwin vincent Gray" fare
click sul link qui sotto
Tubo di Gray Movie
Evento di Gray Movie
Per conoscere la
macchina "Testatika" fare click qui
http://www.progettomeg.it/testatika.htm
I buchi
neri
Si farà ora un breve cenno alle nuove ipotesi proposte dai
ricercatori del gruppo del Caltech di Pasadena e inerenti i buchi
neri.
L'ipotesi dice che se i buchi neri s'incontrano si creano dei vortici
che fuoriescono dalla collisione come tanti anelli di fumo oppure come
una spirale simile a quella di un annaffiatore rotante.
Si ipotizza inoltre che la forma del materiale che fuoriesce sia
determinata dalla deformazione spazio temporale propria del buco
nero.
http://www.altrogiornale.org/print.php?news.6856
Fonte: AltroGiornale.org
Ciò è perfettamente coerente sia con la
teoria dei Gradienti sia con la teoria delle onde Portanti.
La grande differenza fra i Gradienti e la teoria generale che
descrive i "Buchi neri" è che i buchi neri non sono un'anomalia
esclusiva e tipica dello spazio ma sono una semplice anomalia dei
corpi rotanti così come appunto descritta in questo stesso
paragrafo.
La forma spiraleggiante dalla quale fuoriesce energia è una
conseguenza ovvia determinata dalla rotazione del discoide mentre la
forma ciambellare si riferisce al volume che è interessato al fenomeno.
Si vedano le immagini riportate qui
sopra e relative ad un evento naturale.
L'intero processo può di conseguenza essere immaginato come una
sequenza di due eventi, il primo evento produce energia spiraleggiante
e il secondo quello ciambellare è relativo all'espulsione dello
porzione di spazio che è interessata al processo.
Questo evento inoltre non si verifica solo fra due buchi neri ma anche
fra materia e buco nero.
In questo filmato si vede
l'espulsione del corpo centrale che avviene durante un fenomeno
naturale spontaneo.
Ovviamente la forma non è a ciambella come nella spazio ma è la forma
che si ottiene in atmosfera.
L'espulsione avviene quando l'energia non riesce a scaricarsi su un
potenziale minore.
Espulsione
spontanea Movie
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