Prima di parlare di Interazione è opportuno chiarire una proprietà
dell'Universo che è tipica del suo comportamento.
Come noto è già diffusamente descritto ad ogni azione perturbatrice
esiste una risposta dell'Universo per riportare equilibrio.
L'Universo per ogni
evento di riequilibrio genera un'energia che è esattamente il doppio di
quella usata per provocare lo squilibrio.
La risposta di
riequilibrio però non è contemporanea all'evento di disturbo ma
richiede un periodo di tempo prima che essa possa manifestarsi ed
essere efficace.
Chiameremo da ora questo periodo con la parola "Intertempo".
Si è scelto di chiamare questo ritardo "Intertempo" per il fatto che
la parola "inerzia" che è in apparentemente un suo sinonimo è usata per
descrivere una fenomenologia in modo assurdo è fuori da ogni logica.
L'inerzia fin dalla sua prima enunciazione di Galileo Galilei è
sempre stata contestata per la sua incompletezza e incapacità di
spiegare in modo chiaro e soddisfacente ciò che avviene nella
realtà.
La teoria che più s'avvicina a quella da noi usata pur essendo comunque
distante da una visione globale e quella enunciata da Mach.
http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Mach
Lo scopo di interagire con le Portanti però non è solo quello di
ricavare dell'energia gratuita ma è anche di modificare lo stato e le
proprietà intrinseche dell'oggetto che è coinvolto nel sistema di
squilibrio-riequilibrio.
indice
I° Metodo:
Simmetria coerente
Attualmente la nostra
tecnologia è primordiale e degenerativa perchè usa macchine
asimmetriche e il calore.
Una tecnologia coerente invece impiega gli stessi canoni dell'Universo
e quindi è simmetrica e se usa il calore non lo produce direttamente ma
prima lo sottrae da quello esistente.
Una macchina
asimmetrica oltre ad essere pericolosa per la vita biologica presenta
costantemente un bilancio energetico in negativo, in altre parole una
parte del suo lavoro è sempre disperso in calore.
Nell'Universo e in natura non esiste l'asimmetria ma la
simmetria.
La simmetria è una materia assolutamente sconosciuta dalla scienza
attuale e in questa relazione si descriverà soltanto qualche proprietà
di questa scienza al solo scopo di rendere comprensibile l'argomento
del capitolo.
Il progetto di un sistema simmetrico è così lontano dalla nostra
concezione mentale abituale che la sua descrizione può apparire
ridicola eppure se si guarda intorno o se guardiamo noi stessi
scopriremo che il "tutto" è costituiti da due parti e che queste due
parti sono uguali ma speculari.
Quando si progetta una macchina qualsiasi e cioè indipendentemente
dal suo uso e si tiene in conto di questa semplice regola ogni macchina
sarà in grado di fare il suo lavoro senza distruggere la natura e se
stessa.
Attualmente ad esempio si usa un solo motore per svolgere una
determinata funzione.
La stessa funzione però può essere eseguita (aggiungendo qualche
ingranaggio) anche da due motori posti sufficientemente vicini e in
opposizione di rotazione.
Per operare nella migliore condizione possibile può essere opportuno,
ma non indispensabile, che uno dei due motori, alternativamente, sia
preponderante rispetto all'altro.
Preponderante significa che un motore trascina oltre alla macchina
anche in piccola parte il secondo motore.
Attenzione al rispetto della specularità, se fate un progetto
prima immaginatelo singolo e poi immaginate la sua controparte
speculare e infine connettete i due sistemi.
Il progetto sarà tanto più perfetto quanto più tutti gli altri
elementi che costituiscono la macchina saranno disposti e dimensionati
con una simmetria coerente.
Questo metodo è appunto un metodo per interagire con le portanti e
non richiede la messa a punto di sistemi complessi per la ricerca di
risonanze di ordine superiore.
Appena il sistema simmetrico inizierà il suo lavoro l'Universo
creerà un terzo sistema dal quale sarà possibile attingere parte
dell'energia che si rende disponibile, il processo è già stato spiegato qui.
L'esempio appena
descritto è comunque da intendersi come una fra le meno importanti
applicazioni dei sistemi simmetrici ed è stato riportato al semplice
scopo di comprendere con più completezza il concetto di "Simmetria".
Ci risulta che uno scienziato il prof Bruce E. Depalma abbia
realizzato esperimenti per la generazione di una spinta lineare
prodotta da un sistema simmetrico, riportiamo il riferimento di questo
studio sottolineando che però, al momento non ci è stato possibile
replicare o confermare i risultati.
http://depalma.pair.com/GenerationOfUnidirectionalForce.html
Nel film che segue
invece non è richiesta conferma sperimentale perchè questo dispositivo
pur non essendo in vendita è distribuito gratuitamente in miliardi di
esemplari.
Il sistema usa due pompe in serie con tubazione simmetrica e
sovrapposta.
Pompa doppia Movie
Il riso abbonda sulla bocca ..... Movie
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II°
Metodo: Separazione dei componenti
Qualsiasi evento può
essere ripartito in due fasi, nella prima fase si applica energia e
nella seconda fase l'Universo tende ad equilibrare l'energia.
Quando s'impiega una corrente elettrica ad esempio a risposta
dell'Universo non è una corrente elettrica ma una forza generica di
compensazione.
Questa forza che è spiegata nel capitolo "Gravità" è quella che
erroneamente è definita come "campo magnetico".
Il campo magnetico che si mostra dopo un certo intertempo e che
generalmente accompagna un fenomeno elettrico può essere evidenziato da
una classe di materiali che sono definiti appunto "Magnetici".
L'elettricità è il magnetismo però non sono un'unica cosa ma due
cose ben distinte che possono essere facilmente separate e utilizzate
in tempi diversi.
Se ad esempio si magnetizza tramite un breve impulso di corrente il
ferro dolce, la magnetizzazione resterà imprigionata per un certo
periodo all'interno del ferro stesso.
La magnetizzazione per così dire residua sarà disponibile per produrre
energia in quantità doppia di quella richiesta per la sua
formazione.
Ciò è possibile perchè le forze equilibranti quando sono presenti
dei materiali magnetici deviano la direzione e transitano
principalmente attraverso questi materiali.
Portante intrappolata 1 Movie
Portante intrappolata 2 Movie
Il progetto di un dispositivo che utilizza questo principio è
elementare per cui non saranno qui riportati schemi d'esempio ma quando
possibile si consiglia di utilizzare lo stesso materiale
elettromagnetico come conduttore o come parte conduttrice del circuito
elettrico.
Per piccole apparecchiature è possibile sostituire il rame degli
avvolgimenti con del filo di ferro dolce isolato in modo da
semplificare il circuito.
Un'altra avvertenza è relativa all'uso di interruttori reali e non dei
transistor per la gestione degli impulsi sia in entrata sia in uscita
del circuito.
Le bobine possono inoltre essere avvolte in diversi modi ad esempio in
sensi inversi in modo da controllare il fenomeno in più aspetti.
Per spiegare con altre parole il concetto di "Separazione" si può
dire che si ha "Separazione" tutte le volte che si riesce a indirizzare
la forza riequilibrante dell'Universo su un punto definito o con una
direzione definita in modo da poter usare questa forza in modo
indipendente.
Se si riesce a separare o a deviare la componente riequilibrante si
dispone del doppio dell'energia richiesta per innescare il processo.
indice
III°
Metodo: Oscillazione casuale
Qualsiasi evento dotato
di un moto imprevedibile evita la formazione di onde portanti e ciò è
valido per qualsiasi sistema sia meccanico sia elettrico, ecc. o in
qualsiasi possibile combinazione.
Se non si formano portanti l'Universo non riesce ad interagire con
gli oggetti in oscillazione per cui concede vari gradi di libertà nei
quali il bilancio energetico non è in equilibrio.
Macchina
ribelle Movie
Il metodo più
elementare e più facile da realizzare è quello della vibrazione
meccanica casuale.
Questo metodo si realizza fondamentalmente mettendo in oscillazione
dei corpi che hanno diversa frequenza di risonanza e posti in uno
spazio ristretto.
Per avere un esempio figurato si supponga di far oscillare delle molle
di lunghezza diversa fissate su un disco in rotazione e il disco a sua
volta è imperniato in modo inclinato sul suo asse.
Tanto maggiore sarà la complessità dei singoli movimenti tanto maggiore
sarà la difficoltà richiesta dall'Universo per creare l'equilibrio.
Quasi ci siamo Movie
Il problema che si deve risolvere per questo tipo di applicazione è
quindi ripartito in due attività, la prima è quella di creare
confusione e la seconda è quella di forzare la direzione della spinta
equilibrante in modo che la sua forza si traduca in moto o in una
modifica del peso.
Un disco inclinato ad esempio potrebbe essere una soluzione ma è
necessario che anche la sua massa riferita ad un punto spaziale sia
costantemente variabile e variabile con quantità casuali.
Nella macchina di
Finsrud l'anello che ha inclinazione variabile e che riceve la spinta è
continuamente squilibrato da una sfera che si muove rotolando sullo
stesso anello.
Per avere la certezza che la forza equilibrante spinga nella
direzione corretta gran parte del movimento casuale avviene nella parte
sottostante e quindi abbastanza lontano dall'anello inclinato in modo
da funzionare come bersaglio di riferimento o come trappola.
Il film che mostra la macchina in funzione.
Finsrud Movie
La descrizione del
dispositivo ed altre informazioni sono in questo link.
http://www.progettomeg.it/finsrud_progettomeg.htm
indice
IV°
Metodo: Peso variabile 1
Come si è ampiamente
descritto nella sezione Gradienti il peso di un corpo cambia la sua
direzione d'applicazione in funzione della sua rotazione.
La verifica di questa proprietà dei Gradienti può essere facilmente
eseguita tramite le varie applicazioni dei Gradienti, si veda ad
esempio "la ruota" o tramite comparazione
visiva: "Esperimento
delle palline".
Per usare la variazione di peso come elemento motore è necessario
prima comprendere come la materia trasmette le sue forze al suo interno
e al suo punto di riferimento.
Si supponga di porre in rotazione un disco il cui asse centrale poggia
su una bilancia.
La bilancia non indicherà alcuna differenza di peso fra il disco fermo
e lo stesso disco in rotazione.

La bilancia non misura alcuna differenza perchè il corpo in
rotazione tramite la sua struttura compatta e continua trasmette come
risultante sempre lo stesso peso quando riferito ad un punto specifico,
ad esempio, nel nostro caso, l'asse di rotazione.
Per comprendere questo
meccanismo si pensi al mercurio che fra i metalli sperimentati è quello
che ha dimostrato, e senza ombra di dubbio, di modificare il suo peso
quando in rotazione.
Ciò avviene perchè la sua struttura non ha un legame forte e le sue
molecole quando sono in rotazione tendono a separarsi e quindi a non
trasmettere, seppur in minima parte, la forza peso al punto di
riferimento.
In questo film si descrive la proprietà del mercurio in rotazione.
Gravità artificiale Movie
Per quanto appena esposto si potrebbe immaginare che il problema si
risolva usando materiali a bassissimo legame molecolare o
dispositivi fra loro disaccoppiati meccanicamente.
In effetti questa è una possibile soluzione ma essa sembra
prospettabile per il futuro cioè quando la tecnologia offrirà materiali
studiati appositamente con queste caratteristiche.
In ogni caso esiste già una macchina funzionante in grado di
sfruttare il disaccoppiamenti meccanici.
La macchina è stata inventata da Aldo Costa.
In questo link ci sono alcuni dati
http://www.bixis.com/mouvementperpetuel/mouvement_perpetuel.html
Qui invece il film dove si vede la ruota in movimento
Aldo Costa Movie
Per vedere l'immagine ingrandita della ruota fare click sulla miniatura
qui sotto.

La ruota è costituita
da una serie di cerchi concentrici che sono accoppiati tramite
bulloni.
La ruota inizialmente gira per una serie di meccanismi che spostano il
baricentro della ruota da una parte. Questi meccanismi scattano tramite
una leva che durante il movimento striscia su dei punti fissi.
Appena inizia il movimento rotatorio a causa della disposizione dei
raggi e dei cerchi che sono flessibili il sistema si disaccoppia
parzialmente però quanto basta perchè diventi sempre più leggera da un
lato e quindi possa continuare il suo moto rotatorio.
Al movimento contribuisce certamente anche la vibrazione che innesca
delle portanti equilibranti dirette verso la base.
Un metodo elementare per creare disaccoppiamenti e che ha immediata
efficacia è quello di usare i liquidi in centrifuga.
Se si pone in rotazione un liquido qualsiasi, come ad esempio l'acqua
ordinaria, e si fa in modo che essa non sia contenuta ma possa essere
spruzzata in gocce dalla stessa rotazione si otterrà come conseguenza
che il peso del sistema risulterà nettamente inferiore.
In altre parole le gocce in separazione prima di giungere contro la
parete faranno un percorso curvo che le renderà simili ad un Gradiente
e quindi il loro peso, per un certo periodo, graverà in un tempo
diverso.
Per fare in modo che le gocce si muovano su un percorso curvo è
necessario che esse prima di separarsi dal dispositivo di centrifuga
siano poste in rotazione.
Una macchina che usa questo principio non ha però alcuna necessità
di usare la variazione di peso dell'intero sistema per ricavare
dell'energia gratuita perchè semplicemente potrebbe sollevare le gocce,
come fa una pompa ordinaria però ad un'altezza maggiore di ciò che
sarebbe possibile con l'energia che consuma.
Per realizzare una tale macchina un inventore Al-Masih Daruish
Al-Khoos ha impiegato invece di un cilindro un cono rotante costituito
da tanti piccoli scalini in modo da ottenere contemporaneamente la
rotazione e il lancio delle gocce d'acqua.
http://peswiki.com/index.php/Directory:Vortex_Synergy_Model_--_The_Messiah_Machine
Al posto di un fluido è possibile anche
utilizzare delle sferette che prima del lancio percorrano una guida di
lunghezza tale da imprimere una rotazione.
Ora e se si è compreso
il principio del "disaccoppiamento" conviene approfondire e conoscere
altre applicazioni dei vortici, applicazioni buone come idea ma che
spesso non funzionano perchè il loro progetto è nato senza la
conoscenza che è ora diffusa da questo nostro umile
documento.
http://peswiki.com/index.php/Directory:Vortex_Technologies
indice
V° Metodo:
Peso variabile 2
Per impiegare in modo coerente è proficuo la variazione di peso è
opportuno utilizzare un metodo diverso dal disaccoppiamento e cioè il
metodo delle masse rotanti in circolazione e in elevazione
altimetrica.
In sintesi si tratta di
usare un giroscopio montato su lungo perno.
Il perno del giroscopio è posto in rotazione circolare tramite una
spinta.
Mentre il perno gira si solleva tutto il sistema perno-giroscopio.
Raggiunto il punto preferito di elevazione si arresta il moto circolare
del solo perno e si sfrutta la caduta dell'insieme perno-giroscopio dal
punto raggiunto a quello di partenza.
Si ripete quindi l'operazione in modo ciclico.
Una tale macchina ha un rendimento teorico 2, in definitiva senza
considerare gli attriti e le perdite di varia natura la macchina può
produrre il doppio di quanto consuma.

Il personaggio che si vede nell'animazione qui sopra e che esegue
praticamente la dimostrazione è Eric Laithwaite professore di fisica e
uno dei massimi esperti mondiali di giroscopi.
http://en.wikipedia.org/wiki/Eric_Laithwaite
Qui sotto il film dell'intero esperimento
Eric Laithwaite Movie
Peccato che il grande
Eric che non conoscendo le teorie dei Gradienti e delle Onde portanti
non poteva immaginare che il suo test empirico sarebbe stata la base
per creare una delle più importanti macchine del prossimo
futuro.
Se si
ripetere il giochetto di Eric Laithwaite senza fare una macchina
applicativa tutto funziona bene, infatti in questo film si vede un
altro signore che riesce senza problemi a sollevare il grande
peso.
Sansone Movie
Purtroppo invece se si tenta di realizzare una macchina che usa
l'idea di Eric si scopre che non funziona perchè il peso non solo non
cambia ma sembra aumentare.
Quando l'esperimento è eseguito manualmente esso riesce perchè
l'operatore, senza accorgersi, muove il polso a piccoli
sbalzi.
Per comprendere il meccanismo si veda il film riportato qui
sotto
Nutazione Movie
Il film mostra che se si tenta di modificare l'equilibrio il sistema
risponde portandosi nella sua posizione di prima.
In sintesi perchè la macchina applicativa funzioni è necessario
compiere i seguenti Step oltre ai movimenti già descritti in precedenza.
Dopo aver messo in rotazione di precessione il giroscopio,
1) sollevare semplicemente il perno di una piccola quantità tramite
un dispositivo meccanico.
2) bloccare il dispositivo di sollevamento e attendere che il perno
si porti parallelo al terreno sollevandosi per la sua sola forza. In
pratica il punto di spinta ora diventa il punto d'appoggio per la
risalita.
3) Ripetere l'operazione senza fermare la rotazione di
precessione.
SU
VI°
Metodo: Giroscopio a
catena
I giroscopi possono essere accoppiati in diverso modo e in gruppi di
diversa quantità.
Se i giroscopi sono connessi fra loro si creano dei sistemi speciali
in grado di generare effetti oscillatori o multipli per le più svariate
applicazioni.
L'effetto giroscopico però è realizzabile anche tramite altre
tecniche con le quali è possibile fare in modo che si crei un sistema
instabile oppure un sistema dove le onde portanti intervengono
modificando i risultati.
Nel film qui sotto si vede come una catena rotante può mantenere in
equilibrio in una tavola quadrata.
Giroscopio quadrato
Movie
Invece in questo film si vede come agiscono le portanti modificando
l'assetto della catena rotante durante l'oscillazione di una barra. Un
sistema simile potrebbe essere usato come propulsore ad alto rendimento
per convertire un moto oscillatorio in movimento rettilineo.
Catena
elastica Movie
Nell'immagine si evidenzia
anche l'azione della terza
forza

I sistemi giroscopici multipli possono anche essere usati in
combinazione con delle masse pendolari per realizzare dispositivi
antigravitazionali.
Il precursore di queste macchine è l'italiano Marco Todeschini.
http://www.focus.it/Community/cs/forums/thread/225646.aspx
In questa immagine il
dispositivo Todeschini

Ecco una replica dell'idea
di Todeschini ma che sembranon
funzionare
Todeschini AntiGravità Movie
Qui un'applicazione che
invece sembra funzionare creata da Vasileiou Tsiriggakis.
Il sito web di Tsiriggakis: http://www.tsiriggakis.gr
Nel film il prototipo in funzione
Tsiriggakis AntiGravità Movie
indice
VII°
Metodo: Onde stazionarie
I vortici sono un caso
particolare per l'Universo e sono assimilabili per certi aspetti ai
Gradienti.
I vortici possono essere ripartiti in tre gruppi: con rotazione
periferica, rotazione interna e mezzi vortici.
I vortici con rotazione
periferica si formano nei fluidi e sono caratterizzati da un aspetto
conico, ad esempio un tornado o una tromba d'aria, ecc.
I vortici con rotazione interna sono con forma anulare-toroidale
come ad esempio un anello di fumo.
I mezzi vortici si creano quando un'onda si rompe o s'infrange
contro una barriera ad esempio le onde del mare quando sono vicine alla
riva.
I vortici
indipendentemente dalla loro tipologia hanno la caratteristica di
trasportare e accumulare l'energia e inoltre essendo dei Gradienti
parziali possono modificare il tempo locale con le conseguenze che già
conosciamo.
Qui due film che mostrano l'enorme stabilità dei vortici e come essi
possono anche diventare un'arma pericolosa.
Ciambelle Movie
Nel film della "pistola" è possibile
ricavare anche informazioni su come costruire un dispositivo in grado
di generare Gradienti direzionabili tramite una rapida pressione
esercitata da una forza progressiva non uniforme ma curvilinea.

L'energia cinetica che può produrre un Gradiente creato in questo modo
può essere maggiore di quella necessaria per la sua
creazione.
Pistola Movie
Non sempre i vortici
sono visibili o di facile individuazione e spesso accade che la loro
presenza non sia tenuta in debito conto nei progetti di macchine o
dispositivi di qualsiasi natura.
Fin dalla più remota antichità però si è scoperto che le bevande
mutavano gusto ed effetto se poste in speciali bicchieri o esposte a
pietre preziose.
Le leggende delle magiche "coppe" sono giunte fino a noi e non è raro
scoprire personaggi importanti che pongono una grande cura nella scelta
dei loro bicchieri.
Le coppe da cerimonia
in passato erano fatte da metalli preziosi, in particolare da metalli
in grado di emettere suoni armoniosi, poi, in seguito, con l'evolvere
della tecnologia per la costruzione si è preferito il cristallo o il
vetro.
Ciotola Movie
Una coppa in realtà è un generatore di vortici, infatti la coppa può
creare vortici di qualsiasi tipo ma in particolare essa è in grado di
creare vortici toroidali (quelli simili ad anelli di fumo).
Per facilitare la creazione di un vortice toroidale e renderlo più
stabile è sufficiente aggiungere una sfera di dimensione adatta in un
punto qualsiasi ma in genere si pone la sfera in prossimità del fondo e
sollevata di qualche centimetro.

Con un simile
dispositivo, oltre a prendere qualche sbornia (e di quelle che non si
dimenticano), è possibile creare qualsiasi cosa, compreso un sistema in
grado di produrre energia.
Il trucco consiste nel realizzare un dispositivo oscillante o
vibrante in modo casuale così che le "onde portanti" incontrino il
massimo dei problemi nel fare la loro opera di stabilizzazione.
Se si desidera ad esempio operare solo con la forza gravitazionale è
opportuno chiudere la coppa con un coperchio in modo che il vortice
interno sia isolato dalle perturbazioni dell'aria.
Il coperchio se possibile dovrebbe avere una forma tale che l'insieme
coppa coperchio diventi una sfera e inoltre i materiali della sfera e
del coperchio devono essere uguali.
Nel film qui sotto si può vedere un'applicazione di questo
principio.
La sacra coppa
Movie
Ora cercheremo di
comprendere perchè funziona ma sopratutto perchè la sfera ruota.
Il dispositivo è costituito da una corona di calamite che è posta in
alto e di una calamita a forma di disco posta sopra e in contatto con
la sfera.
La sfera ruota anche senza metterla nella coppa, si veda il filmato qui
sotto.
Senza coppa Movie
La differenza
importante è questa: senza la coppa per far ruotare la sfera è
necessario muovere manualmente o con delle vibrazioni la corona di
calamite.
Quindi in prima analisi si può affermare che la coppa crea una forza
con direzione tale da imprimere una rotazione.
Come in precedenza
asserito ogni forma d'onda o movimento di una massa indipendentemente
dal tipo o dalla sua origine è in realtà sempre accompagnata da onda in
ritardo creata dall'Universo.
Le onde create dall'Universo sono uguali nella sostanza ma assumono
aspetti diversi solo in funzione della loro frequenza.
La Gravità dunque è anch'essa un'onda di frequenza specifica che
pervade e avvolge ogni cosa esistente.
Come già si saprà la luce può rallentare la sua velocità quando
attraversa alcune sostanze fra le quali appunto il cristallo o il
vetro. Il massimo rallentamento si ottiene tramite i cristalli di
Allesandrite o il Rubino.
http://guide.supereva.it/fisica_applicata/interventi/2003/06/137257.shtml
Se la luce rallenta,
ovviamente, seppur in misura diversa anche la forza gravitazionale può
diminuire o essere deviata.
La dimostrazione di quanto appena dichiarato proviene appunto
dall'esperimento che ora è in analisi.
In altre parole se non ci fosse una deviazione della forza di Gravità
non ci sarebbe alcuna rotazione della pallina.
Prima di continuare si
rammenta inoltre che la forza di Gravità non è una forza di attrazione
ma una forza che "spinge" si veda il capitolo che è stato dedicato a questo argomento.
Se non si assimila questo nuovo concetto di "Push" sulla
gravitazione difficilmente sarà possibile progettare macchine capaci di
produrre vero progresso o energia gratuita.
Allora come funziona il dispositivo con vetro?
Inizialmente si deve porre in rotazione la trottola manualmente o
con una vibrazione.
Come inizia la rotazione l'Universo invia una forza per fermare la
rotazione ma questa forza viene deviata e concentrata dalle calamite e
proiettata in parte sulle pareti del vaso.
Le pareti del vaso riflettono la forza con un certo angolo e la forza
riflessa diventa tangente alla trottola e quindi crea una spinta che si
traduce in rotazione.
Questo dispositivo comunque non può girare all'infinito perchè, anche
se lentamente, esso ruotando si sposta in una posizione dove le forze
di azione e reazione sono in equilibrio.
Per costruire una
macchina che invece si muova perennemente o produca lavoro è
indispensabile che le forze agenti siano distribuite in modo da creare
un vortice stabilmente direzionato.
Le calamite della corona devono essere sostituite da cilindri
magnetici di lunghezza variabile e disposti inclinati con direzione
verso le pareti interne del vaso.
Inoltre la calamita posta sopra la sfera deve essere inclinata e
carenata in modo da usare sia le forze che hanno direzione verticale
sia quelle trasversali.
La carenatura può avere delle alette in vetro disposte con inclinazione
simile a quelle di un rotore ordinario che si muove spinto
dall'aria.

Giocherellando e facendo esperienza con la combinazione di forze e
cristalli o pietre sia trasparenti sia riflettenti sarà possibile
scoprire un aspetto nuovo della fisica e metodi alternativi per
costruire cose insolite e piacevoli.
Per avere un'idea di che cosa fare e come fare semplicemente si osservi
con la dovuta attenzione i manufatti dell'antichità.
Note
1) Oltre alla forma sferica dei vasi è possibile usare anche cilindri,
piramidi, spirali, ecc.
2) Questi dispositivi possono funzionano anche per reazioni chimiche,
per creare polarizzazioni elettriche, movimenti di fluidi,
ecc.
considerazioni finali
indice
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