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Episodio 7.04 "Tensioni" |
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01. INTERNO. LOS ANGELES. SET “THE CREEK”. GIORNO. Musica: “I’d do anything – Simple Plane”
[Successioni frenetiche di scene che riprendono varie situazioni sul set. Attori che provano la loro parte. Costumisti che aggiustano vestiti. Prove delle luci. Vediamo Dawson seduto sulla sua sedia da regista che discute del copione con un attore. La musica sfuma e la scena si fissa su di lui] Attore: Non riesco a capire Dawson: Capire cosa? Attore: La reazione di Petey. (resta qualche secondo in silenzio) Sam e Petey stanno parlando, anzi possiamo dire che stanno quasi litigando, quando lui all’improvviso la bacia. Chi si comporterebbe in questo modo! Dawson: (tranquillamente) Petey…(guarda l’attore e poi riprende il discorso)… Lui è impulsivo, non ragiona, coglie le cose. Non si trangugia in discorsi o in autoanalisi come Colby. Lui agisce. Attore: Si, ma… [Arriva Audrey affannata, intenta a sistemare la sua borsa] Audrey: Scusate il ritardo, ma… è incredibile il traffico a quest’ora del mattino [L’attore sta ancora parlando, ma Dawson non lo ascolta più, il suo sguardo è rivolto verso Audrey] Dawson: (verso l’attore) si…senti, ne possiamo parlare più tardi? (senza nemmeno dare il tempo di reagire all’attore, si alza e va verso Audrey, la prende per mano e la trascina in un angolo) Dobbiamo parlare. Audrey: (cercando di divincolarsi) Oh, ehi… (in tono scherzoso) Buongiorno. Dawson: (fermandosi un attimo a guardarla, si immobilizza) Oh…sì, (quasi balbettando) Buongiorno. Audrey: di cosa volevi parlare? Dawson: (non trovando le parole) si…insomma (comincia a tossire) Audrey: …del bacio di ieri, giusto? Dawson (smette di tossire e rimane stupito) Sì…(scosta il suo sguardo da lei)...si Audrey: Senti, mi dispiace. Lo so, sono stata impulsiva (Dawson si immobilizza) ma questa sono io! E poi era un bacio innocente… Dawson: …e cosa intendi per bacio innocente? Audrey: un bacio tra due ottimi amici (lo guarda negli occhi). Dawson, tu non puoi immaginare quanto io ti voglia bene, e quanto io sia felice di avere un amico come te, e ieri questi sentimenti hanno preso il sopravvento. Mi rattristerebbe se una mia sciocca azione impulsiva avesse creato un danno irreparabile alla nostra amicizia. Dawson: (guardando per terra) no, certo che no (ripensando alle parole di prima e sussurrando) Audrey: Perfetto (sorridendo) Dawson: Quindi, amici… Audrey: (annuendo) si…amici [Audrey gli si avvicina e sfiora con le labbra la sua guancia] Audrey: Allora ci siamo chiariti? Dawson: (sorridendo e con lo sguardo confuso) certo Audrey: Perfetto (sorridendo a sua volta) [Audrey gli volta le spalle e va via. Dawson rimane qualche secondo a fissarla andarsene.] [Scena. Un’inquadratura di Audrey che si allontana da Dawson, con lo sguardo triste e una lacrima che le cade sul volto. Dawson che diventa serio e la vede andare via. Abbassa lo sguardo, poi si guarda intorno] Dawson: (battendo le mani) Forza, non abbiamo tempo da perdere. Cominciamo a girare!
SIGLA D’APERTURA
Cambio di scena
02. INTERNO. NEW YORK. APPARTAMENTO DI JOEY E PACEY. GIORNO [Scena. Joey ha appena finito di prepararsi per andare a lavoro. Esce dal bagno e raggiunge Pacey in cucina che sta facendo colazione. Si siede a tavola con lui e si serve del caffè.] Joey: Allora hai capito? (lo guarda spalancando gli occhi) Appena trovi qualcosa mi chiami. Voglio sapere in anteprima come sarà la nostra piccola dimora a Capeside! (Comincia a mangiare) Pacey: (Mentre sta mangiando) Avresti potuto liberarti dai tuoi impegni e venire con me. Joey: (Girando gli occhi) Pace… prima di tutto non parlare mentre mangi e poi lo sai che devo recensire quel libro per lunedì e non ho ancora idea di cosa scrivere (versandosi ancora del caffè), anzi… non ho idea di cosa parli! E poi è lavoro! Mica mi diverto! (abbassando leggermente la voce) Preferirei mille volte venire con te a Capeside.. rivedere i miei amici…, Bessie.., Alexander… (a voce più alta) decidere personalmente che tipo di appartamento volevo! Pacey: Purtroppo per te, credo che dovrai accontentarti dei miei modestissimi gusti.. (sorride mentre sorseggia il caffè) Joey: Innanzitutto cerca di trovare qualcosa di economico… ci passeremo soltanto qualche giorno ogni tanto e non è necessario che sia spazioso, in centro e con vista sul mare. Pacey: Ok, ma non ho nemmeno intenzione di dormire su un divano durante le mie vacanze a Capeside! Joey: (rassegnata) Fai come vuoi Pacey, ma cerca.. tenta.. di non esagerare come al tuo solito. Pacey: (si ferma dal mangiare per attirare l’attenzione di Joey) Se vuoi veramente risparmiare allora ho un consiglio per te. Potremmo continuare a dormire al B&B.. sono sicuro che Bessie non avrebbe problemi ad ospitarci ogni volta che torniamo a casa. (la guarda cercando di capire a cosa sta pensando) Allora? Che ne dici? Joey: (sotto voce e poco convinta) Le siamo sempre d’intralcio Pacey.. Pacey: Devi parlare più forte con me.. sono un po’ sordo.. (sorride divertito) Joey: (alza gli occhi e gli lancia uno dei suoi sguardi penetranti) Ho detto che la disturbiamo. Deve badare al B&B e anche ad Alexander..e… non ti sembra il caso di lasciarla un po’ in pace? Pacey: Ah.. (abbassa gli occhi e si concentra di nuovo sul cibo, un po’ deluso) allora è questo il motivo. Joey: (sotto voce) Si… (Pacey ora comincia a fissarla e cerca di metterla a disagio sorridendole) Ok. Hai vinto. Visto che hai deciso di mettermi in imbarazzo fino a quando non ti dirò quello che vuoi sentire, penso proprio che ti accontenterò.. (prendendogli la mano)…. e quindi (avvicinandosi a lui fino a sfiorargli le labbra)….. il motivo per cui voglio un appartamento per noi due a Capeside è che… (dopo una pausa) voglio stare da sola con te senza che nessuno ci disturbi. Pacey: (le da un bacio) Perché è sempre tanto difficile per te? Joey: Darti una soddisfazione? (ci pensa un attimo) E’ uno sforzo non indifferente.. non fa bene alla mia salute! (sorride e gli da un bacio sul naso). Devo andare! (si alza e prende la sua borsa per uscire. Pacey la guarda sorridendo, poi continua a fare colazione e la scena sfuma al nero).
Cambio di scena.
03. INTERNO. LOS ANGELES. SET “THE CREEK”. GIORNO [Scena. Audrey che recita, ma viene ripresa molte volte da Dawson] Dawson: (quasi rassegnato) Stop! Audrey… [Audrey ha una sguardo molto triste] Dawson: (notando la sua tristezza, si rivolge al resto del cast) Va bene ragazzi. Mezz’ora di pausa. (Dawson si avvicina ad Audrey che è intenta a ripetere le battute) Ehi, che hai? Audrey: niente, è che queste battute non mi vogliono proprio entrare in testa Dawson: non è niente, dai. Fai una pausa. (sorridendo) Potrei offrirti anche un caffè, sai? Audrey: (sorridendo anche lei) ne sarei molto onorata [Dawson e Audrey stanno per andare via, quando suona il cellulare di Dawson] Dawson: (imbarazzato verso Audrey) Scusami. (al telefono) Pronto? Produttore: Dawson? Salve. Come vanno le riprese? Dawson: buongiorno a lei. Beh, per ora stiamo seguendo la tabella di marcia, non ci sono complicazioni Produttore: perfetto (fa un attimo di pausa) Pensavo di fare un salto a Capeside Dawson: (sorpreso) Capeside? Produttore: Si. In questi giorni passo proprio di là e pensavo di dargli un’occhiata per poter valutare se fosse possibile girare qualche scena. Dawson: (felice) Certo. Possiamo incontrarci tra un paio di giorni là. Produttore: Perfetto Dawson: Mi farò sentire io. Arrivederci [Dawson chiude la comunicazione.] Audrey: Come mai questo sorriso? Buone notizie? Dawson: Si… Audrey: (incuriosita) Dai non farti tirare a forza le parole di bocca! (tirandogli dei colpetti sul baraccio) Dawson: (accusando i colpi) Ahi…non far male al regista, ti potrei licenziare (sorride) Audrey: Siamo passati ai ricatti? (continuando a colpirlo amichevolmente) Dawson: Si (questa volta ridendo) [Audrey passa a fargli il solletico, Dawson si divincola e cerca di farla smettere…inutilmente] Dawson: (sconfitto) Va bene…te lo dirò. (riprende fiato) Forse gireremo qualche scena a Capeside Audrey: (entusiasta) Capeside? (Dawson annuisce) Ma è fantastico! [Audrey lo abbraccia.] Dawson: Anche secondo me. Capeside ha qualcosa di magico (Continuano ad abbracciarsi. Dawson all’inizio è felice, poi si allontana da lei quasi turbato dalla loro vicinanza. Ma Audrey non se ne accorge.) ti andrebbe di accompagnarmi? Di sicuro a mia madre farebbe piacere rivederti Audrey: (dispiaciuta) Mi dispiace Dawson, ma non posso. (Dawson sembra dispiaciuto) Devo ancora imparare le battute! (cerca di scherzare) Dawson: (sorridendo) Allora spero che quando tornerò, tu le sappia alla perfezione Audrey: Certamente, (battendosi il pugno sul petto) conti su di me capo! (Si guardano per un attimo. Si crea una tensione tra di loro e Audrey cerca di smorzarla) allora questo caffè? Dawson: Andiamo [Dawson fa un sorriso forzato. Si incamminano verso il caffè. La scena sfuma al nero]
Cambio di scena.
04. INTERNO. CAPESIDE. APPARTAMENTO DI JACK E DOUG. GIORNO [Jack si trova in cucina e sta leggendo la lettera che gli è arrivata. Proviene dall’asilo nido che frequenta Amy. Dopo l’incontro che ha avuto con la maestra della bambina, questa ha interpellato i servizi sociali che lo vogliono convocare per un colloquio in merito all’educazione della bambina, vista la sua dichiarata omosessualità. Viene interrotto da Grams che sta preparando Amy proprio per portarla all’asilo.] Grams: Jack? Dov’è la maglietta azzurra di Amy ? Non la trovo! (Jack chiude velocemente la lettera, ma non abbastanza da non far insospettire Grams) Cosa stavi leggendo? Jack: Niente, non si preoccupi. (si alza e nasconde la lettera dentro un cassetto) Grams: Vista la tua faccia dubito che si tratti di nulla. (cerca di raggiungere il cassetto dove c’è la lettera per prenderla, ma viene interrotta da Jack che le si mette davanti. Lei lo guarda preoccupata) Jack: (dispiaciuto per il suo stesso comportamento) Ok.. ok. Le dirò tutto. (prende la lettera dal cassetto e la tiene ben stretta tra le mani. Poi alza lo sguardo verso Grams) Il fatto che io sia gay comincia a dare qualche problema.. (le porge la lettera mestamente) Grams: (dopo averla letta) E questa cos’è? (lo guarda quasi arrabbiata) Jack: (nervosamente) Qualche settimana fa ho avuto una discussione con la maestra di Amy. (schiarendosi la voce) Le ho detto che io e il mio compagno gay pensavamo all’educazione della bambina da quando sua madre era morta. (gli occhi cominciano a bruciargli) A quanto pare… secondo lei non è sano che io mi prenda cura di una bambina di due anni. Grams: Non posso crederci... (fissando ancora la lettera) Qui dice che sei convocato per un colloquio con degli assistenti sociali.. intendi andarci? (alza gli occhi in attesa di una sua risposta) Jack: (preso alla sprovvista) Beh… (guarda dietro le spalle di Grams e vede Amy che gioca con un orsacchiotto di peluche. Rivolge di nuovo lo sguardo alla nonna della bambina) .. non mi sembra il caso di allarmarli ulteriormente. Mi rincresce dirlo ma.. (abbassando gli occhi dispiaciuto, poi rialzandoli di colpo).. hanno serie possibilità di togliermi Amy se volessero.. ed io non posso permetterglielo. (a bassa voce) Oltre al fatto che le voglio un bene dell’anima.. ho fatto una promessa. Grams: (dispiaciuta per Jack e allo stesso tempo arrabbiata per la lettera) Tutto questo è assurdo! (comincia a camminare nervosa intorno alla stanza, mentre Amy, piangendo, le si avvicina a passi un po’ incerti. Quando se ne accorge la prende in braccio. La bimba si calma all’istante.) Ne hai parlato con Doug? Jack: Non ne ho avuto l’occasione. (si siede esausto) Abbiamo litigato prima che io potessi leggere la lettera e poi non l’ho più sentito. (si mette le mani in testa, inconsapevole su come uscire da quella situazione. Grams gli si avvicina ed Amy comincia ad accarezzare le mani di Jack. Questi alza lo sguardo e sorride alla bambina, la quale ricambia.) Grams: Non ti devi preoccupare Jack.. nessuno ti porterà mai via Amy. (guarda la bambina e le accarezza i capelli) Io sono la sua nonna… e non lo permetterò mai. (Vengono interrotti da qualcuno che bussa alla porta. Jack si alza con la speranza che sia Doug, apre la porta e sorride al nuovo visitatore, che però risulta essere Pacey.)
Cambio di scena. Musica: “Souvenir - Mary Beth Maziarz”
05. ESTERNO. CAPESIDE. GIARDINO LEERY. GIORNO [Scena. Dawson si trova nel suo giardino. L’inquadratura riprende Dawson, allargandosi, fino ad inquadrare l’intero giardino. Dawson sorride. Cammina verso la porta di casa quando sente delle voci] Lilly: (esausta) Papà, non ci riesco, non ce la farò mai! Marito di Gale: Dai, riprovaci, ti darò una mano io [Vediamo il marito di Gale che cerca di insegnare ad andare in bicicletta a Lili. Dawson sorride]
Flash back: Dawson: Ma io non ne sono capace Mitch: non dire così, ora prova a salirci sopra e a pedalare. Ci sarò io dietro di te Dawson: E se poi cado? Mitch: (teneramente) se cadi ti aiuterò ad alzarti [Dawson sale sopra la bicicletta] Mitch: Dai, riprovaci l’ultima volta. Non vorrai che Joey ti prenda ancora in giro perché non sai andare in bicicletta? (gli sorride e gli scompiglia i capelli) Dawson: (deciso) Certo che no (Dawson risale in bicicletta e comincia a pedalare. Mitch all’inizio cerca di aiutarlo, poi lo lascia andare da solo) Papà! Ci sono riuscito! Mitch: Bravo! (va verso di lui) Dawson: Ora vedrà Joey… [Mitch sorride e lo abbraccia] Fine flash back
[Al posto di Dawson compare Lilly, e al posto di Mich, il marito di Gale] [Gale arriva alla spalle di Dawson] Gale: come cocciutaggine assomiglia proprio a qualcuno di famiglia [Dawson si volta verso la madre e sorride] Dawson: (scherzando) non riesco proprio a capire a chi possa assomigliare! [Entrambi si sorridono felici di vedersi e si abbracciano] Gale: come mai da queste parti? Dawson: sentivo la vostra mancanza e poi devo incontrare il mio produttore per discutere alcune cose sul telefilm Gale: e la tua amica Audrey non è venuta con te? [Dawson assume l’aria imbarazzata] Dawson: no. Starò qui solo per un paio di giorni Gale: (sorridendo) Dawson, mi stai forse nascondendo qualcosa? [Dawson sta per risponderle quando li interrompe Lilly] Lilly: (felice) Dawson…(corre verso di lui) finalmente ho imparato ad andare in bicicletta! Dawson: (prendendola in braccio) Brava. E chi è stato così bravo ad insegnarti? Lilly: (indicandolo con la mano e sorridendo) Papà. [Il marito di Gale si avvicina a sua moglie e la bacia. Dawson nel vedere quelle scene e sentire pronunciare quelle parole da sua sorella si rabbuia. La scena sfuma al nero]
Cambio di scena.
06. INTERNO. CAPESIDE. APPARTAMENTO DI JACK E DOUG. GIORNO [Pacey è appena arrivato a casa di Jack, il quale felice lo fa accomodare] Jack: Hey! Qual buon vento ti porta da queste parti Pacey? (lo abbraccia e cerca con gli occhi dov’è Joey) Joey non è con te? Pacey: Joey non c’è! (vedendo Grams) Buongiorno. Grams: Ciao Pacey. Joey è rimasta a New York? Pacey: Si. Sono felice di informarvi che oggi sono ufficialmente uno scapolo! (Jack e la Grams lo guardano in modo interrogativo) Ma non preoccupatevi.. in realtà aveva da lavorare e ha mandato me in missione. Jack: Che tipo di missione? (lo fa accomodare in salotto) Non mi dire che le stai preparando una sorpresa? So che gli uomini quasi sposati diventano sempre più romantici.. almeno fino a quando non arriva il giorno del si (Jack sorride divertito mentre Grams ancora scossa dalla lettera accompagna Amy a prepararsi).. poi cambiano di colpo. Pacey: (cogliendo la battuta, ma anche un po’ di tensione nell’aria) Già.. vi ho per caso interrotto? Jack: No. (cercando di mascherare il suo nervosismo) Non dirlo neanche per scherzo! Ti va un caffè? Pacey: Non disturbarti Jack.. ero solo venuto a fare un saluto a te, Doug e Andie. Sono in casa? Jack: (abbassando lo sguardo alla ricerca delle parole giuste) Mia sorella è uscita di buon mattino per fare un po’ di ginnastica… mentre Doug (lo guarda dispiaciuto).. vedi Pacey, noi abbiamo litigato. Pacey: (preoccupato) Niente di irreparabile spero… Jack: (accennando un mezzo sorriso) Spero di no… ma è da qualche giorno che non ci sentiamo. Pacey: (dandogli un colpetto sulla spalla) Vedrai che è solo una litigata passeggera.. sai quante ne abbiamo fatte io e Joey? E guarda come è andata a finire.. Jack: Finalmente sposi! (Pacey gli sorride e accenna una faccia preoccupata. Nel frattempo vediamo Andie entrare dalla porta principale che, dopo essere rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere Pacey, gli si avvicina molto silenziosamente dalle spalle e gli butta le braccia al collo. Lui all’inizio fa un mezzo salto dallo spavento e poi le sorride contento)
Pacey: McPhee! Vuoi uccidermi? Così mi fai venire un infarto! Andie: (sorridendo felice) Pacey Witter… hai nostalgia di Capeside per caso? Pacey: (strizzandole un po’ la guancia) No. Sono venuto solo per farti questo (le pizzica ancora più forte la guancia) Andie: Ahi! (fa una smorfia di dolore) Mi hai male! Pacey: (togliendo la presa) Scusami.. sono solo felice di vederti Andie. (la abbraccia) Andie: (abbracciandolo a sua volta e chiudendo gli occhi) Anch’io… (riapre gli occhi e si massaggia la guancia) Mi hai fatto veramente male, lo sai? Pacey: (la guarda e sorride) Tuo fratello mi ha appena detto che ha qualche problema di cuore.. (guardando e indicando Jack per un secondo).. possibile che tu non abbia una soluzione? Andie: (rattristandosi per un secondo) Non credo di essere la persona giusta per dare consigli in questo campo.. (appoggiando il lettore cd che aveva ancora in mano) Sono sicura che Jack sa cavarsela molto meglio di me.. (accennando un sorriso in direzione del fratello. Pacey nota l’improvviso cambiamento d’umore di Andie, ma non ha tempo di dire nulla) Ma tu che ci fai qui? (riguardando di nuovo in direzione di Pacey) Pacey: Sono alla ricerca di un appartamento per me e Joey qui a Capeside. Ci veniamo talmente spesso che non ci sembra giusto disturbare in continuazione Bessie. Andie: (sorridendo) Insomma volete un posticino intimo per voi due? (Pacey sorride e accenna un segno di assenso con la testa) Se vuoi ti accompagno! Non c’è mai niente di interessante da fare qui a Capeside.. Pacey: (felice per la sua proposta) Più che volentieri! Ma non dire mai più che Capeside è un paese noioso, ok? (avvicinandosi di nuovo per darle un pizzicotto alla guancia) Andie: (indietreggiando) Ok, ok!! Capeside è un paese pieno di iniziative e meraviglioso! Altrimenti perché ci sarei tornata? (sorridendo) (Mentre Jack li guarda divertito, dalla cucina esce Grams con in braccio Amy, pronta per andare all’asilo. I due si scambiano uno sguardo malinconico.)
Cambio di scena. Musica: “The blower’s daughter - Damien Rice”
07. INTERNO. CAPESIDE. CASA LEERY. GIORNO. [Scena. Dawson entra in casa e posa a terra la valigia. Alcune scene della casa di Dawson. Dawson si avvicina ai mobili del salotto e prende in mano una fotografia. Viene inquadrata e raffigura Gale, suo marito e Lilly. Dawson la posa e guarda altre foto. Un’inquadratura ci mostra che sono tutte foto di Gale con il suo nuovo marito e Lilly. Dawson è turbato.] Gale: Tesoro ti ho preparato la stanza. Se vuoi puoi andare a riposarti [Dawson si volta verso sua madre e gli porge la foto che ha trovato] Dawson: (arrabbiato) e questo? Gale: (prendendo in mano la foto) è una foto. Visto come è venuta bene Lilly? Ti somiglia sempre di più. Dawson: Non è questo che voglio sapere. (guarda in faccia sua madre) Guardati, guarda questo posto, guarda queste foto. [Gale non capisce] Dawson: Dov’è la foto di papà? Gale: caro… Dawson: Perché non ci sono foto sue, perché hai tolto tutti i suoi oggetti? Perchè? Gale: Ti posso spiegare… non posso tappezzare questa casa di ricordi. Non sarebbe giusto Dawson: Giusto per chi, scusa? Ti sembra giusto cancellare papà da questa casa? Gale: non parlarmi in questo modo. Io non voglio cancellare tuo padre. Non lo potrei mai fare. Dawson: Bhè, è proprio quello che stai facendo… [Dawson va via. Gale si volta verso di lui per dirgli qualcosa, ma non lo fa. Viene inquadrato un mobile, in un angolo. L’inquadratura si avvicina. Vediamo una foto. La foto di Dawson, Mitch, Gale e Lilly in fasce. La scena sfuma al nero]
Cambio di scena.
08. ESTERNO. CAPESIDE. EDICOLA. GIORNO [Pacey sta comperando in edicola un giornale di annunci economici. Andie, mentre lo aspetta, sfoglia una rivista di vestiti da sposa. Pacey la interrompe] Pacey: (sbirciando sul giornale che Andie sta guardando) Hai intenzione di prendertene uno? Andie: (girando lo sguardo verso Pacey) Un vestito o una rivista? (Pacey scrolla le spalle) In realtà pensavo di prenderla per regalarla a Joey (gli lancia un sorriso accattivante e poi posa di nuovo la rivista al suo posto).. fra un po’ ne avrà bisogno.. Pacey: (uscendo dall’edicola e cominciando a sfogliare il giornale di annunci) Vedi.. è proprio questa la parte del matrimonio che non mi piace per niente. (Andie lo guarda curiosa) Il vestito da sposa.. gli invitati.. gli addobbi.. la cerimonia.. Andie: (corrucciando le sopracciglia) E dimmi una cosa.. c’è qualcosa del matrimonio che ti piace? A parte il fatto che ti leghi a Joey per la vita intendo.. Pacey: Certo! (la guarda sorridendo) I regali! Andie: (agitando la testa in segno di rassegnazione) Sei sempre il solito Witter.. Pacey: (ride) Grazie.. meglio se ci concentriamo sugli annunci ora.. Questo non mi sembra male, due camere, un bagno, una cucina.. che ne dici? Andie: (alzando gli occhi verso Pacey dopo aver letto l’annuncio) Credo di avere un dejavù.. Pacey: (la guarda perplesso) Come? Andie: Un dejavù, Pacey! Qualche anno fa noi due abbiamo vissuto la stessa scena.. (Pacey continua a guardarla confuso) Ti ricordi quando a scuola ci avevano assegnato quel compito? Io e te dovevamo valutare il bilancio di una famiglia che doveva acquistare un appartamento e.. Pacey: (ricordando e sorridendo al pensiero) Ohh.. ora ricordo! Sembra passata un’eternità.. (guarda Andie per un istante senza parlare) Andie: Già.. un’eternità. (gli sorride e poi distoglie lo sguardo da Pacey e comincia a camminare)
Cambio di scena.
09.ESTERNO. CAPESIDE. GIARDINO DELLA CASA DI JACK E DOUG. GIORNO [Jack sta per salire in macchina per portare Amy all’asilo nido. Grams lo raggiunge, pronta per andare con lui] Jack: (vedendo Grams avvicinarsi alla macchina in modo deciso) Devo accompagnarla da qualche parte? Grams: (seriamente) Vengo con te e Amy. Jack: (incredulo) Non è necessario che ci accompagni. Io e Amy ce la caviamo bene anche da soli. (guarda la bambina e le mette a posto il giubbottino. Poi rivolge di nuovo lo sguardo a Grams.) Grams: Io voglio venire Jack e non credo che riuscirai a impedirmelo. (sale in macchina) Jack: (sospirando) Come vuole.. (entrando al posto di guida) Allacciamoci le cinture..
Cambio di scena. Musica: “Vanessa Carlton – Ordinary Day”
10. ESTERNO. CAPESIDE. GIORNO
[Vediamo un montaggio di scene che ritraggono Pacey e Andie che entrano e escono da diversi appartamenti e le loro facce scontente ci dimostrano che non sono soddisfatti di quello che vedono. O l’appartamento è troppo piccolo o è decadente.. fino a quando arrivano ad una casetta con vista sul mare. Le loro facce sono molto più soddisfatte e appena il padrone di casa li lascia per un attimo da soli..] Pacey: (sorridendo appagato) E’ perfetto. (guarda Andie alla ricerca di un suo cenno di assenso) Andie: (cercando di procedere con cautela) Sarebbe perfetto se costasse poco.. ma ne dubito Pacey. (Il padrone di casa li raggiunge dopo aver concluso una telefonata) Padrone di casa: Allora? Cosa ne dite? Pacey: (sospirando) Mi sembra fantastico. (sorride) L’affitto mensile? Padrone di casa: Visto che verreste solo per le vacanze, voglio venirvi incontro. (Pacey lo guarda speranzoso) Diciamo .. 1200 dollari al mese. Pacey: (inghiottendo la saliva in eccesso e dondolando la testa) Buono.. (guardandosi intorno e poi rigirandosi di colpo verso l’uomo, mentre Andie lo guarda divertita) Ci penseremo.. (gli porge la mano) Padrone di casa: (stringendogli la mano a sua volta) Ci conto.. Pacey: (sorridendo) Ne parlerò con la mia fidanzata.. grazie. (Pacey e Andie escono di corsa dalla villa e si ritrovano in macchina in meno che non si dica) Andie: (schiarendosi la voce) Non credo sia il caso che ne parli con Joey.. (ride) Pacey: (si volta a guardarla deluso) No. Meglio di no.
Cambio di scena.
11. ESTERNO. CAPESIDE. GIARDINO DELL’ASILO NIDO. GIORNO [Jack e Grams sono appena scesi dalla macchina e stanno accompagnando Amy all’asilo. Ad un certo punto Jack avvista in lontananza la maestra d’asilo con cui ha avuto la discussione, ma non accenna nulla a Grams] Grams: Allora? Dov’è la maestra di Amy? Vorrei conoscerla. Jack: (un po’ agitato) E’ venuta fino a qui per discutere della mia omosessualità con la maestra di Amy? (prendendo in braccio la bambina che stava con la nonna) L’accompagno io.. non mi va di farmi ridicolizzare davanti a quella (guardando la maestra) non so nemmeno come definirla.., portando la nonna con me per difendermi. E’ già abbastanza umiliante essere giudicato per il semplice fatto che ho scelto di essere me stesso e di non vergognarmene (sospira).. ci mancherebbe solo che mi considerasse anche un codardo. Grams: Jack.. (avvicinandosi a lui e appoggiando la mano sulla sua) io non sono venuta fino a qui per difenderti da una donna. Sono venuta perché ti voglio bene e voglio bene a questa bambina e farò tutto ciò che mi è possibile perché voi due non vi separiate mai. (Jack la guarda e gli occhi gli si arrossiscono) Purtroppo non posso toglierti il dispiacere di dover affrontare quel colloquio con gli assistenti sociali.. ma ho ancora la forza di affrontare una maestra incapace di vedere se una bambina è felice oppure no con la famiglia che le sta accanto. Sono sua nonna (accarezzando la bambina).. e ne ho il diritto e il dovere. (Jack e Grams vengono interrotti dalla maestra che, avendoli visti da lontano, li raggiunge)
Maestra d’asilo: Ciao Amy! (prende in braccio la bambina, togliendola di forza a Jack) Grams: (severamente) Lei è la maestra di Amy? Maestra d’asilo: (sorpresa dal tono severo di quella donna, ancora sconosciuta) Beh.. si. Ed io.. con chi ho il piacere di parlare? Grams: Io sono la nonna di Amy.. (riprendendo fiato per l’agitazione) Le sembro abbastanza all’altezza del mio ruolo o intende chiamare i servizi sociali per trovarmi una sostituta con delle credenziali migliori? Maestra d’asilo: (stizzita) Ho la sensazione che questa nostra conversazione stia prendendo una brutta piega, (voltandosi) quindi forse è meglio che accompagni Amy a raggiungere i suoi amici. Grams: (fermandola con un braccio per farla girare) Non è educato andarsene quando una persona le sta parlando. Non dovrebbero insegnare anche questo le maestre? Maestra d’asilo: Vorrei solo evitare una spiacevole situazione. Grams: La spiacevole situazione in cui ci troviamo tutti è opera sua, ma non si preoccupi… volevo solo rubarle pochi minuti (la maestra lascia andare Amy la quale raggiunge i suoi amichetti) Mi sono fatta accompagnare da Jack fino a qui perché volevo conoscerla ed informarla di alcune cose. Vede.. (visibilmente emozionata) mia nipote è scomparsa poco più di un anno fa perché gravemente malata.. ed allora avrei giurato che nel giro di pochi giorni l’avrei raggiunta perché il dispiacere mi stava uccidendo... Maestra d’asilo: (dispiaciuta) Mi rincresce molto… Grams: (interrompendola) .. no, non si preoccupi per me. Si preoccupi invece per quella bambina (segnando Amy). Ha perso la sua mamma e probabilmente non conoscerà mai il suo vero padre perché troppo irresponsabile per essere in grado di amarla. (sospirando) Ma questo non è nulla in confronto a quello che sta tentando di fare lei.. (la maestra ora è atterrita dalle parole di Grams) .. toglierle l’ultima possibilità di avere una vera famiglia, con persone che l’amano veramente. Maestra d’asilo: Mi dispiace molto Signora.. ma una bambina cresciuta in un ambiente in cui…. Grams: (interrompendola con prepotenza) No, mi dispiace per lei.. ma credo, come nonna, di avere più diritti di lei per giudicare con chi deve vivere mia nipote. Io so con chi può essere veramente felice.. lei non può. (Si gira senza salutare e si dirige verso la macchina. A Jack non rimane altro che raggiungerla dopo uno sguardo colmo di rancore, gettato alla maestra, la quale mestamente ritorna al suo lavoro.) Jack: (entrando in macchina vede Grams con le braccia sul petto e sospirante) Si sente bene? Grams: (volgendo lo sguardo a Jack e rilassandosi) Si.. sto bene. Sto bene.
Cambio di scena
12. INTERNO. CAPESIDE. CASA LEERY. GIORNO [Scena. Inquadrature della casa di Dawson da lontano. L’immagine si ristringe. Viene inquadrato il salotto. Dawson, Lilly, Gale e suo marito sono a tavola. Scene di loro che parlano, si passano i piatti e di Lilly che sta giocando con una telecamera giocattolo a tavola] Gale: (passandogli dell’insalata) Allora il tuo show sta riscotendo molto successo e qui, (sorride dolcemente, osservando Dawson) le ragazzine ti adorano! Dawson: (prendendo l’insalata) Si…(sorride) sembra incredibile… (mettendo dell’insalata sul suo piatto)…sono andato via da qui e …(il suo sguardo sembra perdersi nel vuoto)…molte cose sono cambiate, ma scommetto che ti ricordi quando ho girato il mio primo film…no? (sorride dolcemente ) Gale: (ridendo) e come dimenticarlo! Tra me e tuo padre non ci davi un attimo di pace, ogni occasione era buona per parlarne Dawson: (sorridendo) Se non avessi insistito a quest’ora non starei conducendo un telefilm tutto mio Marito di Gale: (sorridendo) questo è vero Dawson: (guardandolo con diffidenza)...già (tossisce) Allora, mamma, come va con il locale? Gale: Oh, benissimo. Non puoi immaginare quanto sia bravo Philip negli affari (accarezza il braccio di suo marito e lo guarda dolcemente) Marito di Gale: Non è vero (guardando Dawson) Hai una madre eccezionale (Dawson scosta lo sguardo) [La stanza cade nel silenzio. Gale guarda suo marito, Philip guarda prima Dawson poi sua moglie e abbassa lo sguardo. Dawson scosta delle verdure, con la forchetta, dal suo piatto.] Gale: (cercando di smorzare la tensione) Certo che in questa famiglia non mancano i registi (guarda sua figlia) Anche Lilly sta seguendo le orme di suo fratello [Dawson guarda Lilly] Dawson: (sorridendo) Allora quando farai il tuo primo film sarò qui a vederlo…. , va bene? (le sorride e Lilly annuisce) Marito di Gale: Si…ma ora Lilly….. che ne dici di mettere via quella telecamera? Lilly: (senza dargli molto ascolto) Si…(rivolgendosi verso suo fratello) Dawson guarda qui… (gli avvicina la telecamera e Dawson si concentra ad osservarla) [Lilly si gira verso Dawson facendo cadere il piatto dalla tavola. Philip si alza e toglie dalle mani di Lilly la telecamera giocattolo] Marito di Gale: Lilly! Cosa ti avevo detto! Ora questa la mettiamo via (poggia la telecamera su una mensola e ritorna al tavolo) [Lilly comincia a piangere] Dawson: (sembra arrabbiato) Ehi! Marito di Gale: Dawson questi non sono affari tuoi! Dawson: (sbalordito) Come scusa? Marito di Gale: (abbassando il tono della voce) Sì, scusami…ma non credo che tu ti debba intromettere in queste situazioni Dawson: (questa volta arrabbiato) E secondo te dovrei starmene buono quando uno sconosciuto urla contro mia sorella? Gale: (sussurrando) Dawson… Marito di Gale: Sconosciuto? (il suo tono di voce si alza notevolmente) Non sono uno sconosciuto per lei…sono…(Dawson non gli da il tempo di finire la frase) Dawson: (alzandosi dal tavolo) Suo padre? (urlando) Suo padre è Mitch. (guardandolo negli occhi) Non puoi (guardando sua madre) non potete fare questo… non potete eliminarlo dalla sua vita, da questa casa, da questa famiglia… [Dawson sbatte il tovagliolo contro la tavola e se ne va. Successioni di immagini, Lilly che ormai ha smesso di piangere, il marito di Gale che si rimette a sedere e Gale che abbassa lo sguardo. La scena sfuma]
Cambio di scena.
13. ESTERNO. CAPESIDE. BAR CAFFETTERIA. GIORNO [Pacey e Andie decidono di fermarsi in una caffetteria per bere e magari mangiare qualcosa] Andie: (si siede stanca) Uff.. finalmente un po’ di pausa. Pacey: (si siede a sua volta) Non sarai mica stanca per una piccola passeggiata? (prendendola in giro) Mi ricordavo di te come di una ragazza super energica.. mai paga di coinvolgere i suoi amici nelle sue avventure! Andie: (lanciandogli un pugno amichevole, ma provocando una smorfia di dolore in Pacey) Come vedi non ho perso tutte le energie! Pacey: (sorridendo) A parte gli scherzi, ora che abbiamo deciso di fermarci per un po’ puoi raccontami di te. (la guarda con curiosità) Non ci vediamo da una vita e non so ancora cosa hai fatto in tutto questo tempo.. (Andie sta per rispondergli ma lui l’interrompe prima che possa parlare) .. e non dirmi “Te l’ho già detto Pacey!” perché io non voglio sapere che ti sei laureata o che sei diventata una pediatra.. ossia, mi interessa anche questo ma.. (avvicinandosi a lei) sono più interessato alla tua vita sociale.. Andie: (sorridendo ma forzatamente) Non c’è niente di interessante da sapere Pacey.. Pacey: (ritirandosi offeso) Non dire sciocchezze.. la verità è che non vuoi dirmi niente! Andie: (imbarazzata) Credimi Pacey! (abbassando gli occhi) Ho avuto un ragazzo che poi si è rivelato l’uomo più sbagliato della mia vita. Stop. Nient’altro di cui valga la pena parlare. Pacey: Com’è finita? Andie: (indecisa) Beh.. (seriamente).. gli ho chiesto di sposarmi e mi ha lasciato! (Pacey la guarda sconvolto. Poi Andie accenna un sorriso.. e in seguito scoppia a ridere) Mi hai creduto veramente?? Stavo scherzando Pacey! Pacey: (più rilassato) Avresti dovuto fare l’attrice.. per un momento ho creduto che fossi diventata una di quelle donne intraprendenti che non hanno paura di far scappare il proprio ragazzo chiedendolo in sposo! Andie: (un po’ malinconicamente) No.. non sono il tipo. (sorridendo leggermente) Non dico che gli ultimi anni siano stati una noia, ma non credo nemmeno che mi abbiano cambiato la vita. (guardandolo fisso negli occhi).. cosa che invece è successa a te. Pacey: (evitando lo sguardo di Andie e annuendo) Già.. Andie: Dimmi almeno come è successo.. non ero presente in quel periodo e mi rendo conto che è stata una mancanza imperdonabile.. (rattristandosi).. per diversi motivi.
Musica: “Lose your way - Sophie B. Hawkins ”
Pacey: Non devi fartene una colpa Andie.. nessuno poteva immaginarsi cosa sarebbe successo. C’eravamo ritrovati tutti insieme per puro caso. Il matrimonio di Gale aveva riportato a Capeside varie celebrità.. tra cui Dawson e Joey. (Andie accenna un sorriso) Jen era arrivata con la sua bambina e come al solito aveva portato con sé un raggio di luce.. il suo sorriso. (i due si guardano mentre il ricordo di Jen li fa emozionare) Ogni tanto mi ritrovo a pensare a lei.. (guarda in alto tentando di trattenere le lacrime) e per fortuna mi rendo conto che la sua immagine è ancora nitida nella mia mente. Andie: (asciugandosi una piccola lacrima) Lo è anche per me.. (dopo un attimo di pausa).. e Joey? Come è andata con lei? Pacey: (accenna un sorriso e scuote la testa) Io.. non so ancora come sia successo. (Andie lo guarda incuriosita) So solo che quando è arrivata a Capeside stava con un ragazzo di New York.. e quando è andata via era con me. (sorride soddisfatto) Andie: (spronandolo) Avanti Pacey.. dimmi qualcosa di più! Pacey: (abbassando gli occhi e poi rialzandoli) Cosa vuoi che ti dica? ( resta in silenzio alcuni secondi, per riuscire a trovare le giuste parole) Ci siamo riavvicinati e quando ho deciso che la soluzione migliore per essere felice era lasciarla andare.. lasciare che vivesse la sua vita e si innamorasse dell’uomo giusto.. lei mi ha detto che mi amava ancora.. che non aveva mai smesso di amarmi.. (Guarda Andie per vedere la sua reazione e lei ricambia con un mezzo sorriso) .. esattamente come io non avevo mai smesso di amare lei. Andie: (dopo qualche secondo e con esitazione) Quel ragazzo di cui ti parlavo.. (Pacey distratto per un attimo dai suoi pensieri, guarda Andie).. mi ha preso in giro per mesi ed io ero l’unica a non saperlo. (una lacrima scende dalla sua guancia) Non immagini quanto me ne sia vergognata.. (un’altra lacrima comincia a scenderle dagli occhi, ma questa volta Pacey la blocca con un dito) Pacey: (accarezzandole la guancia) Tu non hai proprio niente di cui vergognarti Andie.. tu sei una persona speciale, (sospirando) lui evidentemente no.
Cambio di scena.
14. INTERNO. CAPESIDE. CASA LEERY. GIORNO [Dawson si trova in salotto. Seduto sul divano, tiene in mano una foto, quella sua, di Mitch, Gale e Lilly. Arriva Gale e si siede accanto a lui] Dawson: (dopo un attimo di silenzio) Mi dispiace Gale: (mettendogli una mano sulla spalla) Lo so Dawson: (posando la foto sul tavolino) E’ che non ci riesco…. Gale: a far cosa? Dawson: (appoggiando la schiena) a vedere questa casa senza di lui. A parlare con Lilly e capire che per lei Mitch è uno sconosciuto… Gale: Infatti non lo è Dawson! Micth è suo padre e questo nessuno potrà cambiarlo! Dawson: (appoggiando la fronte sulle mani) lo so… [Silenzio] Gale: Dawson, cosa c’è? Dawson: (stupito) niente Gale: (sorridendo) questo non mi sembra niente. Dawson: Mamma (Gale si volta verso di lui, mentre Dawson osserva la foto) da quand’è che lui è diventato il tuo passato? Gale: Tesoro… Dawson: …perché io mi guardo intorno e non trovo più la famiglia di un tempo. Non riconosco più te, non riconosco più questa casa. E quell’uomo… Gale: (arrabbiata) …..lui è mio marito! Dawson: si, ma non il padre di Lilly…non il vero padre di Lilly. E non accetterò mai che lo sia. Gale: non puoi far finta che non lo sia Dawson: Beh…., (la guarda) posso provarci [Dawson viene inquadrato, e la scena sfuma]
Cambio di scena.
15. ESTERNO. CAPESIDE. GIARDINO DI JACK E DOUG. GIORNO [Jack e Grams sono appena ritornati a casa dopo essere stati all’asilo nido. Scendono dalla macchina e si dirigono verso la porta di casa.] Jack: (fermandosi per un attimo prima di salire gli scalini) Jen sarebbe orgogliosa di lei. (Grams si volta sorpresa verso Jack)
Flash back: [New York – appartamento di Jen e Grams. Vediamo Grams che sta preparando la cena, mentre Jen entra dalla porta d’ingresso ed ha degli evidenti occhi rossi. Ha appena finito di piangere.] Grams: (senza distogliere lo sguardo dalla pentola) Jen sei tu? (nessuna risposta) Jen? (insospettita da quel silenzio raggiunge Jen in salotto, dopo essersi pulita le mani su un asciugamano. La vede piangente seduta sul divano. Preoccupata le si avvicina) Jen? (le sposta le mani dal viso e le prende tra le sue) Che succede piccola? Jen: (alzando lo sguardo) Sto per deluderti un’altra volta nonna.. Grams: (in modo comprensivo) Prima dimmi cosa ti far star male.. Jen: (a bassa voce ma chiaramente) Credo di essere incinta.. (un attimo di silenzio mentre Grams continua a tenere le mani di Jen tra le sue) ed il padre del bambino mi ha appena detto che non vuole più avere a che fare con me. (guarda Grams con gli occhi gonfi di lacrime in attesa di una sua reazione) Dimmi qualcosa ti prego.. Grams: (abbassando gli occhi e stringendo ancora più forte le mani di Jen.. poi riguardandola con un sorriso) Saremo noi due la sua famiglia.. [Vediamo lo sguardo di Jen illuminarsi e poi lei che appoggia la fronte sulle mani di Grams] Fine Flash back
Grams: (guardando Jack) Ho promesso a Jen che Amy avrebbe avuto una vera famiglia e così dovrà essere. [Mentre Grams ci volta le spalle la scena sfuma]
Flash back: [Jen è distesa su un letto d’ospedale e sta riposando. Ha partorito da poco ed Amy si trova al suo fianco su una culla e sta dormendo. Grams entra, guarda la bambina e le accarezza leggermente il viso. Le fa un sorriso. Si volta verso Jen, le prende la mano e le da un bacio. Sospira e trattiene a stento le lacrime. Jen si sveglia e la vede. Le sorride. Grams sorride a sua volta.]
Fine Flash back
Cambio di scena. Music “Windows – Amy Cook”
16. ESTERNO. CAPESIDE. TARDO POMERIGGIO [Scena. Immagini di Dawson e il produttore. Dawson gli stringe la mano e se ne va. Cammina per le strade di Capeside, quando si volta e guarda all’interno di un bar e vede Pacey e Andie. E’ davvero sorpreso e decide di entrare] Dawson: (sorridendo) Ehi, ragazzi! [Pacey e Andie si voltano verso Dawson. Sorridono] Dawson: (felicissimo) Andie! Non ci posso credere. La piccola guastafeste Andie McPhee è qui a Capeside? Andie: (alzandosi in piedi ed andando ad abbracciare Dawson) Qui in carne e ossa! (si sciolgono dall’abbraccio) Ehi (indicandolo) faccio finta di non aver sentito il termine “guastafeste” (ride) Dawson: Mamma mia, che bella sorpresa. Ma…tu che ci fai qui? Andie: Beh (sospirando e guardandosi attorno) mi mancava veramente troppo questo posto. [Sorridono entrambi] Pacey: Ragazzi, non vorrei interrompere questo momento epico, ma anche io ho voglia di saluti (alzandosi ed andando ad abbracciare Dawson) Dawson: Beh…., io preferivo abbracciare Andie (la osserva e sorride, ricambiato) Pacey: Potrei ritenermi offeso (sorride) Dawson: (guardandosi in giro) Sbaglio, o manca qualcuno? Pacey: Joey non è potuta venire. (enfatizzando) Mi ha delegato per importanti compiti [Andie guarda l’orologio] Andie: Ragazzi, vorrei tanto rimanere qui con voi, ma ho un impegno urgente (si nota un certo imbarazzo) Dawson: Appena ti ritrovo, già scappi? Andie: Sai com’è, sono richiesta da molte persone (sorride) Dawson: D’accordo, se la metti su questo piano… (l’abbraccia). Non facciamo passare altri anni prima di poterci rivedere Andie: Contaci [Andie saluta Pacey e se ne va. Dawson e Pacey la guardano andare via. Pacey si volta verso di lui] Pacey: Che ne dici di uscire da questo posto? [Dawson annuisce, Pacey lascia i soldi sul tavolino e così anche loro escono dal bar. La scena sfuma al nero]
Cambio di scena.
17. ESTERNO. CAPESIDE. TARDO POMERIGGIO. [Scena. Pacey e Dawson stanno camminando per le strade di Capeside.] Dawson: (continuando un discorso)…un bel lavoro, una casa e ora anche una futura mogliettina (guarda Pacey sorridendo) Pacey: (sorride) Già. Chi se lo sarebbe mai immaginato… ma anche tu non scherzi. Hai realizzato il sogno della tua vita Dawson: Si… [Continuano a camminare] Dawson: Sembra incredibile Pacey: Cosa? Dawson: Il tempo (Pacey non sembra capire) Sembra incredibile che fino a poco tempo fa, noi due ci odiavamo Pacey: (mettendo le mani avanti) Oh, beh…. Io non ti odiavo…però questo non possiamo dirlo di te Dawson: (sgranando gli occhi) Nemmeno io ti odiavo Pacey: (toccandosi la mascella) Beh, però odiavi la mia mascella. Quante volte mi hai colpito? Dawson: (ridendo) Una volta, Pacey…una Pacey: Senza contare quella pallonata in faccia Dawson: Quella te la sei cercata, mi chiamavi Oompa Lompa Pacey: (ridendo) Si…ricordo. Oompa Lompa (silenzio) Però era un bel soprannome Dawson: Pacey! [Entrambi ridono] Dawson: Seriamente…io non ti ho mai odiato. Una cosa di cui sono veramente sicuro, è la nostra amicizia. Qualunque siano stati le cose spiacevoli che ci siamo fatti, io ho sempre potuto contare su di te Pacey: (sorridendo) Sì…anche io [Continuando a camminare] Pacey: Anche se… (toccandosi di nuovo la mascella e ridendo) quel pugno me lo ricorderò per ancora molto, molto, molto tempo Dawson: (scherzando) e ringraziami se non ti ho colpito quando mi hai portato via Joey Pacey: (sgranando gli occhi) oh, grazie (ride) Dawson: Sai, sono contento per voi due. (Pacey sorride) Sono contento per te. Ti meriti tutta questa felicità, e se la merita anche Joey (sembra davvero sincero, ma il suo viso si rattrista) Pacey: Ti ringrazio Dawson Dawson: (sorride) …ma stai attento, le cose belle si possono perdere in un soffio Pacey: (preoccupato) di cosa stai parlando? Dawson: (guardandolo e poi scostando lo sguardo) Oh…nulla (mettendosi le mani in tasca). Nulla. Pacey: Sai, che resti tra me e te, sono anche io felice per quello che mi sta accadendo. Non avrei mai creduto che noi due, intendo io e Joey, riuscissimo ad arrivare fino a questo punto. Quando l’ho baciata per la prima volta (si gratta la guancia) credevo di aver trovato la felicità, di non poterla più rivivere e di non poterla più sfiorare così da vicino. Dawson: La prima volta, eh? Di nascosto da me (ride). No, dai…ora che ne possiamo parlare senza picchiarci (ride di nuovo) come è stato? Non me l’hai mai detto…me lo sono sempre immaginato Pacey: Oh, beh… è stato…improvviso. Io sono impulsivo, non ragiono, colgo le cose. Non mi trangugio in discorsi o in autoanalisi. Agisco. (la telecamera inquadra Dawson, che sembra davvero sorpreso per quello che Pacey sta dicendo) E così l’ho fatto. Senza nemmeno che lei se ne accorgesse. L’ho baciata. Dawson: (sorride) è pazzesco sai? Pacey: (lo guarda sorpreso) cosa è pazzesco? Dawson: stamattina, parlavo con l’attore che…diciamo ti interpreta e…(Pacey sorride compiaciuto)…e mentre cercavo di spiegargli una cosa…beh…ho usato le tue stesse, identiche parole! Pacey: (piacevolmente sorpreso) io…beh…allora, devo crederti. Mi conosci ancora così bene…(sorride ancora una volta) Dawson: (ritornando al discorso precedente) Deve essere come poter toccare il cielo con un dito…intendo, poter dar sfogo alle proprie emozioni impulsivamente Pacey: Oh, è così, amico…è così [Entrambi sorridono. Continuano a camminare. La scena si allarga. Le luci dei lampioni si accendono. La scena sfuma]
Cambio di scena. Music “Everything – Lifehouse”
18. ESTERNO. CAPESIDE. CIMITERO. [Scena. Viene inquadrata la lapide di Mitch. La scena si allarga fino a farci vedere che Gale si trova lì]
Gale: (sussurrando) Mitch…cosa gli sta succedendo? (si inginocchia) Dawson mi sembra così strano (sfiora le lettere del nome di Mitch) Non credere alle sue parole…io non ti ho mai dimenticato, e mai lo farò [Una lacrime le cade. Da un bacio con la mano alla foto di Mitch e si rialza. Mentre Gale si allontana…la scena sfuma]
Cambio di scena.
19. INTERNO. CAPESIDE. APPARTAMENTO DI JACK E DOUG. SERA [Grams sta giocando con Amy ed ha una serie di bambole sparse per terra intorno a lei. Jack osserva da lontano la donna e la bambina che giocano insieme, ma viene distratto dal campanello della porta.] Andie: (gridando dal piano superiore) Io non posso aprire! Jack: (mentre si dirige verso la porta, divertito dall’affermazione della sorella) Continua pure a depilarti! (ride) [Vediamo Jack aprire la porta e trovarsi di fronte Doug. Il suo viso diviene serio improvvisamente] Jack: Doug.. Doug: Ciao Jack. [Mentre I due si scambiano uno sguardo nostalgico, vediamo Grams che ad un tratto viene colpita da un dolore al cuore. Si alza lentamente, ma non reggendosi si appoggia ad una lampada che rovinosamente cade a terra. Jack e Doug si accorgono che c’è qualcosa che non va e raggiungono Grams] Jack: (preoccupato) Che cos’ha? (cerca di avvicinarsi a lei, per sorreggerla) Grams: (respirando a fondo) E’ stato un attimo, ma ora è passato.. Doug: Dovrebbe comunque farsi un controllo.. Grams: Lo farò.. non preoccupatevi. Sto meglio, veramente. Jack: Venga a sedersi.. [Vediamo Jack e Doug accompagnare Grams sul divano. La telecamera si sposta sul viso di Amy che, seduta a terra tra le sue bambole, guarda tristemente la sua nonna]
Cambio di scena.
20. ESTERNO. CAPESIDE. VERANDA DEL B&B. SERA [Pacey si trova al B&B seduto in veranda e sta chiamando Joey al telefono. Vediamo Joey che distesa sul divano del suo appartamento a New York, sta mangiando un’insalata mentre guarda la tv; poi viene sorpresa dal telefono] Joey: (vedendo il numero di Pacey) Finalmente hai chiamato! Pacey: (sorridendo) Immagino che questo significhi che ti sono mancato.. Joey: (sorridendo e piegando un po’ la testa) Un po’.. più o meno quanto ti sono mancata io. Pacey: Oggi si può dire che mancavi solo tu a Capeside. Joey: (curiosa) Che vuoi dire? Pacey: Mi sono fatto accompagnare alla ricerca dell’appartamento da Andie e mentre stavamo mangiando qualcosa, indovina in chi ci siamo imbattuti? Joey: (alzando gli occhi) Non lo so Pacey.. perché non me lo dici tu? Pacey: Dawson. Joey: Dawson? E che ci faceva a Capeside? Pacey: Motivi di lavoro. Joey: (curiosa) C’era anche Audrey con lui? Pacey: No. Era da solo.. (sospirando) ma sembrava particolarmente depresso.. Vista la professione che esercita mi chiedo….. come mai? Joey: Fare il regista non significa soltanto essere circondato da belle donne Pacey. (facendo una smorfia) In fin dei conti anche lui è un uomo come tutti gli altri e come tutti gli altri avrà i suoi problemi.. Pacey: (alzandosi dalla sedia e sbuffando) Si, probabile.. Joey: Sei stanco? Pacey: No. Joey: Perché sbuffi? Pacey: Vorrei essere lì con te (sorride) Joey: (sorridendo a sua volta) Sarai qui domani.. (allargando gli occhi) Stavo quasi per dimenticarmene! Hai poi trovato un appartamento per noi? Pacey: (alzando gli occhi e morsicandosi il labbro) Lo sai che senza di te non riesco a decidere nulla.. Joey: (irritata) Pacey! E’ mai possibile che ogni volta che ti do un compito alla fine non lo fai mai? Pacey: (sorridendo divertito) Beh.. ci sarebbe un modesto appartamento con vista sul mare… [La telecamera si sposta da Pacey verso il tramonto di Capeside e poi sfuma al nero]
Cambio di scena. Musica “Wherever you will go – The calling”
21. INTERNO. LOS ANGELES. CASA DI AUDRIE. SERA. [Scena. Dawson davanti alla porta. Tentenna a bussare, ma alla fine lo fa. Dopo qualche secondo la porta viene aperta. Vediamo il volto di Dawson che fissa una persona e sorride] Audrey: (sorpresa) Ehi! Dawson: (alzando lo sguardo fino ad incontrare i suoi occhi) Ho avuto una giornata assurda…(Audrie cerca di dire qualcosa, ma Dawson la interrompe)…aspetta, prima che tu possa parlare, prima che con la tua voce mi riporti alla realtà, prima che capisca che quello che voglio fare sia assurdo, lo voglio fare. Oggi…ho avuto una giornata assurda, e la cosa più assurda è che non ho fatto altro che pensare a te (la guarda) e pensavo a questo momento, al momento in cui ti avrei rivisto. (Audrey abbassa lo sguardo) E non dirmi che il bacio che ci siamo scambiati era un bacio innocente, perché non lo era (gli occhi di Audrey cominciano a riempirsi di lacrime) e io ora vorrei fare una cosa, che…che…che non so se la dovrei fare. …….ma non ho voglia di psicoanalizzarmi, di capire se sia giusto o meno. Io voglio essere impulsivo, non voglio ragionare e voglio cogliere le cose. (si blocca un secondo per riprendere fiato) Non voglio trangugiarmi in discorsi o in autoanalisi. Per una volta voglio agire….…e questo l’ho imparato anche da te (cerca di dire qualcos’altro, ma non ci riesce) Oh! (sospira) Al diavolo con i discorsi…!(le prende il volto tra le mani e la bacia) [Audrie e Dawson si stanno baciano. L’inquadratura si allarga inquadrando il portico della casa di Audrey, con loro due, fino a sfumare al nero]
Scritto da Elisa e Jenny
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