| Data: | 02/02/2001 14:27 | |
| Da: | "Salvatore Esposito" | |
| Titolo: | Ma come è bello Guidare per Napoli |
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Dall'inviato napoletano. Ciao ragazzi, vi scrivo dalla città più brasiliana di Italia (per la sua vitalità ed allegria), ma anche la più spericolata (da molti punti di vista). In questo articolo vi racconterò come facciamo noi napoletani a guidare l'auto nella nostra città , riuscendo a mantenerci intatti nella nostra incolumità. Questa descrizione, oltre ad essere una semplice informazione del tutto disinteressata, può anche risultarvi utile nel caso dovreste fare una visita in macchina nel capoluogo campano, se non siete napoletani, oppure, se siete napoletani e non avete ancora imparato a rispettare il codice stradale partenopeo (vedi un certo gen di Fuorigrotta). Premetto subito che non è una cosa tanto semplice da imparare; però, con un po di buona volontà, si può fare; in caso contrario, non vorrei essere nei vostri panni se vi trovate in una 4 ruote a Napoli. Tanto per cominciare ci si mette assolutamente la cintura, anche se dalle nostre parti non va tanto di moda e anche se lo si fa solo per evitare la multa della polizia stradale (tanto se deve capitare, capita anche con la cintura allacciata); poi si esce con cautela da luogo di parcheggio, che può essere sia un garage che un marciapiede o la fermata dell'autobus o un passo carrabile o l'entrata di una chiesa (fa lo stesso= è a'stessa cosa) e si procede verso la strada attivando tutte e quattro le frecce a disposizione: infatti dovete sapere che non basta attivare la sola freccia che indica la direzione che dovete prendere perchè da noi, imitatori dei piloti di formula 1 e di motomondiale, bisogna tenere conto sia delle auto ( e soprattutto dei motorini) che vanno in contro senso, che dell'alta velocità di questi mezzi di trasporto che ci girano intorno; se poi non vi scocciate, aprite il finestrino e segnalate la svolta con il braccio verso la direzione scelta: un gesto del genere potrebbe salvarvi la vita, o , almeno, la fiancata della macchina. Una volta immessi sulla strada si dovrebbe procedere ad una velocità non superiore ai 50 Km/h perchè questa è la massima velocità consentita in città dal codice stradale; però questa regola è praticabile solo se la strada è fatta almeno di 2 corsie: infatti se la corsia è unica e non si procede alla velocità minima di 65 Km/h, i conducenti delle auto che precedono comincerebbero ad evocare dall'oltretomba tutti i vostri antenati! Però, se si va a questa modesta velocità di 65 km/h, bisogna,contemporaneamente, anche essere bravi a rispettare il semaforo partenopeo: - con il rosso bisogna per forza fermarsi (evitate il bloccaggio delle ruote durante la frenata perche altrimenti,con la pioggia ed a 65 km/h, si può anche decollare); - con il verde si può attraversare l'incrocio, rallentando (naturalmente) e scendendo dai 65 ai 35 Km/h (almeno), quel tanto che basta per evitare di investire il vigile; - con il giallo, invece, c'è qualche piccolo problemino perchè da noi, questo segnale è rispettato ad interpretazione personale: per un 4% dei napoletani significa che bisogna rallentare per attendere il rosso, per un 15% è un segnale non identificabile per il 76% vuol dire che bisogna accellerare per superare l'incrocio prima che scatti il rosso (altrimenti si deve affrontare una persona che vuole vendervi per forza degli accendini, anche se non fumate)! Il restante 5%, invece, ha questo segnale per allegria: nel senso che col giallo si può fare di tutto. Poi, oltre, al semaforo bisogna anche prendere dimestichezza con la precedenza, che a Napoli si prende in considerazione solo ad incidente già avvenuto: infatti è usato come alibi principale per costringere l'assicurazione "nemica" a pagare l'eventuale danno inferto. La regola prevede che le auto che vengono da destra hanno la precedenza su quelle a sinistra; da noi, invece, "chi fa prima quello passa": e vi assicuro che non si ribella nessuno. Anche il controsenso (divieto di accesso) è un qualcosa di facoltativo: infatti, durante la guida, non bisogna meravigliarsi se si forma il traffico di auto che si dirigono nel verso opposto a quello vostro (che è quello regolare), "tant stamm a'Napule". Poi c'è il pezzo forte, la cosa più originale, che in nessuna citta , eccetto la nostra, si può ammirare: il PARCHEGGIO! Al centro di Napoli, chissà perchè, si parcheggia non solo su zone in divieto di sosta, ma addirittura si ha l'ardito coraggio di parcheggiarci anche in doppia e ,non raramente, in tripla fila: tanto "qual'è ò problem" c'è sempre il parcheggiatore di Lucio Dalla che è sempre pronto a sfidare la galera (lo sapete,no, che quel tipo di parcheggiatore è ABUSIVO). Per la cronaca, la quota da pagere è di £3.000 (se ve lo chiede non gli lasciate le chiavi!). Tutte quelle che vi ho appena spiegato, sono le principali regole che un conducente, che guida a Napoli, deve seguire per evitare di perdere la vita e di distruggere la macchina. Purtroppo però non posso spiegarvi come evitare di non prendere le multe dei vigili (sempre a Napoli)perchè ho solo 1 vita a disposizione e non ho tutto il tempo necessario a spiegarvi quest'ultimo particolare. Se poi ci tenete tanto, vi consiglio di fare un po di tirocinio con noi ragazzi di Napoli, detentori della patente di guida : Paolo, Salvatore, Marco (di Monopoli!!=traditore), Marco (Salvemini), Antonio e Giuseppe. Tra qualche decina di anni potrete riferirvi anche ad Enrico. Con questo è tutto:
ARRIVEDERCI! |