Bologna, 4,2000. La coproduzione di questo allestimento di "Pagliacci" tra Ravenna, Catania e Bologna, ci ha dato l'occasione di ascoltare Josè nel Comunale del capoluogo felsineo dopo 'Cavalleria' del giugno 97; e come splendida era stata la sua esecuzione tre anni or sono, intensa è stata pure la sua prova nel dramma di Leoncavallo. Un 'vesti la giubba' sgomento e rassegnato è stato il fulcro di una interpretazione nella quale la tragedia di Canio, uomo tradito ed incapace di poterlo esprimere, è stata delineata con un carisma affascinanate ed un fraseggio sfumato, curatissimo e sempre molto personale.

