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Anfipoli
Antica città greca della Tracia, fondata dagli Ateniesi nel 436
a.C. Passata sotto il dominio di Roma nel 168 a.C., fu capitale
della provincia Macedonia prima. |
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Potidea
Antica città della Grecia, nella
Calcidica. Fondata verso il VII sec. a. C., fu colonizzata da
Corinto; assoggettata da Atene nel 429, venne ceduta a Olinto
Cassandro da Filippo il Macedone nel 316 a. C. e ricostruita da
quest’ultimo con il nome di Cassandria. |
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Atene
Capitale di un regno miceneo (1450 ca. - 1200 a.C.), i cui
sovrani risiedevano sull'Acropoli, tra il XII e il VII secolo
a.C. avvenne il passaggio dalla monarchia a un governo di tipo
oligarchico, durante il quale fu retta da arconti, scelti tra i
membri dell'aristocrazia. In questo periodo la città conobbe
uno straordinario sviluppo. Atene ebbe il primo codice di leggi
scritte con Dracone (632 a.C.) e un nuovo ordinamento con Solone,
intorno al 594 a.C., secondo il quale i cittadini furono
suddivisi in quattro classi, stabilite secondo il censo. Nel 560
a.C. Pisistrato, sostenuto dall'aristocrazia, ottenne il
controllo della città e instaurò la tirannide. Durante il suo
governo Atene conobbe un periodo di crescita culturale ed
economica, grazie al potenziamento dell'attività commerciale. I
figli di Pisistrato, Ippia e Ipparco, regnarono dopo di lui.
Ippia dovette fuggire da Atene in seguito a una rivolta guidata
dalla famiglia degli Alcmeonidi, il cui capo, Clistene, nel 508
diede un nuovo ordinamento alla città, suddividendo gli
ateniesi in dieci tribù; venne istituita inoltre la bulè,
organo che assunse gran parte delle funzioni esercitate sino ad
allora dall'areopago. In seguito alle guerre condotte contro i
persiani nel 490 e nel 480-479 a.C. (vedi Guerre
persiane), Atene fondò e si pose alla guida della Lega
delio-attica, trasformando ben presto l'alleanza di città
greche in un vero e proprio impero. Pericle,
che la governò dal 461 al 429 a.C., portò a compimento un
vasto programma di riforme democratiche e arricchì la città di
monumenti. Dopo la sconfitta subita a opera della rivale Sparta
nella guerra del Peloponneso (431-404 a.C.) Atene fu sottoposta
al governo dei trenta tiranni. Riconquistata la libertà dal
dominio spartano, cercò di contrastare l'espansionismo di
Filippo II il Macedone ma, sconfitta definitamente nel 338 a.C.,
non riuscì a riconquistare l'antica potenza. In seguito
all'intervento di Roma nella guerra contro Filippo V, Atene
perse l'indipendenza nel 146 a.C., quando venne posta sotto la
giurisdizione del governatore della provincia romana di
Macedonia. Tentò più volte di ribellarsi all'autorità di
Roma, ma nell'86 a.C. venne saccheggiata dalle truppe di Silla;
unita alla provincia dell'Acaia, rimase tuttavia un importante
centro culturale. Colpita da
numerosi terremoti, invasa dagli eruli nel 267 d.C., poi dai
goti nel 395, Atene in seguito entrò a far parte dell'impero
bizantino; nel 529 l'imperatore Giustiniano fece chiudere tutte
le scuole filosofiche, privando la città del suo ruolo
culturale. I crociati, che la occuparono nel 1205, ne fecero un
ducato. Nel XV secolo fu conquistata dai turchi ottomani, che la
tennero per quattro secoli. I turchi furono cacciati da Atene
nel 1822, ma la riconquistarono cinque anni dopo; liberata
definitivamente nel 1833, l'anno seguente fu proclamata capitale
dell'indipendente Regno di Grecia (vedi Guerra
d'indipendenza greca). Nel corso della seconda guerra mondiale
fu nelle mani delle forze d'occupazione tedesche dall'aprile
1941 all'ottobre 1944. |
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Farsalo
Paese della Tessaglia qui fu combattuta battaglia nel 48
a.C. tra gli eserciti di Cesare e Pompeo, il primo composto da
23.000 fanti e 1000 cavalieri, il secondo da 45.000 fanti e 7000
cavalieri. Nonostante disponesse di forze maggiori, Pompeo venne
sconfitto. La battaglia risultò decisiva per l'esito della
guerra civile. La lotta tra Cesare e Pompeo è il tema della Pharsalia,
opera in dieci libri del poeta epico latino Lucano. |
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Micene
Antica città dell'Argolide, in Grecia, che dà nome alla più
importante civiltà greca dell'età del Bronzo, la civiltà
micenea. I micenei, chiamati achei da Omero, possono essere
identificati con le tribù che raggiunsero la Grecia intorno al
2000 a.C. in seguito alla grande migrazione indoeuropea.
L'alfabeto in uso a Micene è il cosiddetto lineare B. Intorno
al 1400 a.C. i micenei conquistarono il grande centro della
civiltà minoica, Cnosso, e nel 1200 a.C., guidati dal re
Agamennone della dinastia degli Atridi, figurano tra gli
eserciti greci che combatterono nella guerra di Troia, narrata
nell'Iliade. Ben presto la supremazia di Micene ebbe
fine, forse a causa della rivalità che sorse tra i vari stati,
aggravata, nel tardo XII secolo a.C., dall'invasione di un'altra
popolazione, i dori, provenienti dal nord. Micene non riconquistò
più il suo originario splendore: nel 468 a.C. fu nuovamente
occupata e distrutta dagli abitanti di Argo e mai più
ricostruita. Le rovine di Micene comprendono, sull'acropoli, le
grandiose fortificazioni (che raggiungono i 6-8 m di spessore),
in cui si aprono due monumentali passaggi: quello a nord-ovest
è la celeberrima Porta dei Leoni. Oltre alle rovine del Palazzo
Reale, straordinarie appaiono le testimonianze funerarie, come
le famose maschere d'oro appartenute a re micenei, rinvenute
nelle tombe a tholos portate alla luce nel 1876 e nel
1878 da Heinrich Schliemann. |
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