Notizie sull'associazione Italia-Russie di Pordenone Nel 1980 un piccolo gruppo di persone formato da laureati in russo, cultori di letteratura russa e cittadine russe residenti a Pordenone ha deciso di dare vita ad un' associazione culturale che promuovesse la conoscenza nella nostra provincia della lingua e della cultura russa. Così è nata Italia-Russie, società non a scopo di lucro, legalmente costituita e munita di un proprio statuto. Nei suoi primi vent'anni che festeggeremo quest'anno con l'apertura di una piccola sede ( ha raggiunto l'età di accasarsi!), l'associazione è cresciuta e si è sviluppata passando felicemente attaverso le esperienze che via via ha incontrato sul suo cammino: corsi di lingua concerti conferenze dibattiti spettacoli di danza, corsi di aggiornamento per insegnanti delle scuole statali, stage di lingua e cultura italiana per studenti universitari russi, rassegne cinematografiche, mostre ed interventi di solidarietà. Ci piace ricordare le prove più impegnative nelle quali s'è particolarmente distinta: 1995 Letteratura e cinema sovietico, anni 30/80: consenso e dissenso. Questo è il titolo di un corso d'aggiornamento per insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori che fu tenuto all'Istituto Milani di Pordenone e suscitò molto interesse nonostante comportasse un notevole impegno di frequenza. Furono presi in esame opere dei seguenti scrittori: Bulgakov, Babel', Platonov, Solzenycin,Trifonov, Rasputin, e furono proiettati film dell'epoca e sull'epoca staliniana. 1996 La scuola formalista russa ed il suo apporto ad una nuova concezione dell'opera letteraria. Corso d'aggiornamento per insegnanti sul tema del dibattito letterario nato in Russia all'inizio degli anni 20 che ebbe come protagonisti Sklovskij, Ejchenbaum, Tynjanov, Jakobson, Propp ecc., conobbe uno sviluppo nelle ricerche linguistiche della Scuola di Praga e fu in parte ripreso dallo strutturalismo francese. -----------programma delle lezioni Si svolse presso l'Istituto Milani. 1997 Lo strutturalismo francese, la semiologia e le loro interpretazioni in Italia, argomento che s' impose da sè come naturale prosecuzione del discorso iniziato l'anno precedente. (Presso Istituto Milani).(III corso d'aggiornamento per insegnanti) -----------programma degli incontri Gli atti di questi tre convegni sono reperibili presso l'associazione. 1998 Stage di lingua e cultura italiana per studenti di madrelingua russa. Organizzato nel mese di Settembre per studenti italianisti delle università di Pietroburgo e Minsk (Bielorussia) sottopose gli stessi ad un bombardamento di lezioni (letteratura, lingua, arte) di visite a gallerie musei e industrie della provincia, visioni di film. Un po' di ossigeno gli studenti lo ebbero al mare, in una gita a Venezia e in qualche altra escursione. Essi furono ospitati presso famiglie di Pordenone e dintorni. Ciò favorì in alcuni casi la nascita e lo sviluppo di rapporti d'amicizia che durano tuttora. (Lo stage fu interamente a carico dell'associazione). 1999 II Stage di lingua e cultura italiana per studenti russi. Vi parteciparono studenti di Mosca, Irkutsk e Minsk accompagnati da quattro docenti. Unica variante rispetto allo stage precedente: concedemmo agli stessi un po' più di tempo libero nel pomeriggio per godere del bel clima di settembre e respirare un po' d'aria d'Italia. 1999 fine primavera - inizio estate . Voliamo ad Irkutsk sul lago Baikal. Laggiù fa già molto caldo, il cielo e il lago sono azzurrissimi, splende il sole. Nella palazzo bianco sulle rive dell'Angarà, sede un tempo ( il tempo dello zar) del governatore e ora della biblioteca pubblica, ha luogo la riunione dei soci fondatori della Bajkalskij Dom Evropy, un organismo nato per volontà di istituzioni franco-belga-tedesche e la partecipazione di soci russi. Noi siamo attualmente gli unici partner italiani. Ecco il perché della presenza di studenti provenienti dall'Università Linguistica di Irkutsk da noi invitati come primo segno della nostra fattiva collaborazione con quella città e della nostra volontà di promuovere la lingua e la cultura italiana in quella grande regione russa dove già la fanno da padrone le lingue tedesca inglese e francese! Un nostro primo risultato è stato quello di far istituire un corso di lingua italiana presso la stessa università siberiana. 2000 settembre. III Stage di Lingua e Letteratura Russa cui partecipano studenti provenienti dalle università di Mosca, Minsk ed Irkutsk. |
A fianco vedete l'immagine della sede della BHE (Baikal House of Europe), una intriguing wooden house del XIX secolo, già magione di un ricco mercante ( kupjez così si chiamavano i primi industriali russi e l'immaginazione va alle raffigurazioni
un po' da fiaba orientale che degli stessi danno quadri e libri). Questa
casa è una delle tante bellissime case di legno che si vorrebbe dire
"vanta" la città, purtroppo questo non è vero, perché esse erano destinate a progressiva
distruzione per far posto a quei palazzoni di sovietica memoria, non
fosse stata la lungimiranza di una dama francese (ora presidente di…) che si trovò
a passare di lì. |
1992 Un'idea di Pietroburgo, presso Villa Galvani, mostra in cui furono esposti quadri, grafica, oggetti di
Fabergé e sculture provenienti da Pietroburgo, dove fu narrata attraverso immagini
e fotografie la storia della città e dei suoi più insigni abitanti e fu ricreato
- con mobili di origine russa- un salotto letterario degli anni 1830. Salotto
che fu subito animato da concerti di poesia e musica tenuti da artisti giunti
appositamente dalla Russia. Del resto tutta la mostra fu all' insegna,
per così dire, del dinamismo: vi furono concerti per pianoforte di musica
russa, conferenze di storia che ebbero per tema l'epoca di Pietro il Grande
e d'architettura illustranti il rapporto di Pietroburgo con gli architetti
italiani. |
Uno degli allestimenti per la mostra "Un'idea di Pietroburgo" |
1994 Una giornata all'inferno: il Ghetto di Varsavia. Tutt'altro genere di immagini, come è evidente, e senza apparente rapporto con la
Russia, se non quello, del tutto casuale, d'esserci imbattuti in questa mostra
fotografica proprio a Mosca: essa ci colpì talmente da decidere
di trasferirla in Italia dove apparve in prima assoluta, prima
a Pordenone (Museo delle Scienze), poi alla Risiera di San Sabba a
Trieste e quindi a Ravenna. È la cronaca di una giornata nel Ghetto della capitale polacca registrata dalla macchina fotografica di un soldato tedesco in libera uscita ed è insieme il documentario di uno dei più cupi episodi dell'epopea tragica di un popolo. |