MULTIMEDIALITÀ
La finalità più rilevante e quindi la
più
importante da perseguire attraverso l’insegnamento in
generale e
quello tecnologico in particolare, riteniamo sia riassumibile
così:
- completo sviluppo della persona attraverso una piena autonomia di
giudizio.
Nella situazione attuale i bambini e i ragazzi, al di fuori
dell’ambiente scolastico, acquisiscono una
quantità di
informazioni, scientifiche e tecnologiche, difficilmente immaginabili
solo pochi decenni fa. Sanno manovrare meglio di tanti adulti
videoregistratori, consolle per videogiochi e computer. Comunicano
facilmente abbattendo, senza rendersene conto, barriere
spazio-temporali. Hanno a disposizione un’enorme massa di
informazioni su svariati argomenti (notizie, trasmissioni televisive,
libri, Cd-rom, Internet….)
L’informatica, la multimedialità e la rete, nella
scuola
possono potenziare le capacità di base di conoscere,
operare,
comunicare perché:
- devono essere considerate un atteggiamento del pensiero,
più che discipline a sé stanti;
- impongono l’organizzazione
dell’informazione;
- permettono “la promozione della prima
alfabetizzazione
culturale” (premessa ai programmi della scuola elementare
’85) indispensabile al giorno d’oggi;
- assicurano il diritto fondamentale dell’alunno
all’uso del linguaggio in tutta la varietà delle
sue
funzioni e forme, nonché lo sviluppo delle
capacità
critiche nei confronti della realtà (Principi e fini
generali
della scuola media);
- tengono conto degli stimoli che vengono dalla nuova
multimedialità in cui i bambini e i ragazzi sono
“immersi” nell’ambiente extrascolastico.
Il Progetto Multimedialità risponde alle sollecitazioni del
P.O.F. ed è trasversale alle indicazioni della
programmazione
didattica delle singole discipline. Intende coinvolgere i diversi
soggetti con finalità ed obiettivi differenti, ma tutti
ugualmente concorrenti alla formazione di un bambino e di un ragazzo
competente e motivato.