 | | "Su quest'isola, dunque, abita l'unico popolo d'Europa che non ha mai intrapreso guerre di conquista: fu invece più volte conquistato, dai Danesi, dai Normanni, dagli Inglesi; inviò per il mondo soltanto preti, monaci, missionari che, dall'Irlanda portarono in Europa lo spirito ascetico della Tebaide.
Mille e più anni or sono quest'isola, scivolata in mezzo all'Atlantico, tagliata fuori dal fitto delle terre, era il cuore ardente d'Europa."...
"Qui la pioggia è assoluta,grandiosa,terrificante. Chiamare una pioggia simile maltempo,sarebbe sproporzionato,come chiamare bel tempo il sole a picco,folgorante. Questa pioggia si può chiamare maltempo, ma non lo è. E' semplicemente tempo e ci ricorda espressamente che il suo elemento è l'acqua che cade. E l'acqua è dura."
"Diario d'Irlanda", Heinrich Boll
Il fascino che annichilì Boll anni fa, si può rivivere in modo addirittura "virtuale", scorrendo le righe dei romanzi dei molti scrittori emergenti che ormai impazzano nelle librerie di mezzo mondo.
Il loro modo di raccontare la loro terra è così coinvolgente da rendere il lettore materialmente presente sul suolo irlandese...venite con me ed iniziamo assieme il viaggio !
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