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Visita di San Carlo Borromeo nel 1575
Gli "Atti" della visita apostolica di San Carlo Borromeo nel territorio bergamasco costituiscono un'importante parte scritta della storia della provincia. La traduzione dei verbali e dei decreti di questa visita è l'opera d'Angelo Giuseppe Roncalli (Papa Giovanni XXIII): "Gli atti della visita apostolica di S.Carlo Borromeo a Bergamo" Firenze 1939.
Carlo Borromeo nasce nel 1538 ad Arona da una nobile famiglia milanese. Studia all'università di Pavia e si dedica alla vita ecclesiastica. Suo zio Gianangelo de'Medici viene eletto papa nel 1559 con il nome di Pio IV.
S.Carlo sarà nominato cardinale della diocesi di Milano, nel corso del pontificato di Pio IV avrà importanti incarichi presso la Curia Romana.
Dopo l'elezione di Pio V rimane definitivamente a Milano, con mandato di Gregorio XIII, intraprende le visite alle diocesi di Cremona, Vigevano, Brescia e Bergamo. A Bergamo inizia la sua visita il 10 settembre 1575, rimarrà nel territorio bergamasco fino al 6 dicembre. Farà predicazione, celebrazioni, ispezionerà le chiese, istruirà i processi ed emetterà decreti. San Carlo muore nel 1584 a Milano. Sara beatificato il 1 novembre 1610.
La visita nelle parrocchie della Curia d'Almenno è stata effettuata dal Reverende Abate Ottavio Forrerio.
Un'altra versione di questa visita è stata tradotta da don Giacomo Locatelli nel 1974, con notevoli differenze d'interpretazione. ---------oooOooo---------- 20 Verbali
Chiesa parrocchiale di S.Siro in Rota pieve d'Almenno. 14 ottobre 1575 Ibid., vol.VII, pag.809.
Visitò la chiesa parrocchiale di S.Siro della pieve d'Almenno: è consacrata, abbastanza ampia e decorata.
Il S.S.Sacramento è sempre conservato nell'altare maggiore.
(ci sono) Cinque altari: nel altare di S.Giovanni c'è un legato di 50 soldi lasciato per sempre da un certo Gaspare de Zambellis con l'onere di una sola messa alla settimana e anche d'altre 25 messe l'anno da dirsi a disponibilità del curato, come appare dal testamento di d.Io Antonio de Pisonis, ora ogni onere incombe sui fratelli: Andrea, Bartolomeo e Gaspare di Rota, abitanti a Mazanici (Maggianico) nella pieve di Leuci e su Franchino di Rota abitante Aquati nella pieve soprascritta, che non pagarono in nessun modo. (1)
La case della chiesa per l'abitazione del rettore dista da questa circa 150 passi, ed abbastanza comoda, con il giardino.
Questo beneficio parrocchiale non ha alcun reddito proprio.
Pbr. (Presbitero) Guglielmo de Sala, piacentino, ormai da 14 anni bada al curato per un salario di 200 libri che per ogni anno percepisce dagli uomini, insegna grammatica e non fece alcuna professione di fede nel sinodo. (2)
Le anime in tutto sono 500: nessuno di questi è scomunicato o ha dato scandalo salvo un certo Simone di Pali (Paglia) che stuprò una certa Simona di Bardogi che chiese di essere da lui condotta in moglie o di essere giustamente dotata secondo il libro dei processi.
Fabbrica della Chiesa Due sindaci presiedono alla fabbrica della chiesa e provvedono ad ogni ornato e necessario alla fabbrica e alla chiesa con oblazioni ed elemosine, il conto si tiene in un libro dalla revisione del quale si è venuto a sapere che avanzano 103,9 libri. (3)
Scuola del S.S.Sacramento La scuola del S.S.Sacramento è istituita da tanto tempo ma poi per lungo tempo interdetta e da 4 anni restituita.
Non ha alcun reddito: provvedono a tutto il necessario del S.S.Sacramento con oblazioni ed elemosine.
Chiesa di San Gottardo La cappella dedicata nella contrada di San Gottardo così chiamata dai membri della parrocchia di Rota: e consacrata, abbastanza ampia e ornata. (4)
In essa non è conservato il S.S.Sacramento c'è il battistero: quando il parroco viene a battezzare porta con sé i vasi degli oli santi dalla chiesa parrocchiale.
(ci sono) Quattro altari. (5) Nell'altare di S.Croce c'è un legato perpetuo di 3 libri all'anno con l'onere di celebrare 2 messe al mese lasciato per metà da un certo Bartolomeo Quarenghi e per l'altra metà da Santino Quarenghi; questo onere è soddisfatto dal curato che percepisse le 3 dette libri.
Il predetto parroco celebra in essa dopo l'accordo fatto con tutti gli altri vicini, la terza domenica e tutti i giorni festivi di precetto che cadono di martedì e di giovedì durante l'anno.
Il cimitero vicino alla chiesa è circondato da un muro ma è rovinato nell'ingresso.
In questa chiesa il mercoledì della settimana santa, il curato dà la comunione ai vicini della sua contrada, tuttavia per la maggior parte si tratta di donne.
Quando qualcuno si ammala e deve essere comunicato con il viatico, il parroco prende il S.S.Sacramento dell'eucaristia dalla chiesa di San Siro.
Alla fabbrica di questa chiesa presiedono 3 sindaci: nessuno ha reddito fuorché oblazioni ed elemosine che i suoi vicini di contrada diedero come dono alla loro chiesa 200 libri connesse ad una proprietà dalla quale si percepisce un affitti annuo di 9 libri imp. (6)
I calcoli dei redditi e oblazioni sono tenuti in un libro dalle revisione dei quali si è visto che avanzano libri 59.10 che tuttavia sono a carico di diversi debitori.
Decreti
Nella chiesa parrocchiale di S.Siro nel luogo di Rota pieve d'Almenno. Ibid., vol.VII, pag.431.
Il tabernacolo ligneo sia rivestito all'interno in seta rossa e sia posto più in alto rispetto alla mensa dell'altare: ci siano ancora altre pissidi più grande per la comunione del popolo: così il tabernacolo sia adattato per andare in processione.
Un altro battistero sia fatto di marmo o di altra pietra solida congiunto con un sacrario alla seconda o terza forma della messa in opera: il vaso per l'olio degli infermi sia a norma.
La predella dell'altare maggiore sia riportata in forma così come gli altare di S.Antonio e di S.Giovanni.
Il fratello Andrea e Franchino, tutti abitanti di Rota pieve di Leuci, debitori al legato annuo di 50 soldi per la celebrazione di una messa alla settimana e di altre 25 messe all'anno in detto altare di San Giovanni dal legato di Gaspare di Zambelli, siano convocati presso l'ordinario preposto............
Contrariamente si procederà all'interdizione dalla chiesa per la dovuta soddisfazione sia per il presente che per il futuro.
In tutti gli altari sia posta una pietra sacra.
La porta della sacrestia sia ostruita e sia aperta un'altra più sopra nella cappella maggiore nella quale ci sono un oratorio e un lavacro.
Il cimitero sia circondato da un muro che non permetta l'ingresso delle bestie.
Il pbr.Guglielmo curato e maestro nello spazio di 8 giorni emetta la professione di fede nelle mani del Rev.mo ordinario e finché non la emetterà, eserciti l'insegnamento delle lettere in maniera ridotta sotto la pena prevista dalla bolla.
Il Rev.mo ordinario costringa, con tutti i rimedi più specifici previsti dalla legge e anche con l'autorità di questo decreto, Simone de Pali a sposare o a dotare adeguatamente Simona de Bardogi da lui stuprata secondo quanto detto nel libro dei processi. (7)
Per la fabbrica della chiesa Siano resi al curato per i singoli anni e per il presente .
Siano spese quanto prima 103.90 libri di quelle trovate a disposizione dei sindaci dai calcoli fatti nella visita, anche con l'intervento del curato per l'esecuzione delle premesse concernenti l'amministrazione, la fabbrica e l'ornato do quella chiesa.
Per la scuola del S.S.Sacramento Questa scuola abbia e osserva le regole comunemente in uso nella provincia di Milano.
Nella chiesa di S.Gottardo, la cappella della pieve di Almenno Il battistero è adattato con un sacrario congiunto alla seconda o terza forma della messa in opera.
La cappella maggiore è dipinta: anche gli altari sono a norma e ornati.
Il legname e gli altri impedimenti siano tolti dalla chiesa entro tre giorni dal curato sotto la pena di 10 aur. da applicare alla scuola del sacramento.
Il tetto della chiesa vicino alla porta è soffittato: il cimitero sia reso sicuro nel suo ingresso affinché non possano entrare le bestie.
Il calice con la sua patena rovinati siano ridorati li 2 corporali, li 2 purificatoi, siano sistemati con la forma dello spazio della mensa.
Tutti i debitori della fabbrica di questa chiesa per la somma di libri 59.10 imp. saliti dai calcoli fatti, se non di un mese saranno sommariamente obbligati con tutti rimedi più specifici della legge e con l'autorità di questo decreto attraverso il Rev.mo ordinario e all'interdizione dell'ingresso in chiesa.
Note:
(1) L'altare maggiore si trova sotto una cappella ampia che è dotata di un arco, ed è dipinta.
Altare di S.Maria; di S.Antonio <<vicino alla predella c'è un fonte coperto da assi dal quale il curato prende
l'acqua, non avendo un altro pozzo>>; di San Siro: <<sotto una cappella dipinta>>; altare di S.Giovanni.
(2) Il campanile con 2 campane sta nella casa del curato. Il curato disse che in questa valle suole, dopo il battesimo dei bambini, suonare le campane per letizia.
(3) Inventario: 6 pianete, una di velluto rosso, una di …..rosso di damasco nuovo, 7 palli, uno di velluto rosso, 1 di …., 1 croce d'argento, 3 ……., 2 d'argento.
(4) Tetto dotato di arco di cemento.
(5) Altare maggiore con pitture al posto delle icone; S.Croce: <<sotto una cappella totalmente dipinta; altare senza nome; altare di S.Antonio con pitture al posto delle icone.
(6) Le lire 200 corrispondevano a legna venduta a Giuseppe de Arigonibus di S.Gregorio di Monte Marenzo.
(7) Il sabato 5 novembre 1575 si costituì Simone de Paliis di Giacomo per dichiarare che egli non era in grado di dotare la Simona de Barbogiis, da lui stuprata, e neppure la voleva per moglie perché donna di malaffare.
Il 14 novembre 1575 nel monastero di S.Francesco furono interrogati: Simone di Giacometto della Calchera, Giov.Battista di Maffeo de Bertachinis de Rota di anni 26, Giuseppe fu Cristoforo Moscheni di anni 38, Ludovico di Antonio Barate de Rota sulla stessa faccenda. (Ibid.XXXIII, 20).
Indice antiche famiglie di Rota