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Salvi,
Un primo battesimo nel 1645, in contrada Pendezzo: nasce Lucia.
Nel 1655 un Francesco è capo-famiglia a RF. Proveniente da Locatello, un'altra famiglia di massari si stabilisce a Caguarinone nel 1767. Alla fine '600 appare il soprannome: "Guidi"
(43 persone censite a RF prima del 1835).
Schiantarelli (de Quarenghi) vedere: Quarenghi
Il primo atto di battesimo Schiantarelli trovato a Rota è di Giovanni°1563. Il cognome è scritto "Sgnantarello".
Secondo Carlo Tondini, l'origine di questo cognome, infatti, sarebbe un nome personale "Sciancarello" (C.Tondini, giornalista, l'Eco di Bergamo 24 marzo 1943: "Antiche famiglie di Valle Imagna")
Nei tempi remoti il cognome Schiantarelli "solo", è più usato come patronimico delle famiglie di Rota Dentro, allorché a Rota Fuori si usa "Schiantarelli di Quarenghi", però alla fine dell'700 il bisogno d'appartenenza alla nobile famiglia dei Quarenghi fa si che anche a Rota Dentro si unisca, di nuovo, il "de Quarenghi".
A Rota Fuori, diversi antenati dei Quarenghi di Capiatone sono battezzati solamente "Schiantarelli" e, contrariamente a quanto avviene a Rota Dentro, piano piano Schiantarelli sarà abbandonato. L'ultimo battesimo "Schiantarelli" si ebbe nel 1746. Sembra che le famiglie abbiano definitivamente adottato il solo cognome "Quarenghi".
A Rota Dentro, il nucleo principale si trova a Casabelli.
Un Battista è citato come "fabbricero" di S.Gottardo nel 1575 nella Visita di S.Carlo Boromeo.
Il comune d'Asola (prov. di Mantova) possiede nel suo archivio storico un documento importante relativo alla famiglia Schiantarelli di Quarenghi (originaria di Rota Dentro), con l'albero genealogico del ceppo Quarenghi.
Una "dichiarazione dell'antica originaria cittadinanza di Bergamo dei discendenti del Signor Gio.Battista Schiantarelli di Quarenghi di Rota Dentro..." datata del 1790.
Discendente dei Quarenghi sopraccitati, è un tale Santino Schiantarello (nato ca.1560) stabilito a Rota Dentro, antenato d'Antonio Maria quello si stabilisce ad Asola.
Per beneficiare dei diversi privilegi i suoi figli nell'anno 1790 ottengono questa dichiarazione della Cancelleria di Bergamo, provando la loro nobile origine.
Nella Chiesa di Rota dentro, sul pavimento si trova una sepoltura con la data 1753, con lo stemma.
Nella contrada Casabelli, famiglia che darà diversi notai, c'è Stefano (°1761), notaio con la menzione "povero" nel censimento del 1803, è lui a fare il censimento....
Sibella,
nel 1606 Giovanni Maria figlio di Pietro fa parte dei capi-famiglia di Rota.
La prima nascita appare nel 1693, alla contrada Caboli nasce Giacomo nel 1768 figlio d'Antonio, agricoltore, sempre in questa località nel 1849. Diverse volte scritte: "Sibeli".
(35 persone censite a RF prima del 1849).
Todeschini,
non ci sono famiglie realmente stabilite a Rota prima dell'800, ma solo dei "coloni" che affittano per qualche anno. La prima trovata è Angelina che si sposa nel 1645 circa con un Simone Tondini a RF. Nel 1650 a Praboselli vive una famiglia soprannominata "Codona".
(Codone, soprannome dei Todeschini di Valsecca, c'è Carlo°1626)
(14 persone censite a RF prima del 1830).
Ton, questo cognome appare, da solo, nel 1564.
Però rapidamente sì unì con "Moscheni". L'ultimo battesimo "Ton" o "Ton de Moscheni" si fa nel 1717. Successivamente si trova soltanto "Moscheni".
(35 persone censite a RF prima del 1622).
Tondini
L'origine del cognome Tondini è, probabilmente, sotto la forma originale: "Ton-Tondetto" che si trova negli archivi parrocchiali di Rota Fuori.
Secondo Vittorio Spreti, "Tondino" sarebbe un soprannome d'un ascendente Quarenghi. (Enciclopedia Storico Nobiliare, Vol.VI:pag.644 "Tondini"- V.Spreti, 1935).
Per sostenere questa informazione un documento del 1399 cita: Tondi e Caprini, fratelli, figli di Sozoni Coarengi di Valle Imagna.Più probabilmente, un certo Jo.Antonio Tondeto, figlio di Simonis Aprillis de Quarengis, nella seconda metà dell'500 fu il capostipite dei Tondini di Rota.
Marsilio figlio di Giovanni Antonio è citato in diversi atti notarili, lo menzionano nel 1585, 1590, 1601, capo famiglia a Rota nel 1606 .
Nel 1564 nasce Zuan Angelo Tondetto, figlio di Zuan Antonio e Santa. Il cognome Tondini appare nel 1601.
Per Rota Fuori, la contrada Caboli è la sede della famiglia per diversi secoli. Sono presenti anche al Prapelitone, mentre nel XVIII secolo è la contrada Frontale di Rota Dentro che sembra essere la sede di numerose famiglie Tondini.
Il mio antenato Giovanni Angelo (°ca.1726 +1801), figlio di Giovanni Angelo Tondini, vive in contrada Cantello di Rota Dentro.
Nel libro n°1 della Fabbriceria di Rota Dentro (1764/1800) si può leggere che il 30 dicembre 1764, Paulo Spinelli (°1727 + 1765) capitano, vice-podestà di Bergamo, partecipa all'assemblea dei Vicini di Rota Dentro, Giovanni Angelo Tondini è sull'elenco dei "capi di famiglia" con il diritto di voto.
È eletto "sindico di Comune" il 13 gennaio 1765, carica che manterrà fino al 18 gennaio 1784, e rimane sull'elenco dei "capi di famiglia" fino al 1797.
Sua moglie Giovanna (°1743), appare sul censimento di Rota Dentro nel 1803, vedova, come "povera di poca tenuta", filatrice, con le sue due figlie Rosa ed Elena. Quest'ultima si sposa con mio antenato (Bardella) Giovanni Antonio Invernizzi nel 1806.
Nella Chiesa di Rota Dentro, sul pavimento si trova una sepoltura, con la seguente iscrizione:
"Sepulcrum filiorum et haeredum Q(uonda)m D(omini) Ioannis M(ari)ae Tondini" MDCCLXII (1762)
Diversi sacerdoti Tondini hanno officiato a Rota Dentro:
Gianbattista Tondini (1617/1626), Giovanni Maria Tondini (1787/1791), Francesco Tondini (1791/1817), Giovanni Tondini (1864/1872).
I due sacerdoti di Rota Dentro, Giovanni Tondini e Pietro Rota, sono stati arrestati nel 1853 dalla polizia austriaca per essersi dimostrati troppo accaniti contro l'Austria (occupante) in occasione delle loro prediche. Don Giovanni Tondini sarà tradotto alla fortezza di Mantova prima di essere rilasciato, e morirà nel 1883.
Suo fratello don Angelo (1823/1903), fu arciprete plebano e vicario foraneo di S.Martino oltre la Goggia per 52 anni, parroco di Piazza Brembana dal 1851 al 1903. ("Tempo d'Imagna" d'Alberto Cima, la sua foto p.207, esposizione della sua spoglia)
Molti atti notarili del XVI secolo parlano dei "Tondini de Quarenghi".
<<Dal nobile ceppo dei Quarenghi distacossi nella seconda metà dello XVIsecolo un ramo soprannominato dei Tondini>>(G.B.Crollalanza "Dizionario Storico Blasonico" 1886). Citati anche nelle Enciclopedia Storico Nobiliare, altre famiglie a Lodi, Palazzago, Almenno, Prezzate, Torre Boldone, Gandino.
Il ramo di Carpenedolo (Brescia) con quello di Rota Dentro ottenne nel 1786 dalla città di Bergamo il riconoscimento della loro antica originaria cittadinanza e venne approvata la loro discendenza […] (Vol.VI:pag.644 "Tondini"- V.Spreti, 1935).
Fausto Tondini di Quarenghi, nato a Rota Dentro nel 1846, di professione avvocato, sarà Regio Pretore a Clusone. Morto a Milano, celibe, nel 1896 in casa del fratello Martino, iscritto nel registro delle successioni nel 1897 (Milano - Archivio di Stato).
Martino (1844/1928) medico, imparentato per matrimonio alla famiglia milanese dei Pestalozza.
I fratelli Faustino e Martino, figli di Carlo (di Martino) nipoti materni dell'illustre chirurgo Rocco Gritti e anche nipoti d'Angelo Tondini arciprete sopraccitato, riconosciuti nobili nel 1889, inscritti nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.
Padre Cesare Tondini di Quarenghi, nato a Lodi nel 1839, suo padre Carlo (di Carlantonio) nativo di Rota Dentro ha lasciato una lapide nella chiesa di S.Gottardo (?)
Nel 1855 riveste l'abito dei Barnabiti, ordinato sacerdote nel 1862, le sue attività lo porteranno in Francia, Svezia, Norvegia, Serbia, Bulgaria, Russia. Nel 1905 fu eletto Procuratore generale della sua Congregazione: il suo sogno era il ritorno della Russia Ortodossa nel seno della Chiesa Cattolica, morì a Roma il 29 giugno 1907.
Fu autore di numerose opere di carattere religioso, filosofico e scientifico. Venne riconosciuto nobile nel 1882.
Diversi documenti parlano d'un "antico" legato d'un certo Giuseppe Tondini, per 12 messe l'anno nella parrocchiale di S.Siro.
(145 persone censite a RF prima del 1839).
Valsecchi, Martino nasce nel 1594.
Per Rota F. non ci sono più nascite tra 1602 e 1827.
(17 persone censite a RF prima del 1872).
Vanalli, Vanal - (certi nominati: "di Quarenghi").
Nel 1589, Battista figlio del q."Metini" è capo famiglia a Rota. La prima notizia negli archivi parrocchiali proviene da Maffé nato nel 1564, figlio di Martino. Già nel 1596 sono collocati contrada Tezzola di RF, l'ultimo battesimo (per RF) è del 1755 (sempre di Tezzola).
Nel catasto del 1853, Giuseppe di q.Giuseppe, risulta proprietario al luogo detto "Vanalli" accanto al torrente Petola.
(44 persone censite a RF prima del 1755).
Venturini,
il primo che appare negli archivi parrocchiali è Carlo nato nel 1659 di Domenico e Catterina Capo di Ferro. Della stessa famiglia l'ultimo battesimo nel 1726.
(19 persone censite a RF prima del 1726).
Vitali, Giovanni Pietro nasce nel 1666, altre nascite fino al 1731.
(13 persone censite a RF).
Zambelli, Zabelli
E' citato il 4 ottobre 1452, Zininus di Zabelli di Rota "sertor".(BCM- G.B.Angelini:"Zibaldone delle famiglie bergamasche")
Zanino e Gennaro "Zambelli di Rota" sono citati nel 1456 e 1476 (B.C.M."Registri"e"Pergamene"). Citato nel 1490 (G.E.Mozzi: 79) Guelmi f.q.Manzini de Zabellis de Rota con Rogerius f.q.altro Rogeri de Rota abitante Valle Imania in contrata Vallis Seccha.
Gaspare de Zambellis è citato negli"Atti" della visita di S.Carlo Borromeo nel 1575, per aver fatto un legato di soldi 50 all'altare di S.Giovanni, nella chiesa di S.Siro.
Antonio figlio di Giovanni capo-famiglia nel 1606. Negli archivi parrocchiali di RF non si trovano nascite registrate con questo cognome.
Zanuchino, (Zanino, Zanaino) - vedere Moscheni
Nel 1565 è registrata la nascita d'Angelina, nel 1585 troviamo la prima nascita a Cabrignoli.
Nel 1575 è citato Giacomo Zanucchino come console di Rota.
Alleanza con la famiglia Moscheni (RF), numerosi notai. Benedetto (°1634 figlio di Gio.Giacomo), notaio a Cabrignoli, vende nel 1661 al conte Agostino Benaglia Bagnati il possesso privato della Passata o Tesa d'Uccelli nel sito della Corna Camozzera, vendita contestata con lunghissimi e aspri processi ed atti giuridici "dai nobili fratelli Petrobelli" (B.C.M."Confini di Monte").
Fratello di Benedetto, il reverendo Francesco Maria (1646/1717), prete a Rota Fuori, nominato tutore dell'eredità di Gennaro Quarenghi nel 1691. Fa il suo testamento nel 1708.
C'è notizia d'un legato d'un certo Zanucchini, per 18 messe l'anno, don Pietro Bugada nel 1822 e in una sua relazione alla Curia Vescovile spiega:
<<.....18 messe in un Oratorio publico, ma di diritto privato da un tal Zanucchini gravitanti sopra un fondo, ma queste da più anni inadempite ed il fondo venduto e rivenduto di modo che or più non si parla ne di fondo, ne di messe. Questo è di famiglia privata estinta. Il fondo però ni è ancora, e ni è pure l'Oratorio, e ciò tutto è posto nel luogo detto Cabrignoli.>>
Già nel 1741, sulla stessa faccenda, il nuovo parroco eletto aveva l'obbligo di:
<< (essere) tenuto prestare ò fare prestare la presenza della messa il giorno di S.Francesco 4 ottobre nell'Oratorio di Cabrignoli e succedendo tal festa nella prima Domenica d'ottobre, se anderà ivi d.S.Curato, li Padroni dell'Oratorio doveranno mandare altro Sacerdote a cantare messa nella Parrocchiale.>>
L'ultima Zanucchini conosciuta a Rota è Giulia deceduta a Cabrignoli nel 1820.
(51 persone censite a RF prima del 1732).
Cognomi: A.B.C. - D - E.F.G. - I - L - M - P - Q - R - Diverse