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Gli spostamenti

 

Gli spostamenti, per lavoro, di numerosi abitanti di Rota, dal '600 e nei secoli successivi sono stati una scoperta.

C'é notizia di:

Antonio Posta a Roma nel 1612, un Invernizzi partito per Venezia nel 1633, i fratelli Tondini nel 1774 hanno un negozio nel Cremonese. Il Galeotti si trova nel Piacentino nel 1751. Giuseppe Tondini (nato a RD) vive a Brescia nel 1758. Antonio Paglia risulta deceduto nel territorio Veronese nel 1692. Altri fratelli Paglia hanno un negozio in Valle Camonica (1764). Alessandro figlio di Giuseppe Moscheni di RD nel 1791 vive a Soresina territorio cremonese, Paolo figlio di Giuseppe Gritti, nativo di RD nel 1795 abitante Venezia, ecc .....

I valdimagni già al inizio del '500 sono citati nel libro di Giovanni Silini: "Bergamo 1512", Narrazione degli avvenimenti politici e militari di un anno drammatico. Dal patrizio veneziano Marco Antonio Michiel (1484-1532).

<<…quelli di valle Imagna, fabbricano bacili ed altri simili recipienti in Liguria, nella Gallia Narbonense, nella vicina Spagna, in Lazio, Campania e Sicilia utilizzando il legname che cresce nei boschi di quei luoghi.>>

Il censimento del 1803 indica che 29 famiglie, di Rota Fuori, vivevano della vendita dei prodotti di legno e d'altre merci "per il mondo".

Ho fatto il rapporto tra nascite e morti nel periodo 1613/1770: ben il 30% degli abitanti di Rota Fuori risulta morto fuori del villaggio di nascita.

Gli spostamenti dei "coloni", massari

Michele Redondi, un forestiero, sposato nel 1749 con Anna Maria Manzoni di RF. Attraverso le nascite dei bambini possiamo seguire il loro percorso come "coloni" a Rota.

Nel 1750 nasce il primo figlio a Cabrignoli, nel 1754 li troviamo nel "Bosco", nel 1759 contrada Casetta e nel 1762 a Caguarinone.

Del 1744 al 1804, i parroci notano su gli atti di nascita il caso dei genitori coloni/massari. In quest'elenco 9/10 non sono oriundi di Rota.

Giuseppe Bitinelli, 1779/1780 a Boscospesso

Francesco Calegari, 1798 a Carosso

Gio.Battista Carminati, 1756/1759 a Tezzola

Pietro Carminati, 1768/1776 nel "Bosco", 1780/1787 a Fopette

Carlo G.Carminati, nel 1803 alla Torre, "vive col fare ancora dei fusi" (?).

I due fratelli Andrea e Carlo Cassotti, 1746/1762 a Pragatone. Il figlio di Andrea, Giuseppe anche lui massaro a Pragatone negli anni 1800/1804.

Sebastiano Cornali, 1748/1753 a Pendezzo

Pietro Antonio Invernizzi, è nel 1770 alla Torre, lo ritroviamo nel 1782 "colono" della famiglia Moreschi a Canito, Corna.

Carlo Invernizzi, 1780/1790 ai Campi e Cagguaccio

Giovanni Battista Locatelli, 1751/1759 a Caguarinone

Giovanni Locatelli, nel 1755 a Praboselli

Marco Locatelli, nato a Selino, nel 1799 alla Torre con suo fratello Giuseppe.

Giovanni Maria Manzoni, nel 1789 a Cabertaglio

Giuseppe Francesco Mazzoleni, nel 1744 ai Campi

Giovanni Battista Mazzoleni, 1756/1766 a Caboli, Capiatone e Fracchia

Francesco Mazzoleni, 1790/1799 a Praboselli e Caboli

Domenico Moscheni, nel 1756 a Praboselli

Pietro Antonio Pesenti, 1759/1760 alla Torre

Tomaso Pesenti, nel 1787 al Prapelitone

Sebastiano Pizzagalli, nel 1780 a Cabrignoli

Giacomo Previtali, nato a Berbenno si trova nel 1779 a Cabertaglio dove muore nel 1780.

Giuseppe Previtali, nato a Locatello, negli anni 1789/1808 si trova a Cabertaglio, figlio di Francesco, (lui colono della famiglia Mazzucotelli località Medile).

Pietro Previtali, 1785/1793 a Cabrignoli, nel 1803 a Pendezzo

Carlo Rota, 1766/1773 a Caboli

Giovanni Battista Salvi, a Caguarinone

Giovanni Maria Todeschini, nel 1759 a Praparavelli

 

Le famiglie non native di Rota, che arrivano in questo comune, sembrano stabilirsi nelle vicinanze del villaggio d'origine. Esempio: i Locatelli e Carminati (penso di Locatello) arrivano nel "bosco sotto la Tezzola", la Tezzola, Caguerinone. I Cassotti (di S.Omobono) arrivano a Pragatone. I Mazzoleni a Pendezzo.

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