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Paglia, (Paÿ, Palis, Pagly)

Il più anziano Paglia di Rota trovato finora, è Giovanni Antonio figlio di Pietro Giacomo "Pay". E' citato in un atto notarile, nel quale è redatto il suo testamento, registrato tra 1525 e 1531.

Un Alberto, paga le tasse (Estimo del 1506); mentre Giacomo, nato nel 1554, vive in contrada Ka.

Nei "Atti" della visita di San Carlo Borromeo è descritto un certo "Simone di Paliis (Paglia) che stuprò una certa Simona di Bardogi che chiese di essere da lui condotta in moglie o di essere giustamente dotata"[…]

"Il Rev.mo ordinario costringa, con tutti i rimedi più specifici previsti dalla legge e anche con l'autorità di questo decreto, Simone de Pali a sposare o a dotare adeguatamente Simona de Bardogi da lui stuprata secondo quanto detto nel libro dei processi."[…]

"Il sabato 5 novembre 1575 si costituì Simone de Paliis di Giacomo per dichiarare che egli non era in grado di dotare la Simona de Barbogiis, da lui stuprata, e neppure la voleva per moglie perché donna di malaffare."

Il 14 novembre 1575 nel monastero di S.Francesco furono interrogati: Simone di Giacometto della Calchera, Giov.Battista di Maffeo de Bertachinis de Rota di anni 26, Giuseppe fu Cristoforo Moscheni di anni 38, Ludovico di Antonio Barate de Rota sulla stessa faccenda."[…]

Nell'Archivio di Stato di Bergamo, nel repertorio "Estimo, anno 1610" con 14 altri capifamiglia di Rota Fuori che pagano le tasse, sono citati gli "eredi d'Antonio Pai".

Il prolifico Carlo (°1622) sarà, con le sue due mogli, padre di 16 figli ! dal 1646 fino al 1679.

(A Morterone, anno 1707 è citato un luogo detto "Paÿ" )

Non ci sono legami diretti, stabiliti, tra il cognome di famiglia Paglia e la contrada Pagliarolo di Rota Fuori, ma come non immaginare che questo luogo possa aver preso il nome della famiglia che vi abitava? Cosìé successo in quasi tutte le contrade della Valle Imagna.

Negli archivi parrocchiali di Rota Fuori risultano tra i battezzati alcuni "Paÿo" dal 1563, "Paÿ", "Palia", "Pagli", "Palea", "Pai"..... scrittura fonetica, ortografia in parte fantasiosa in relazione ai vari sacerdoti che hanno officiato il battesimo. Paÿ domina ancora nel (ca.) 1680, Paglÿ fino al 1720 circa, nel 1740 circa è rimasto solo Paglia.

(A Venezia: "Palii", anziché "Pali", anticamente luogo dove stanziavano i tessitori di palii di seta, il cui traffico rimonta al principio del Mille.)

Il primo luogo che permette collocare una famiglia Paglia è la contrada "Calchera" dove viveva Perino, marito di Catterina negli anni 1570. Intorno al 1610 una famiglia abitava nella contrada "Ka".

L'impiego del soprannome appare anche nelle espressioni:

- Pay detto "Vanolo", detto "Vanaletto" (1696), (esistono famiglie di cognome "Vanalli" prima del 1755 a R.F.)

- "Fioretta" e "Camilet" quest'ultimo proviene dal nome Camillo, molto diffuso in questa stessa famiglia.

Il primo Paglia conosciuto, collocato nella contrada "Prapelitone" è il mio antenato Antonio (°ca.1639) marito di Caterina, morto "nel Veronese" l'anno 1692. Dopo di lui, sette generazioni si succederanno e abiteranno in questa contrada.

Questo ramo del Prapelitone darà tre sacerdoti:

- Giuseppe Andrea (1743/1824) coadiutore alla Chiesa di S.Siro.

- Giovanni Giacomo (°1766)

- Aquilino (1878/1939), parroco d'Olda dal 1923 al 1935.

 

Nel 1810, Giovanni Giacomo, neonato di cinque giorni, ha avuto il triste privilegio di essere il primo sepolto nel nuovo "Campo Santo" di RF.

Particolarità delle varie famiglie Paglia, è la forte predominanza delle nascite femminili nelle due generazioni 1850/1880, su 32 nascite: 23 figlie. Questo dato fornisce una spiegazione della quasi estinzione di questo patronimico a Rota.

(294 persone censite a RF prima del 1910, incompleto).

Pelaratti,

Le prime notizie sono di "Petrus Pelaratus de Charussis" capo famiglia nel 1589; (Charussis, antica forma di Carosso).

Maria nata nel 1616 da Alberto e Angelina Beloli a Carosso. Successivamente questo ramo si stabilisce (dal 1738) nella contrada Calchera.

Giovanni Alberto°1658, deceduto a Bergamo nel 1742, detto "Maggiore",<<Benemerito della R.V.>>(?)

Domenico°25.09.1710 a Calchera, deceduto il 4.11.1769 a Cagguaccio, fu parroco di Rota F.del 1741 al 1769

Carlo Bartolomeo Alberto (1740/1763) "fu ucciso". Suo fratello Simone, si sposa con Maria Magdalena Daina (figlia del dottor Francesco), sarà consigliere in rappresentanza di Rota Fuori all'assemblea del 17/07/1799 a Brancilione (Spett.Valle Imagna, 1799).

(78 persone censite a RF prima del 1845).

Pendezi

Pergamena B.C.M.

Quietanza Giorno: 28 Mese: 01 Anno: 1291 Secolo: XIII(ex) Luogo: Lemine, "in burgo" Contenuto:

Giovanni da Poscante, converso e sindico del Monastero di Astino, dichiara di aver ricevuto da Ventura di Rustico de Pendezio sol. 40 a soluzione del canone d´affitto di un anno di una pezza di terra sita nel territorio di Valdimania, in contr. Rota, in loc. "in Pendezzis". Sottoscrizione: Caluschi Aldrico, notaio Valore diplomatico: originale

Cognome caratterizzato nel fatto di avere preso il nome del luogo. La contrada Pendezzo è citata nel 1151.

Sebastiano, figlio di Fachini de Pendezis appare come testimone su un atto notarile del 1560. Un certo Jacobus di Berthoni de Pendezi de Rotha di anni 28, caduto d'una scabella, nel 1566 fa testamento per i suoi figli minori.

Su l'estimo del 1575: "[…]Zuanpiero de Sebastiano di pendezi de roda de valdimagnia, citadino di B.gamo". Citato nel 1581 in un altro documento della bib.C.Mai:"Confini di Monte". Lo ritroviamo capo-famiglia nel 1589.

Come "Berthone" è possibile che sia un soprannome dei Galeotti, non c'è nascite a Rota con questo patronimico.

Peretti, Pedretti, Prietti

Il più anziano citato è Domenico, nato ca. 1580. Diverse sono le nascite registrate tra 1606 e 1667.

Nel 1575 "Michele de Peretto del mulino" appare nel processo di Simone Palis (visita di S.Carlo B.), ed è anche citato nel 1610 a Pendezzo: "Peretto del Molino".(B.C.M. Estimo "Vallium 1610, libro trasporti II"). In contrada Pendezzo nel 1751, un terreno viene chiamato "Capiretti".

Pesenti,

Maria nasce nel 1719, figlia di Pietro (di Sant Omobono). Gli troviamo contrada Praboselli. Pesenti Antonio di Caguarinone è console di RF nell'anno 1749.

(23 persone censite a RF prima del 1809).

Pizzagalli, primo battesimo nel 1765 (RF)

Non ci sono nascite a Rota Fuori dal 1613 al 1765 e dal 1780 al 1821 a RF. Stabiliti alla Torre dal 1810. Sembra che questa famiglia provenisse da Selino.

(18 persone censite a RF prima del 1845).

Pololì (de Manzoni), Andrea nasce nel 1703 a Chignolo

Posta, compaiono unicamente due nascite negli anni 1620, nel 1612 è citato Antonio Posta partito vivere a Roma che fa una procura a Battista Rota della Torre (suo suocero?).

Previtali,

la prima nei registri: Anna Maria nata a Cabrignoli nel 1671 da Carlo (figlio di Matteo).

Nel 1789 contrada Cabertaglio si stabilisce una famiglia di massari, di cui il capostipite è Giuseppe detto "Balino", nativo di Locatello.

(36 persone censite a RF prima del 1825).

  Cognomi:  A.B.C. - D - E.F.G. - I - L - M - Q - R - S.T.V.Z - Diverse