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Genesi d'una ricerca

 

Queste ricerche, iniziate dalla genealogia del ramo paterno della famiglia Invernizzi (detta Bardella), si sono estese a quella di mia nonna, Ines Paglia, discendente da un'antichissima famiglia di Rota Fuori, per poi allargare l'indagine estendendosi ai successivi matrimoni.

Tra il ' 500 e la fine del'800 nella mia genealogia troviamo le famiglie:

Angiolini - Baracchi (Rota / Bedulita) - Baratta - Belli - Beloli - Bugada (Rota / Valsecca) - Carminati (Rota / Corna) - Gervasoni (Locatello) - Invernizzi (Corna / Rota / Morterone) - Locarini (Rota / Locatello) - Manini - Manzoni - Masnada (Cepino) - Moreschi (Corna) - Moscheni - Paglia - Previtali (Corna /Rota /Berbenno) - Quarenghi/Schiantarelli - Rota - Rusticari (Cepino) - Scudelli de Moscheni (Valsecca) - Tondini - Valsecchi - Vanotti.

Ho compilato un database, nel quale compaiono tutti i cognomi, i luoghi e i dati rinvenuti nella mia ricerca. La curiosità di sapere sempre di più: la testimonanza del mio avo, quello lì vicino, quest'altra "comare" ecc.....Uno dopo l'altro li ho "schedati", per usare un'espressione così poco carina nella nostra epoca…

Ma no. Per me invece ha un valore positivo, perché in un certo senso faccio rivivere queste persone attraverso i loro ricordi.

Genealogia, strumento di ricerche:

"Studio dell'origine e della discendenza di una famiglia di una stirpe", tale è la definizione di questa scienza.

Indispensabile per accertare i rapporti di parentela, di affinità e di attinenza che intercorrono fra i diversi membri di una o più famiglia. Da diversi anni, la genealogia è diventata ausiliara di molte altre discipline: storia, medicina, genetica, demografia, diritto, ecc....

Lo studio antroponimico ha bisogno d'una attenta ricerca genealogica per potere individuare le eventuali trasformazioni subite nel tempo dal cognome della famiglia.

Per esplorare e descrivere la vita dei nostri antenati è indispensabile ricostituire le loro genealogie, inizialmente, soprattutto, per comprendere l'evoluzione delle famiglie e le diverse origini. Una preventiva ricerca genealogica permette una precisa collocazione storica di un determinato personaggio nel tempo e di seguire le attività svolte nel corso della sua vita.

Tradizione:

La religione suggerisce di imporre al neonato il nome del Santo o della solennità del giorno di nascita. A Rota Fuori uno dei nomi più ricorrenti è "Siro", mentre Rota Dentro è il paese dei "Gottardo", essendo questi i Santi delle due Chiese parrocchiali.

Inoltre, la costituzione del database e lo studio dei 7000 individui che lo compongono, ha richiamato la mia attenzione su una tradizione che consiste nel dare al primogenito il nome del nonno paterno (e alla primogenita quello della nonna), tradizione che fa sì che in alcune famiglie si ripeta lo stesso nome, di generazione in generazione, qualche volta anche per parecchi secoli.

Da questa tradizione, con il database, ho potuto ricostruire la genealogia di diverse famiglie: Daina, Galeotti, Pelaratti, Rota e addirittura ho scoperto che i Quarenghi di Capiatone hanno costituito una gran parte del clero della alta Valle Imagna!

Spesso, inoltre, ci si trova di fronte a valanghe di cognomi e nomi uguali, perché proprio per via della tradizione sopra enunciata, in una stessa generazione molte persone presentano gli stessi nomi e/o gli stessi patronimici, il che comporta grosse probabilità di confondere le vicende di due persone diverse.

 

Ad esempio:

Cristoforo (padre di:) ------ Giovanni Antonio

Cristoforo (padre di:) ----- Giovanni Antonio(a) (padre di:) ------ Pietro (padre di:) ------ Giovanni Antonio

Giuseppe (padre di:) ------ Giovanni Antonio

 

Giovanni Antonio (a) ha avuto tre figli, il primogenito porta, il nome del nonno: Cristoforo.

A turno, i tre figli di Gio. Antonio (a), hanno rispettato la tradizione dando ai loro figli primogeniti, il nome del nonno paterno: Giovanni Antonio. È dunque perfettamente possibile trovare, nello stesso villaggio, in uno stesso periodo tre (Invernizzi) Giovanni Antonio (anche 4, se il nonno Gio. Antonio(a) è ancora vivo!) che hanno in pratica la stessa età.

Ricerche

I primi strumenti "accessibili" per la ricerca sono gli archivi parrocchiali, dove sono registrati nascite, matrimoni, decessi ed è anche possibile trovarvi gli spostamenti nelle diverse "contrade" o tra comuni. Alcuni sacerdoti si sono preoccupati di annotare gli eventi particolari riguardanti o meno i personaggi importanti dei villaggi, i bambini abbandonati alla porta della chiesa, i decessi per omicidi ecc.....

Dopo aver esaurito tutte le notizie contenute negli archivi, si rende necessario, in parallelo, esplorare un altro tipo d'archivio, altrettanto interessante come i precedenti, ma probabilmente molto più impegnativo da analizzare a causa della sua estensione e importanza: l'archivio notarile. Anticamente gli atti notarili erano molto più diffusi di oggi e dunque costituiscono una fonte importantissima d'informazione.

Don Pietro Bugada (°1758)

Degna di nota è l'opera considerevole intrapresa da Don Pietro Bugada, parroco di Rota Fuori dal 1810 al 1832, che si è conclusa con la meticolosa compilazione di tre repertori alfabetici e cronologici con tutte le nascite, decessi e matrimoni dal 1563 fino a circa il 1830, lavoro che ha necessitato di gran pazienza e applicazione. Grazie a questi tre pandette mi è stato possibile continuare e, anzi, allargare le mie ricerche a tutta la popolazione di Rota Fuori.

Nell'ultima pagina del repertorio delle nascite, si può leggere:

OSSERVAZIONI

<<Operazione fatta dal Parocco di Rota Fuori, Pietro Bugada l'anno 1817 nel mese di novembre unde possa e lui ed i Parrochi successori sapere tutte le operazioni parrochiali fatte dai Parrochi di S.Siro e Gottardo.

Questo quinternetto è lo spoglio di un libro ritrovato nell'archivio parrochiale di S.Gottardo penso avuto ad imprestito da qualche parroco di Rota, cui compette poiché dall'1563, sino al 1611 anni che comprendono il presente quinternetto ni era solo la comune di Rota dominante anche delle contrade che ora sono di S.Gottardo, sebbene le Chiese erano due una detta S.Siro l'altra S.Gottardo.........

La prima adnotazione di questo quinternetto si legge cosi: "è stata battezata da me Prè Guliermo Sala Curato e fù li 2 de zenar 1563".

Adi 16 agosto 1582 Prè Nicola Amirati Nolano sò venuto nella contrada de Rota per curato nella Chiesa de S.Siro e S.Gottardo de detta contrada. Copia.

1589.7.febraro si trova la prima nota di nascita F.Rafael Orio Parroco.>>

Don Pietro Bugada lascia un altro "avvertimento" nel registro dei matrimonio:

<<L'operazione del presente repertorio fù eseguita dal Rev.Sig.Don Pietro Bugada, Parroco di S.Siro di Rota e V.F. nell anno 1812, quale si prega che frascurata non sia dai Parrochi successori, ma che anzi, almeno al fin d'ogni anno, sia resa, cogli occorenti Registri, compilata, come opera di grande comodo al Parroco ed alla Popolazione istessa, giacché abbraccia tutti i fondamenti esistenti nel Parrochiale Archivio. >>

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