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Cognomi

 

Intorno all'anno Mille notiamo che i personaggi importanti derivano il loro cognome non dal patronimico, ma dal luogo in cui sono nati. In Italia, i cognomi sono dapprima appannaggio esclusivo delle famiglie ricche, ma dal 1300 l'uso comincia ad estendersi agli strati meno abbienti della popolazione: il "soprannome", o secondo nome, diventa ereditario.

La codificazione dei cognomi in Italia fu definitivamente compiuta solo nel XVI secolo.

Si può considerare come generalità per le persone "comuni", che una buona parte dei loro cognomi derivi dai nomi propri o soprannomi dei capostipiti, la seconda parte importante viene dai patronimici relazionati ai luoghi o alle contrade.

Per Rota troviamo diversi cognomi che hanno per origine dei nomi:

Un Antonio, probabilmente discendente Quarenghi, il suo diminutivo di "Toni" è diventato il patronimico d'un ceppo Tonini - Ton - Tondetto - Tondino fino a nostri giorni: Tondini. Altro Antonio a lasciato un soprannome dei Rota della Torre, chiamati: Tonelli

Un Giovanni, dall'abbreviazione veneziana "Zane" a lasciato posto ai Zanino - Zanaino - Zaninolo - Zanuchino - Zanucchini, anche Zanola

La voce Vanni, derivata sempre di Giovanni, diventata negli archivi parrocchiali: Vanal - Vanola - Vanalli è anche probabilmente: Vanoni

Diversi Alberto e Bartolomeo hanno dei discendenti soprannominati: Bertone - Bertachini, anche i luoghi: Ca Albertalis - forse diventato: Cabertaglio

Troviamo derivati del luogo, una famiglia Pendezi, i mestieri hanno probabilmente lasciti nei Ferari, Bariletti, Fachini.

Le caratteristiche fisiche diventano: Bianco, Bruno, Rosso, Rossa, Rosati.

 

Archivi parrocchiali

Le prime notizie che permettono di datare l'antica chiesa di Rota Fuori, consacrata il 10 giugno 1511 dal vescovo Giustino Poliano, provengono dal pittore Giovanni, figlio d'Antonio de Marinonibus di Desenzano, che, intorno al 1470, ne ha eseguito gli affreschi. ("Chiese parrocchiali bergamasche", L.Pagnoni)

Il primo registro parrocchiale, per i battesimi, comune alle due frazione di Rota, risale al 1563 e va attribuito all'opera del curato Guglielmo Sala, che ne iniziò la stesura il 2 gennaio.

Questo parroco, illuminato, ha anticipato di ben 11 mesi il decreto <<Tametsi>> con il quale l'11 novembre 1563, giorno della 24^sessione del Concilio di Trento fu resa obbligatoria in ogni parrocchia la compilazione di due registri: uno per gli atti di battesimo e uno per quelli di matrimonio, che obbligava la registrazione dei cittadini, con nome e cognome. La Chiesa voleva avere il controllo sui possibili matrimoni tra consanguinei stretti, oltre a voler registrare tutti gli abitanti del luogo.

Grazie a questo primo registro, possiamo conoscere il nome di tutti parrocchiani di Rota nati alla fine del '500.

In questo registro dei battesimi relativo agli anni 1563 - 1607, in gran parte degli atti compare solo la contrada (1) e i nomi del padre e della madre mentre non figura il cognome.

Successivamente compaiono diverse volte bambini battezzati dal parroco con il cognome "Rota", probabilmente perché le loro famiglie non avevano cognome.

 Inoltre, alcuni sono nominati "Quarenghi", in quanto il luogo d'origine era, sede del casato dei Quarenghi (probabilmente massari dei Quarenghi). Sempre per mancanza di cognome (o soprannome), spesso i bambini prendevano il nome della contrada.

Si può anche trovare usato come cognome, il nome del padre o del nonno (esempio: Jacometto Jacomo, nato nel 1575, figlio di Zuane e Camilla, probabilmente questo Jacometto Jacomo è nipotino di Giacomo Paglia).

Appare anche il miscuglio "cognome/contrade" o "cognome/alleanza", ad esempio nel caso dei Tondini, degli Schiantarelli, dei Vanalli, che accoppiavano il loro cognome a quello del casato d'origine: "Tondini di Quarenghi", "Vanalli di Quarenghi" e "Schiantarelli di Quarenghi"; con questa particolarità si trova nella stessa famiglia un bambino battezzato "Tondini" e suo fratello "Quarenghi"!

Dal 1563 al 1601, otto parroci si succedettero a Rota Fuori, con abitudini diverse nel modo di tenere i registri.

Tutto ciò vale per i primi 35 anni di compilazione del registro dei battesimi; successivamente le cose si stabilizzarono e i nuovi nati assunsero un "cognome di famiglia", come accade adesso.

Dunque, chiunque può immaginare quale rompicapo possa essere capire e ricostruire con certezza la genealogia delle prime famiglie (nei registri): in questo difficile lavoro il computer si rivela certamente un aiuto indispensabile.

 Da questo momento (circa 1605) i cognomi restano quelli che conosciamo, salvo i mutamenti dovuti alle forme di scrittura dei vari parroci che scrivevano in quella lingua "straniera" italiana di libera interpretazione, dato che non esisteva un'ortografia codificata.

La separazione delle parrocchie di Rota F. e Rota D. appare nei registri nel 1608, ma il primo parroco riconosciuto di Rota Dentro (2) è Gianbattista Tondini nel 1617. Non so se questo parroco abbia compilato qualche registro, in quanto nell'archivio il primo registro dei battesimi di RD risulta iniziato nel 1626 dal nuovo parroco Pietro Todeschini. (Egli battezzerà nel 1627 un "infante illegitimus"(3) di Giuseppe Tondini de Quarenghi e Antonia di Morterone.)

 

Atti di decessi: La registrazione degli atti di morte fu resa obbligatoria dal 1614.

A Rota, la registrazione inizia nel 1612. Don Pietro Bugada, precisa: "Mancano i Registri dal 20 giugno 1630 sino lì 29 agosto 1639 a causa della pesta"

Atti di matrimonio: Il primo rilevato è di Antonio Posta con Maria Rota il 7 luglio 1612.

 

(1) Negli anni 1626.27.28.29 la contrada figura negli atti di battesimo, successivamente scompare per più di 100 anni e ricompare nel 1741 con l'arrivo del parroco Domenico Pelaratti.

(2) La chiesa di Rota Dentro fu costruita nel 1496 , per poi diventare parrocchiale solo nel 1591, pur rimanendo legata a Rota Fuori fino al 1614.

(3) Sono stati trovati due infanti abbandonati davanti la porta della chiesa (di Rota Fuori), in seguito battezzati: Giuseppe nel 1678 e Lucia nel 1721

  Antiche famiglie, A.B.C. - D - E.F.G. - I - L - M - P - Q - R - S.T.V.Z. - Diverse

Indice antiche famiglie di Rota